Dei giovani di Pax Christi trascorrono la Giornata delle Forze Armate a Barbiana, il paese dove operò don Lorenzo Milani. Soldati, obbedienza, missioni di pace: pensieri di don Sacco.
Il Vangelo è una delle forme più alte di comunicazione delle più profonde speranze umane corrisposte da Dio. Tutto passa attraverso la narrazione. E il contatto.
La coerenza innanzitutto. Senza la tentazione di rifugiarsi nel privato o nell’indifferenza. È questa la Chiesa che vogliamo. È questo il cristiano in cui ci identifichiamo.
Chiesa del Magnificat: ecco cosa servirebbe oggi, per rimettere al centro le beatitudini del Vangelo e ritrovare la santità che viene dai poveri. E dalle cose belle della vita.
La triste storia dei Piccoli Fratelli del Vangelo in Argentina fra il 1959 e il 1977. La comunità venne spazzata via dal Paese. Un libro pieno di lacrime, scritto dai superstiti, ci riconsegna i volti, le parole, le vite di quei cristiani travolti dalla dittatura perché avevano deciso di stare dalla parte dei poveri.
Don Tonino e la guerra: rileggiamo cosa scriveva quando, nel 1991, scoppiava la prima guerra del Golfo. Da allora in poi, il rombo dei motori di guerra in alcune zone del mondo non si è mai spento.
“Beati i miti perché erediteranno la terra. Beati quelli che hanno fame e sete di giustizia perché saranno saziati. Beati gli operatori di pace perché saranno chiamati figli di Dio” (Mt 5-6, 9)
“Sarebbe ingenuo leggere ogni scheda come una dichiarazione nonviolenta. Ma sarebbe altrettanto miope ignorare la stanchezza verso chi pretende di governare il mondo con le armi. Anche il voto può interrompere questa pretesa”.
PeaceLink ha attivato due server basati sul Model Context Protocol (MCP), lo
standard che permette a un modello linguistico di interrogare direttamente i dati e i contenuti del sito
Negli anni Novanta i lavoratori della cokeria in otto ore respiravano inquinanti cancerogeni equivalenti a 60 mila sigarette. Di notte arrivavano nella città nubi tossiche, fino nelle camere da letto dei bambini. Era una sensazione terribile e spettrale che sta per finire. Finalmente.
Nel 1969 scriveva di opporsi a una guerra che "disprezzava". Nel 2000, da presidente, visitò Hanoi e disse pubblicamente che non intendeva scusarsi. Un memo della sua amministrazione avvertiva che qualsiasi accenno di scuse sarebbe stato visto come "tradimento" da chi aveva prestato servizio.
La propaganda e la disinformazione hanno deformato la verità fattuale della guerra facendo credere che fosse possibile una vittoria dell'Ucraina. All'inizio sono state diffuse bufale sullo stato di salute di Putin per accreditare l'idea che la Russia potesse capitolare da un momento all'altro.
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