Ma veramente qualcuno pensa che questa corsa sponsorizzata in stile militare sia l'alternativa per Taranto? Così ci facciamo colonizzare dalle americanate che esaltano la forza fisica e l'addestramento militare alla Rambo.
Il "popolo della pace" si è rimesso in marcia con tre "carovane arcobaleno", che hanno attraversato le principali città italiane per convergere a Roma il 20 marzo, dove l'anniversario dei bombardamenti sull'Iraq verra' commemorato con un imponente corteo pacifista. Ma è proprio vero che queste iniziative sono "pervase di antiamericanismo", come hanno sostenuto molti autorevoli opinionisti? Sembra di no, dal momento che la marcia del 20 marzo è stata una iniziativa organizzata su scala mondiale proprio a partire dai pacifisti statunitensi.
La bilancia pende dalla parte degli Stati Uniti e questo è attribuibile alla natura "globale" della proiezione di potenza americana in particolare durante la Guerra Fredda.
Il direttore generale di Acciaierie d'Italia in amministrazione straordinaria ieri ha comunicato ai sindacati: «Da questa mattina non c'è più nulla di acceso. Tutti gli impianti dell'area a caldo sono stati spenti».
I dati delle perdite umane e dei costi economici. I numeri dimostrano che la politica estera USA risponde a dinamiche di continuità geopolitica che sono indipendenti dal colore politico della Casa Bianca. Le guerre dei democratici avrebbero tuttavia fatto più morti di quelle dei repubblicani.
A lanciare questa iniziativa è una coalizione di organizzazioni pacifiste americane. Tra queste spiccano Codepink, World Beyond War e Veterans For Peace, l'associazione degli ex combattenti americani che, dopo aver vissuto l'orrore della guerra, oggi dicono no ai piani militari di Trump.
“Sarebbe ingenuo leggere ogni scheda come una dichiarazione nonviolenta. Ma sarebbe altrettanto miope ignorare la stanchezza verso chi pretende di governare il mondo con le armi. Anche il voto può interrompere questa pretesa”.
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