Ma veramente qualcuno pensa che questa corsa sponsorizzata in stile militare sia l'alternativa per Taranto? Così ci facciamo colonizzare dalle americanate che esaltano la forza fisica e l'addestramento militare alla Rambo.
Il "popolo della pace" si è rimesso in marcia con tre "carovane arcobaleno", che hanno attraversato le principali città italiane per convergere a Roma il 20 marzo, dove l'anniversario dei bombardamenti sull'Iraq verra' commemorato con un imponente corteo pacifista. Ma è proprio vero che queste iniziative sono "pervase di antiamericanismo", come hanno sostenuto molti autorevoli opinionisti? Sembra di no, dal momento che la marcia del 20 marzo è stata una iniziativa organizzata su scala mondiale proprio a partire dai pacifisti statunitensi.
E’ stata avviata da diverse associazioni pacifiste una raccolta di firme per una legge innovativa. Qui alcuni approfondimenti su una difesa nazionale alternativa alla guerra. E’ prevista un'opzione fiscale. Occorre raccogliere 50 mila firme per la proposta di legge di iniziativa popolare
Questa iniziativa, promossa da diverse organizzazioni pacifiste, mira a introdurre nell'ordinamento italiano un modello di difesa nazionale alternativo alla guerra e un'opzione fiscale. "Un'altra difesa è possibile" è lo slogan della campagna.
Una volta verificato che non si trattava di voli logistici ordinari ma di operazioni non coperte dai trattati bilaterali Italia-Usa, il ministro della Difesa Crosetto ha ordinato il divieto di atterraggio tramite il capo di Stato Maggiore Luciano Portolano.
Molti media italiani ed europei hanno immediatamente parlato di una "incursione russa". Questa narrazione è rimbalzata ovunque, alimentando tensioni geopolitiche senza alcuna verifica preliminare. Persino l'ANSA ha titolato "Drone russo colpisce centrale elettrica in Estonia".
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