Alex Zanotelli

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È la vittoria dei cittadini, ottenuta parlando in mille assemblee, contro il muro impenetrabile dei media che ci hanno boicottato

Referendum, il miracolo della partecipazione civile

È la vittoria della cittadinanza attiva che ha saputo organizzarsi dal basso, dando scacco matto ai partiti, sia di destra che di sinistra, servi dei potentati economico-finanziari che ci governano. Grazie a ogni persona, grazie alla creatività e all’inventività di ognuno. Grazie soprattutto ai giovani, che sono ritornati protagonisti soprattutto attraverso il web.
16 giugno 2011
Alex Zanotelli

Quello che è avvenuto in questo paese, il 12-13 giugno, è un miracolo! È la vittoria della ‘Madre’, l’ACQUA, la madre di tutta la vita su questo pianeta. “L’acqua - ha detto così bene Roberto Lessio nel suo libro "All’ombra dell’acqua" - è la congiunzione tra il nulla, la vita e il creato”. Alex Zanotelli

È stata anche la vittoria del Sole, delle rinnovabili contro il potente business del nucleare.

È la ‘rivoluzione dei beni comuni’ contro l’ideologia del mercato.

È la proclamazione della vita contro l’idolatria della finanza (è da notare il tonfo in borsa delle energie tradizionali il 13 giugno!).

È il rifiuto dell’ideologia dominante dello sviluppo illimitato (l’uomo non è Dio!).

È la vittoria della cittadinanza attiva che ha saputo organizzarsi dal basso, dando scacco matto ai partiti, sia di destra che di sinistra, servi dei potentati economico-finanziari che ci governano.

È la vittoria di un popolo(i partiti non si azzardino ad appropriarsene!) che questa volta ha votato col cuore,più che con la pancia e la testa.

È la vittoria dei cittadini, ottenuta parlando, dialogando, ragionando con la gente in mille assemblee contro il muro impenetrabile dei media, nelle mani dei poteri forti, che ci hanno boicottato.

È un vento nuovo del risveglio italiano.

Per questo dobbiamo dire grazie di cuore a tutti i cittadini che hanno lavorato con umiltà e passione, in particolare grazie al popolo dell’acqua che da anni si è impegnato con tenacia per raggiungere questo risultato.

Grazie a ogni persona, grazie alla creatività e all’inventività di ognuno.

Grazie soprattutto ai giovani, che sono ritornati protagonisti soprattutto attraverso il web.

Grazie alle realtà ecclesiali di base, dall’Agesci alle Acli, dall’Azione Cattolica alla Rete Nuovi Stili di vita, che hanno saputo trascinare anche le gerarchie.

Grazie alle forze missionarie, e in particolare ai Comboniani/e, presenti fin dall’inizio in questa avventura. Tutti insieme, credenti e non,laici e religiosi di destra e di sinistra, abbiamo insieme ottenuto un miracolo.

Ora questo vento nuovo soffierà a livello europeo ed internazionale. Il vento di questa vittoria investirà il Parlamento europeo dove le lobbystanno premendo perché l’acqua venga dichiarata un bene ‘di rilevanza economica’. Il Parlamento italiano è stato il primo in Europa a fare questo passo legislativo (forse il primo al mondo!). Il popolo italiano con una valanga di Sì ha detto di No a questa bestemmia. Altrettanto forte sarà l’impatto di questa vittoria sull’incontro internazionale del Consiglio mondiale dell’acqua, che si terrà a Marsiglia il prossimo marzo. Faremo un’enorme pressione perché il Consiglio dell’Acqua che è nelle mani della Banca mondiale e delle multinazionali dell’acqua, passi ora all’ONU, che ha già dichiarato lo scorso anno l’acqua un diritto fondamentale umano.

Ma mentre con gioia osserviamo l’impatto che sta avendo la nostra vittoria a livello internazionale, non possiamo dimenticare il nostro impegno  qui in Italia, in questo momento post referendario.

A livello nazionale dobbiamo premere perché venga messo in moto un meccanismo legislativo che parta dalla Legge di iniziativa popolare (2007) che ha raccolto più di 500mila firme.

E, inoltre, premere per la abolizione del 7% delle tariffe, che è la percentuale di rimunerazione fissa per il gestore.

A livello regionale, provinciale e locale dobbiamo far sì che la gestione dell’acqua si adegui alle decisioni referendarie. Dobbiamo esigere di poter partecipare nella gestione del bene comune acqua, partecipando ai consigli comunali (con potere di voto) quando trattano di problemi idrici .

“Per il governo e la gestione dei beni comuni - ha scritto A. Lucarelli, uno degli estensori dei quesiti referendari e oggi Assessore dei Beni Comuni al comune di Napoli - non è più possibile restare ancorati a quel modello di partecipazione, introdotto in Italia a partire dalla fine degli anni Ottanta”.

È un lavoro immenso quello che ci rimane, ma sapendo che abbiamo la maggioranza assoluta del popolo italiano dalla nostra parte, diventa più leggero. Ecco perché dobbiamo camminare insieme , essere rete, nella certezza che si è aperta una nuova epoca, quella dei beni comuni:acqua, aria, sole. Non disperdiamo questa grande ricchezza acquisita. Altro che fine della storia!

Vorrei dedicare questa straordinaria vittoria alle classi impoverite di questa nostra Italia, che avrebbero pagato l’acqua con bollette salate e, agli impoveriti del sud del mondo che l’avrebbero pagato con milioni di morti di sete.

Questa vittoria è la vittoria della ‘Madre’, della Vita.

“L’acqua crea e riceve la vita perché è la fondamentale forma di comunione tra ogni tipo di esistenza - ha scritto Roberto Lessio - Non esiste fede, non esiste battesimo senza l’acqua. La presenza di acqua è stata e sarà sempre la condizione indispensabile perché ogni vita si fidi di esistere, di non restare nel nulla, di non essere più il nulla.

Per decidere di nascere e di venire alla luce”.

GRAZIE DI CUORE A VOI TUTTI.

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