Atella, nuova megadiscarica. Solidarietà ai cittadini

Il nuovissimo impianto – di 90.000 metri cubi e del costo di oltre 2milioni di euro, per la quale il Comune di Atella ha già dato inizio alle procedure di gara – sorgerà il località Cafaro.
5 novembre 2008
OLA | Organizzazione Lucana Ambientalista

rifiuti in discarica Nonostante il deludente 5% di Raccolta Differenziata dichiarato dal'Amministrazione comunale, Atella ospiterà una nuova mega-discarica comprensoriale, prevista dal Piano Provinciale dei Rifiuti, che dovrà accogliere la "monnezza" dei Comuni di Atella, Rionero in Vulture, Ruvo del Monte, San Fele, Rapone e Barile. La nuova discarica – di 90.000 metri cubi e del costo di oltre 2milioni di euro, per la quale il Comune di Atella ha già dato inizio alle procedure di gara – sorgerà il località Cafaro, nell'area adiacente alla discarica esistente la cui capacità è di 140.000 metri cubi per una capacità complessiva di 230.000 metri cubi. Abbinato alla nuova discarica è previsto un nuovo impianto di vagliatura, nonostante il vecchio non sia mai stato utilizzato, che rischia di fare quindi la stessa fine.

La OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista) – Coordinamento apartitico territoriale di Associazioni, Comitati, Movimenti e Cittadini - esprime la propria solidarietà e sostegno al "Comitato No Discarica" costituito dai cittadini di Atella che, giustamente, si battono contro l'ampliamento della discarica comunale. Il nuovo progetto avviene in spregio della salute e dei legittimi interessi degli agricoltori e degli allevatori, già danneggiati, con problemi di inquinamento causati dalla discarica esistente, di cui ora se ne prevede l'ampliamento in assenza della bonifica del sito della vecchia discarica. La OLA chiede al Comune di Atella di sospendere la procedura di affidamento dei lavori, al fine di valutare con i cittadini - in un Consiglio comunale aperto - tutte le problematiche da essi sollevate.

In conclusione, ci dispiace annotare di essere di fronte ad un bell'esempio di spreco di denaro pubblico, alla faccia dei cittadini contribuenti che rischieranno di subire oltre i danni per la salute anche la beffa di bollette più salate, per far fronte allo smatimento dei rifiuti: prima convogliati presso la discarica e poi presso l'inceneritore Fenice, in quello che può essere definito il "tour della monnezza lucana" promosso dall'Assessorato all'Ambiente Provinciale, basato sull'impiantistica, sulle discariche e sugli inceneritori gestiti dai grandi affari, mentre la raccolta differenziata nei comuni "rimane al palo" dell'incapacità di pubblici amministratori.

Articoli correlati

  • PeaceLink Abruzzo

    A Maggio l'Arap chiese lo stop

    Appello delle associazioni: bloccate l’attuale procedimento, l’Ente ci comunica che in 3 mesi non ci sono state novità
    29 agosto 2018 - Arci Vasto, Cobas Chieti, Gruppo Fratino Vasto, Italia Nostra del Vastese, Stazione Ornitologica Abruzzese, Associazione Antimafie Rita Atria, PeaceLink Abruzzo
  • PeaceLink Abruzzo
    Verso l'importazione stabile dei rifiuti da fuori regione?

    Rifiuti in Abruzzo, privati subito all'attacco del nuovo Piano Regionale

    Proposta una nuova mega-discarica da ben 480.750 mc a Cupello non prevista dal Piano; le associazioni depositano durissime osservazioni alla V.I.A.
    29 agosto 2018 - PeaceLink Abruzzo, Associazione Antimafie Rita Atria, Stazione Ornitologica Abruzzese, Nuovo Senso Civico Onlus
  • Abruzzo, non è la 'ndrangheta che mancava, è la coscienza diffusa che manca
    Editoriale

    Abruzzo, non è la 'ndrangheta che mancava, è la coscienza diffusa che manca

    La recente scoperta di una vera e propria rete ‘ndranghetista, che ha cercato di dominare e opprimere la città di Francavilla e il circondario, è l’ultima (in ordine di tempo) dimostrazione che l’Abruzzo “isola felice” (come già scritto mesi fa) esiste solo nelle menti ipocrite di chi non vuol vedere, di chi vuol cullarsi in una pax borghese e disinteressata alle sorti comuni. La realtà dell’Abruzzo è questa da tantissimi anni.
    4 marzo 2017 - Alessio Di Florio
  • Abruzzo e mafie, quando si scuoteranno (e muoveranno) le coscienze?
    PeaceLink Abruzzo

    Abruzzo e mafie, quando si scuoteranno (e muoveranno) le coscienze?

    Le recenti parole di Claudio Fava, vicepresidente della Commissione parlamentare antimafia, sembrano calzare perfettamente anche alla nostra Regione: le mafie ci sono ma si preferisce troppo spesso non vedere, non cercare, girare la testa dall’altro. Per cullarsi nell’inganno dell’isola felice
    26 gennaio 2017 - Alessio Di Florio
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.20 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)