corteo

Chiamata alle Arti

9 aprile 2022
ore 15:00 (Durata: 3 ore)

Milano Contro la Guerra chiama alle arti, "pace, disarmo, futuro" ! Non possiamo restare indifferenti davanti a questa orrenda guerra. Non possiamo restare indifferenti davanti a ogni orrenda guerra. Per questo la Milano contro la Guerra ha deciso di restare in mobilitazione permanente, ogni sabato attraverso manifestazioni in città, ogni giorno costruendo raccolte e carovane solidali e praticando accoglienza dal basso. Non ci stiamo, non ci stiamo a vedere la guerra e l’escalation bellica come unica prospettiva futura. Non ci stiamo a vedere migliaia e migliaia di giovani di qualunque bandiera mandati al macello, senza che possano scegliere della propria vita. Non ci stiamo a vedere i nostri governi aumentare al 2% del PIL la spesa per gli armamenti, mentre mancano per il welfare e per i diritti, mentre appaltano alla generosità della società civile l’onere dell’accoglienza. Non ci stiamo a vedere la violenza delle frontiere, che si aprono solo davanti alle persone bianche e alle donne, ovviamente cisgender. Non ci stiamo a veder scomparire migliaia di donne* e bambini in fuga dalla guerra nella tratta di esseri umani per la mancanza di controllo e coordinamento istituzionale. Non ci stiamo a vedere devastata la Terra dall’inquinamento bellico e dall’uso indiscriminato delle risorse, giustificato e nascosto dalla guerra. Non ci stiamo a veder triplicare gli investimenti delle banche armate. Non ci stiamo a rimanere schiacciati in un dibattito pubblico in elmetto e divisa. Non restiamo indifferenti e sabato 9 marzo vogliamo gridare il nostro rifiuto della guerra attraverso le arti. Milano contro la Guerra invita tutt* ad un happening culturale e artistico per la Pace, per il Disarmo, per il Futuro, ci vediamo dalle 15.00 in piazza Cairoli, il programma è in costruzione!

Aggiungi a calendario: Google - Outlook - Apple - Altri

Prossimi eventi - Aggiungi

Mappa

Eventi dei prossimi giorni

Ricerca eventi

Dal sito

  • Disarmo
    PeaceLink: "Un miliardo in armi è un miliardo tolto ai malati e agli ospedali"

    Spese militari italiane: +57% in dieci anni

    Il nuovo rapporto SIPRI colloca l'Italia al dodicesimo posto mondiale per spesa bellica: 48,1 miliardi di dollari, +20% in un solo anno. Con le risorse questo incremento (8,8 miliardi di euro) di sarebbero potuti assumere 30 mila nuovi medici (3 miliardi) e azzerare le liste di attesa (5 miliardi).
    29 aprile 2026 - Redazione PeaceLink
  • Disarmo
    Albert, bollettino internazionale per la pace e il disarmo

    Il SIPRI fotografa un aumento delle spese militari nel 2025 mentre cresce la fame nel mondo

    Sono stati spesi globalmente 2.887 miliardi di dollari per gli eserciti, 81 miliardi in più rispetto all'anno precedente: 27 miliardi basterebbero per sfamare in un anno le persone che soffrono la fame acuta, un fenomeno in preoccupante aumento.
    29 aprile 2026 - Redazione PeaceLink
  • PeaceLink English
    Albert, International Bulletin for Peace and Disarmament

    SIPRI projects military spending to rise in 2025 as world hunger rises

    Globally, $2.887 billion was spent on military aid, $81 billion more than the previous year: $27 billion would be enough to feed the people suffering from acute hunger for a year, a phenomenon that is worryingly increasing.
    29 aprile 2026 - Redazione PeaceLink
  • Ecologia

    40 anni dopo Chernobyl: perché ci opponiamo all'energia nucleare e alle armi nucleari

    l 26 aprile ricorreva il 40° anniversario del più grande disastro tecnologico nucleare della storia: l'esplosione della centrale nucleare di Chernobyl. Sebbene la centrale si trovi geograficamente in Ucraina, la Bielorussia ha subito i danni maggiori a causa delle condizioni meteorologiche.
    28 aprile 2026 - Olga Karatch (Attivista bielorussa ed esule in Lituania)
  • CyberCultura
    Comunicato stampa di Software Libero Liguria

    Liberiamo le scuole dalle Big Tech

    Abbiamo appena festeggiato il 25 aprile con la liberazione dal nazifascismo. La Resistenza non è finita: oggi dobbiamo liberarci dagli strumenti e dai servizi forniti dalle Big Tech per diventare autonomi dalle multinazionali e acquisire una nostra sovranità digitale, soprattutto nelle scuole.
    28 aprile 2026 - Nicola Vallinoto
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.8.31 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)