presentazione

La follia del nucleare. Con la rete Ican Premio Nobel per la pace 2017 per il disarmo nucleare universale

25 marzo 2025
ore 21:00 (Durata: 2 ore)
Mondo, Diretta multimediale ()OSMGoogleApple

Presentazione del Libro La follia del nucleare. Come uscirne con la rete Ican, Premio Nobel per la pace 2017 per il disarmo nucleare universale. Con la Partecipazione di GIORGIO CREMASCHI, SALVATORE IZZO, LUCIANO VASAPOLLO e con i giornalisti e scrittori e mediattivisti per la pace LAURA TUSSI e FABRIZIO CRACOLICI In diretta Facebook e multimediale sulla pagina FaceBook di hubzineitalia Il giorno martedì 25 Marzo 2025 ore 21.00 Il 7 luglio 2017 si è verificata la svolta storica del Trattato di Proibizione delle Armi Nucleari - TPAN, caratterizzata anche dal successivo riconoscimento, a fine anno, del ruolo della società civile con il premio Nobel per la pace conferito alla Rete ICAN (International campaign to abolish nuclear weapons) (Campagna per l'abolizione delle armi nucleari, premio Nobel per la pace 2017). Allo stesso tempo sembra però profilarsi all'orizzonte una nuova "guerra fredda" e il rischio di un conflitto nucleare comincia a riaffacciarsi persino nella consapevolezza pubblica, come si legge nella prefazione di Alex Zanotelli e nell'introduzione di Laura Tussi e Fabrizio Cracolici. La spinta propulsiva del "percorso umanitario" verso il disarmo nucleare, sfociato nel TPAN, può subire rallentamenti. Il rilancio, perciò, dovrebbe passare anche per la via di nuovi percorsi complementari, in particolare attraverso la sua integrazione nel percorso di Parigi per il contrasto al cambiamento climatico. È a partire dalla situazione sopra delineata che, in questo libro, gli Autori intendono proporre una riflessione critica ed innovativa sulla "follia" del problema nucleare (detto mediaticamente "atomico") nei suoi multiformi aspetti tecnici, sociali e politici. Evidenziano la possibilità che una guerra nucleare possa essere scatenata per errore, le conseguenze cataclismatiche di un conflitto atomico, anche limitato, per il clima e per l'ambiente, l'esistenza di complessi militari industriali energetici, il nesso tra nucleare civile e nucleare militare ed infine il trattamento, più che problematico, delle scorie radioattive. Domenico Vito hubzine.italia@gmail.com

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