assemblea

Assemblea pubblica verso il Vertice NATO del 26 maggio 2025

10 maggio 2025
ore 12:30 (Durata: 4 ore)
Piazza Scipione Ammirato, Napoli (NA)
Metro linea 2 fermata Materdei

Assemblea pubblica sabato 10 maggio h12.30 a Piazza Scipione Ammirato (metro materdei) Per una primavera di mobilitazioni contro la guerra, il riarmo, il genocidio del popolo palestinese, il decreto sicurezza: verso il vertice NATO del 26 maggio. Torniamo ad incontrarci per costruire una primavera di mobilitazioni verso il vertice NATO del 26 maggio prossimo che aprirà i lavori per i 2500 anni di Napoli ospitando, tra le altre, le delegazioni della Libia e d'Israele. La NATO è un’organizzazione di guerra, di cui l’Italia fa parte a pieno titolo, come dimostra il pieno consenso circa l’aumento della spesa militare al 3.5% del Pil. Soldi che verranno recuperati da tagli alla spesa sociale o producendo nuovo debito che le future generazioni pagheranno. È inaccettabile per noi che la nostra città accolga gli assassini dei lager libici unitamente agli assassini del popolo palestinese, soprattutto dopo le gravissime dichiarazioni del criminale di guerra Netanyahu che ha ammesso di voler entrare a Gaza per rimanerci e sostanzialmente deportare la popolazione palestinese, dopo oltre un anno e mezzo di sistematico sterminio. Abbiamo dunque la responsabilità di promuovere e rilanciare una grande manifestazione per il prossimo 26 maggio che cacci via le delegazioni di cui parlavamo prima ma che complessivamente metta alla porta la NATO e la propaganda di guerra e morte a cui ci stiamo tristemente riabituando. Agiamo per organizzare l'opposizione ai piani di riarmo e guerra voluti dal nostro Governo e dalla UE, contro la complicità dell'Italia nel genocidio del popolo palestinese, contro il decreto sicurezza, intendiamo mobilitarci verso il vertice del 26 maggio. Le recenti vicende che hanno fatto sì che la giunta guidata da Gaetano Manfredi dovesse fare i conti con il suo ingiustificabile silenzio circa il genocidio del popolo palestinese ci impongono di incalzare ancora di più le istituzioni, di stressare il dibattito pubblico affinché condanni quanto sta accadendo in Palestina, facendo sì che tutte e tutti si schierino dalla parte di un popolo che resiste. Abbiamo l'obiettivo dunque di costruire una primavera di mobilitazioni, intrecciando i percorsi e le energie con tutte le anime antifasciste, antisioniste, antimilitariste della nostra città e della regione, facendo nostro lo spirito che ha animato la manifestazione oceanica dello scorso 25 aprile. Perseguiremo questi obiettivi dunque a partire dall'assemblea di sabato passando per la settimana prossima, nella quale cade il 77esimo anniversario della Nakba, che non è mai finita e che mai come quest'anno assume dei caratteri, degli aspetti particolarmente urgenti che impongono a tutte e tutti di attivarsi e agire localmente per porsi al fianco della Resistenza palestinese. Lo faremo ancora il 21 maggio esprimendo solidarietà ad Anan Yaeesh, partigiano palestinese sotto processo politico da parte dello stato italiano, condannando la complicità dell'Italia con il genocidio palestinese. La guerra e le strette autoritarie - come il dl ex 1660, prepotentemente trasformato con un colpo di mano dal governo Meloni in un provvedimento immediatamente operativo per sfuggire alle opposizioni di piazza - sono la lente di lettura del nostro tempo. Unire le lotte, le battaglie, le storie, le volontà di costruire un mondo migliore è per noi una necessità storica. Facciamolo dimostrando ancora una volta che Napoli non solo non è terra di guerra ma soprattutto è terra di solidarietà e di lotta per un mondo nuovo e diverso.

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Marianna Panico
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