incontro

Associazione Rayos de Sol, Associazione Selvas.org O R G A N I Z Z A N O Diritti Umani e Popoli Indigeni nella Colombia di Uribe

26 maggio 2005
ore 20:30
Camera del Lavoro – Sala Grandi - C.so di P.ta Vittoria, 43, Milano (MI)OSMGoogleApple

Incontro con:

Judith Maldonado Mojica,
Melissa Ballesteros Rodríguez

Avvocatesse, rispettivamente Direttrice e Vicepresidente della Corporación - Colectivo de Abogados Luis Carlos Pérez - Colombia

Intervengono:

Giovanni Zampariolo
CGIL – Responsabile Relazioni Internazionali Camera Lavoro Milano

Guido Piccoli
giornalista e sceneggiatore, ha scritto la biografia di Escobar,” Pablo e gli altri” e “Colombia, il paese dell’eccesso”

Cristiano Morsolin
educatore ed operatore di reti internazionali, co-fondatore dell’Osservatorio Indipendente sulla Regione Andina SELVAS.org


Coordinamento: Martin Iglesias, giornalista, presidente associazione culturale Selvas.org

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Recentemente l’Organizzazione Nazionale degli Indigeni della Colombia- ONIC- ha lanciato un appello alla comunita nazionale colombiana e a quella internazionale a una mobilitazione per far fronte all’ ondata di violazioni dei diritti umani, detenzioni di massa e omicidi che stanno colpendo i popoli indigeni della Colombia.

Durante il 2004 sono stati uccisi 110 gli indigeni per mano degli attori coinvolti nel conflitto interno colombiano e 3.500 coloro che si sono visti costretti ad abbandonare le loro terre.

Nel solo mese di gennaio di quest’anno sono gia nove gli indigeni che hanno perso la vita:
Oltre a questa ondata di assassini selettivi, gli indigeni devono anche subire arresti di massa da parte dell’Esercito Colombiano e dal DAS (polizia segreta).

Il Colectivo de Abogados Luis Carlos Pérez
fa parte della Coordinación Colombia Europa y Estados Unidos ed è una delle organizzazioni che formano la Plataforma de Derechos Humanos, Democracia y Desarrollo protezione dei Diritti Umani.
Lo scopo di questo viaggio in Europa delle due rappresentanti del Colectivo e quello di far conoscere il lavoro per la difesa, la promozione e il rispetto dei diritti umani che stanno realizzando da qualche anno in varie zone della Colombia con il popolo indigeno dei Motilon Bari, nelle carceri, con gli sfollati interni e con organizzazioni sociali e sindacali.

L’obbiettivo e anche quello di denunciare le gravi condizioni che si stanno creando in conseguenza delle negoziazioni tra il governo Colombiano e i gruppi di Autodifesa o Paramilitari (AUC), la grave situazione dei detenuti nelle carceri e le nefaste conseguenze causate dall’applicazione del Nuovo Codice di Procedura Penale, oltre alle gravi violazioni dei diritti umani che si stanno presentando nelle zone in cui lavorano al confine con il Venezuela dovute all’applicazione del Plan Colombia, dell’attuale Politica di Sicurezza Democratica e allo sfruttamento selvaggio delle risorse naturali.

Parleremo di deriva militarizzata della società colombiana e del diritto all’informazione. I numerosi casi di intimidazioni e di violenza contro difensori dei diritti umani, sono solo il lato visibile dello stato di paura che vive la società civile colombiana.


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