Genova: Per un mondo senza petrolio, carbone, nucleare
Giovedì 25 maggio 2006 ore 20.30
incontro con
Roberto Musacchio, europarlamentare
Ciro Pesacane, portavoce Forum Ambientalista
Franco Zunino, assessore Regione Liguria
Legambiente-Amici a Ponente, Forum Sociale del Ponente Genovese, Forum verso la Sinistra Europea, Forum Ambientalista
Gli incubi di cui ci vogliamo liberare sono: i Porti Petroli, i Petrolchimici, le Centrali a Carbone, gli Inceneritori per produrre energia, le Centrali Nucleari, ma non per collocarli da un’altra parte.
E’ ormai evidente che:
• la limitatezza delle risorse naturali rende vana l’illusione che sia lecito e possibile depredare in pochi anni le risorse accumulatesi in milioni d'anni d'evoluzione naturale
• l'impatto ambientale e climatico dell'inquinamento è ormai vicino ad un punto di non ritorno
• l'iniquità e l'insostenibilità sociale ed ecologica dell'odierno sistema di governo dell'economia mondiale penalizza i popoli dei Sud del mondo e mette a rischio gli interessi delle generazioni future
Ma si può cambiare…
Già oggi, a parità di comfort, i consumi energetici possono essere ridotti del 30 per cento.
Ciò dimostra che, senza grandi rinunce, la maggior parte dei bisogni di caldo, freddo e illuminazione, può essere soddisfatta utilizzando meglio e con più efficienza l'energia disponibile.
Le ragioni della pace, del dialogo e della collaborazione tra i popoli, della salvezza dell'ambiente, della lotta alla povertà impongono una radicale svolta nelle politiche energetiche.
Porre fine alla dipendenza dei sistemi energetici dai combustibili fossili contribuirebbe, infatti, alla fine delle guerre e delle violenze che insanguinano il mondo e fermerebbe i cambiamenti climatici che sono già una drammatica realtà.
L'affermazione, invece, di un modello alternativo fondato sulle fonti rinnovabili, presenti in maniera diffusa su tutto il pianeta, garantirebbe il diritto all'energia per miliardi d'uomini e donne e ridurrebbe l'inquinamento dell'aria con enormi vantaggi per la salute di tutti.
Servono dunque scelte economiche e fiscali che eliminino le attuali distorsioni di mercato, le quali consentono di produrre energia da fonti fossili scaricando sulla collettività i costi per il recupero ambientale e per la salute dei cittadini.
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