rappresentazione teatrale

Le donne di Pola

31 marzo 2007
ore 21:00 (Durata: 2 ore)

Al Teatro della Basilica di San Paolo fuori le mura, Sabato 31 Marzo 2007 alle ore 21, in occasione del suo terzo compleanno, per iniziare insieme un altro anno di lavoro in difesa dei diritti umani, il Gruppo 251 di Amnesty International vi invita allo spettacolo “Le donne di Pola”. In questo monologo, che ha già superato le 215 repliche in Italia, l’attore Marco Cortesi narra la vita e i racconti degli abitanti del campo profughi di Kamp Kamenjak, nella città istriana di Pola, durante il conflitto nella ex Iugoslavia dei primi anni 90. “Le donne di Pola” raccoglie le testimonianze delle vittime della guerra, le loro lacrime, i loro ricordi devastati da un conflitto assurdo e pieno di menzogne.
Il tema dello spettacolo si lega alla campagna “Mai più violenza sulle donne”, che Amnesty ha lanciato nel 2004 per denunciare le violenze che milioni di donne nel mondo sono costrette a subire: dalla violenza domestica ai delitti d’onore, dalla violenza nei conflitti armati, con lo stupro usato come arma di guerra, dalle mutilazioni genitali allo sfruttamento della prostituzione. In questi anni Amnesty ha chiesto ai leader, alle organizzazioni e ai privati di impegnarsi pubblicamente per rendere i diritti umani una realtà per tutte le donne. In alcuni paesi sta chiedendo l’abolizione di leggi che discriminano le donne, il altri chiede che vengano adottate leggi per proteggerle, criminalizzando lo stupro e le altre forme di violenza. Amnesty sta ascoltando la voce delle donne, lavora al loro fianco e le aiuta a organizzarsi.
Biglietto: intero 10 €, ridotto per studenti universitari (con tesserino o libretto) 8 €.
Dopo lo spettacolo verrà offerto un piccolo rinfresco.

Per maggiori informazioni:
Paola Crobu
340-6250523
Aggiungi a calendario: Google - Outlook - Apple - Altri

Prossimi appuntamenti

Ricerca eventi

Dal sito

  • Storia della Pace
    Installati nel 1960, furono smantellati dopo la Crisi di Cuba

    Le basi dei missili nucleari Jupiter in Puglia e Basilicata

    Le basi erano 10, di forma triangolare, con tre missili ognuna. Nell'ottobre del 1961 furono colpite quattro testate nucleari da fulmini, e in due casi venne attivato il processo fisico-chimico preliminare all'esplosione (che non avvenne). Un museo della pace e della memoria è oggi possibile
    Alessandro Marescotti
  • Disarmo
    Dal territorio del nostro Paese siano eliminate tutte le armi nucleari

    L’Italia ratifichi il Trattato sulla Proibizione delle Armi Nucleari

    La presenza di tali ordigni sul territorio italiano è in contrasto anche con il Trattato di non proliferazione delle armi nucleari, al quale l’Italia ha aderito nel 1975 impegnandosi a «non ricevere da chicchessia armi nucleari né il controllo su taliarmi, direttamente o indirettamente».
    16 gennaio 2021
  • Storia della Pace
    La storia della pace, dalla secolare opposizione alla guerra al recente pacifismo

    Che cosa è la Peace History

    Per Peace History si intende lo studio delle cause più profonde della guerra nonché dei mezzi per contrastarla e per gestire risoluzioni non violente dei conflitti. In questa pagina web vi sono alcuni riferimenti per la Peace History e link utili per tracciare una storia della pace
    16 gennaio 2021 - Alessandro Marescotti
  • Pace
    Entrambe includono tematiche comuni nella propria area di competenza e hanno punto di contatto

    Educazione civica ed educazione alla pace: un confronto

    L'evoluzione dell’educazione civica ha portato a un sempre maggiore avvicinamento della stessa all’educazione alla pace, fino ad una sovrapposizione di competenze, che oggi può in certi contesti rendere difficile distinguere le due discipline.
    10 gennaio 2021 - Manuela Fabbro
  • Storia della Pace
    L'opposizione alla guerra è nata con la guerra stessa

    Le radici storiche del pacifismo

    Il movimento pacifista può diventare un soggetto storico consapevole dei propri compiti solo se ha la consapevolezza della sua storia. La storia della pace studia l'impegno positivo di chi si è opposto alla guerra. Ma è anche analisi strutturale delle cause dei conflitti armati.
    15 gennaio 2021 - Alessandro Marescotti, Daniele Marescotti
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.38 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)