festa

Ketos e Taras: perle dello Jonio

15 dicembre 2013

Programma

Ore 10,00 – APERTURA STANDS ESPOSITIVI E PRESENTAZIONE DEL LIBRO ILLUSTRATO PER BAMBINI “ I DELFINI DI TARAS”
Ore 11,00 – TAVOLA ROTONDA CON L’INTERVENTO DI OSPITI (tra i quali anche Fulvia Gravame di Peacelink)
Ore 17,30 – RAPPRESENTAZIONE TEATRALE* “KETOS E TARAS: PERLE DELLO JONIO”, a cura dei bambini della classe 4C del II Istituto Comprensivo di Francavilla Fontana (Br).
Ore 19,30 – RAPPRESENTAZIONE TEATRALE* “KETOS E TARAS: PERLE DELLO JONIO”, a cura dei bambini della classe 4C del II Istituto Comprensivo di Francavilla Fontana (Br).
Ore 21,00 – CHIUSURA EVENTO

Durante la giornata verranno proiettati il documentario “I DELFINI DI TARAS” nella sua versione integrale, vincitore del 1° Premio al Pelagos International Film Festival di Roma nella sezione “Documentari naturalistici” ed una serie di filmati realizzati dalla Jonian Dolphin Conservation durante le attività di ricerca.

* La rappresentazione coinvolgerà gli alunni di una Scuola Primaria che ha partecipato al Progetto “Ketos e Taras: perle dello Ionio” realizzato dalla JDC per l’anno scolastico 2013/2014.
Lo spettacolo sarà innovativo poiché proprio i bambini, che rappresentano la futura generazione, attraverso parole, gesti e danza, trasmetteranno un messaggio forte:
Proteggiamo i Cetacei ed il nostro Mare
No alle trivellazioni nello Ionio
Per lo spettacolo è prevista la realizzazione di una scenografia, di sagome di animali marini, produzione di musiche e danze.

Finalità

La sfida è quella di dare avvio ad un dibattito pubblico, incentrato sugli effetti derivanti dalla suddetta attività con l’intento di creare la consapevolezza che questi animali necessitano di tutela e protezione. Questa consapevolezza può essere raggiunta solo attraverso la conoscenza.

Obiettivi

Creare la consapevolezza che i Cetacei esistono ancora nel nostro mare;
Comprendere gli effetti dell’inquinamento sugli organismi marini;
Conoscere i possibili effetti derivanti dalle attività di prospezione geologica per la ricerca degli idrocarburi sui Cetacei;
Sensibilizzare l’opinione pubblica all’importanza di tutelare i Cetacei presenti nel bacino Ionico;
Incoraggiare l’assunzione di comportamenti responsabili nei confronti dell’ambiente.

Perché ne parliamo?
Attualmente, 10 richieste di autorizzazione per le prospezioni geologiche finalizzate alla ricerca di idrocarburi nel mar Ionio Settentrionale sono state presentate da parte di compagnie private, agli organi competenti per una superficie totale coinvolta pari a circa 5.041 km2.
L’attività di prospezione geologica per la ricerca di idrocarburi in mare, prevede l’utilizzo di air-guns, ovvero “cannoni ad aria compressa” che emettono nella colonna d’acqua bolle d’aria ad alta pressione, il cui eco di ritorno permette di ottenere il profilo geo-morfologico del fondale, e risalire all’eventuale presenza di giacimenti.
L’attività di acquisizione di dati geofisici e geodinamici, è fonte di inquinamento acustico che produce impatti negativi su diversi phyla di organismi ed in particolare sui Cetacei, che utilizzano il suono per comunicare, cacciare e orientarsi.
Nello Ionio Settentrionale, la presenza dei Cetacei, che sia stanziale o transitoria, è documentata nella letteratura di numerosissimi Istituti di Ricerca, Fondazioni e Università, testimoniando la funzione di questo bacino costiero come punto di transito e/o di habitat preferenziale.
Per la salinità delle sue acque, per l’abbondanza di fiumi che vi sfociano e per il particolare assetto geografico e naturale, si innescano dei meccanismi trofici che permettono di definire questo bacino importante feeding area per i Cetacei.

Per maggiori informazioni:
Fulvia Gravame
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