concerto

Musica, politica e libri per uscire dal nucleare - NO NUKES (Reprise) con la Rete ICAN

7 luglio 2018
ore 21:00
Presso COOPERATIVA RINASCITA, via Novara 2 ABBIATEGRASSO (Milano), ABBIATEGRASSO (MI)OSMGoogleApple

Campagna "Siamo tutti Premi Nobel per la pace con ICAN" - Oslo 2017

https://www.peacelink.it/pace/a/45536.html

Musica, politica e libri per uscire dal nucleare - NO NUKES (Reprise)

Musica, politica, poesia, libri per uscire dal nucleare con la Rete ICAN - Campagna Internazionale Abolizione armi nucleari

Il Comitato Intercomunale per la Pace, Cooperativa Rinascita e Arcipelago organizzano ad Abbiategrasso (Milano):

Il 7 luglio 2017, l’ONU approvava il Trattato di messa al bando delle armi nucleari.

Il documento di portata storica è stato firmato da 122 Paesi, ma non da quelli detentori di armi nucleari né dai loro alleati, tra cui l’Italia, sul cui territorio sono presenti almeno 70 testate atomiche di proprietà degli Stati Uniti.

Esattamente un anno dopo, proprio per sensibilizzare sull’urgenza del disarmo atomico (un’urgenza mortale e poco avvertita) e più in generale sul pericolo del nucleare, anche “civile”, il Comitato Intercomunale per la Pace e Coop Rinascita organizzano per sabato 7 luglio alle 21,00, il “NO NUKES (Reprise)” con le band degli Out Of The Blue e dei Maynstreets impegnate nella rievocazione dei mitici concerti “No Nukes” tenutisi al Madison Square Garden di New York nel 1979.

Allora gli artisti convolti furono Bruce Springsteen e la E-Street Band, Jackson Browne, Bonnie Raitt, Crosby Stills e Nash, James Taylor, Tom Petty ed altri.

Da punto di vista artistico, furono gli ultimi grandi eventi live che caratterizzarono il rock degli anni ’70. Ebbero tuttavia un notevole impatto sulle coscienze collettive ed in parte finanziarono la nascita di organizzazioni pacifiste e nonviolente che in tempi recenti hanno costituito una rete, l’ICAN (Premio Nobel per la Pace 2017), che è stata tra i protagonisti del movimento che ha portato l’ONU ad adottare il Trattato del 7 luglio 2017.

Nel corso del nostro No Nukes, tra una canzone a tema di Crosby e una ballad di James Taylor, avremo l’opportunità di conoscere meglio il Trattato e le problematiche legate all’uso del nucleare, grazie agli interventi di autorevoli esponenti del comitato “Siamo tutti Premi Nobel per la Pace con ICAN”: Laura Tussi, Fabrizio Cracolici e Alfonso Navarra.

Intanto l’umanità deve fare i conti con gli effetti dei 130 incidenti nucleari avvenuti negli ultimi 50 anni e con la gestione delle scorie radioattive, mentre le testate atomiche nel mondo sono a tutt’oggi 15.000 (e ne bastano 500 per distruggere mondo ...), in un contesto politico globale sempre più instabile.

Dunque un NO NUKES (Reprise) è necessario.

E non chiamatele utopie …

Presso COOPERATIVA RINASCITA, via Novara 2 ABBIATEGRASSO (Milano)

***

La follia del nucleare, Nuova Edizione Mimesis con prefazione di Alex Zanotelli

Contributi di

Mario Agostinelli, Virginio Bettini, Giuseppe Bruzzone, Luigi Cadelli, Fabrizio Cracolici, Michele Di Paolantonio, Giuseppe Farinella, Giuseppe Marazzi, Alessandro Marescotti, Roberto Meregalli, Luigi Mosca, Alfonso Navarra, Giovanna Pagani, Fabio Strazzeri, Laura Tussi, Alex Zanotelli

PRESENTAZIONE

ALFONSO NAVARRA,

MARIO AGOSTINELLI, LUIGI MOSCA

A più di 70 anni dai bombardamenti nucleari di Hiroshima e Nagasaki, a 32 anni dalla catastrofe di Chernobyl, a 7 anni da quella di Fukushima e dal referendum popolare svoltosi in Italia subito dopo il disastro giapponese, tanto gli armamenti nucleari come i reattori nucleari sono tutt’ora in fase di netto sviluppo e modernizzazione, nonostante alcune riduzioni degli arsenali militari ed alcuni insuccessi soprattutto nel settore del nucleare civile. E’ vero che il 7 luglio 2017 abbiamo avuto la svolta storica del Trattato di Proibizione delle Armi Nucleari – TPAN, caratterizzata anche dal riconoscimento del ruolo della società civile con il premio Nobel conferito alla Rete ICAN (International campaign to abolish nuclear weapons), una coalizione di circa 500 organizzazioni diffuse in oltre 100 Paesi, di cui gli scriventi sono membri. Ma è altrettanto vero che una nuova “guerra fredda” sembra profilarsi all’orizzonte ed il rischio di conflitto nucleare, tra tensioni crescenti nelle aree “calde” del mondo, comincia a riaffacciarsi persino nella consapevolezza pubblica, grazie al clamore mediatico suscitato dalla spettacolarizzata crisi coreana. Il “percorso umanitario” verso il disarmo nucleare, sfociato nel TPAN, sembra aver rallentato la sua spinta propulsiva e nuovi percorsi complementari, in particolare l’integrazione nel percorso di Parigi per il contrasto al cambiamento climatico, sono solo nella fase ideativa e siamo proprio noi, “Disarmisti esigenti”, i pionieri della loro elaborazione. Sottolineiamo che la prospettata abolizione giuridica degli ordigni nucleari (bisogna aspettare 50 ratifiche prima dell'entrata in vigore del TPAN) sembra, con la loro “stigmatizzazione”, produrre da subito effetti positivi a vali livelli, ad esempio le scelte di disinvestimento nell'industria nucleare di grandi fondi pensione e di alcune banche, come ci riferisce il bollettino di marzo di Reaching Critical Will, il progetto della WILPF focalizzato sul disarmo. Ma, ad essere realistici, si tratta di eccezioni alla regola in una situazione caratterizzata purtroppo dal rilancio massiccio delle spese militari e nucleari (non solo da parte americana!) e dall'aggravamento di tutti i conflitti che insanguinano il Pianeta. (Continua)

PREFAZIONE

ALEX ZANOTELLI

FERMIAMO I SIGNORI DELLA GUERRA CHE PUO’ DEGENERARE IN GUERRA NUCLEARE

Trovo vergognosa l’indifferenza con cui noi assistiamo a una ‘guerra mondiale a pezzetti’, come con straordinaria lucidità la definisce Papa Francesco, le cui sanguinose manifestazioni e convulsioni locali più esplosive, dal Medio Oriente, all’Asia (crisi coreana), all’ Europa (e all’Africa!), alimentate da una corsa agli armamenti in pieno rilancio, aggravano una sempre più incombente minaccia nucleare globale. (Continua)

INTRODUZIONE

FABRIZIO CRACOLICI E LAURA TUSSI

RIFLESSIONI DI DISARMISTI E ANTIFASCISTI SULLA NONVIOLENZA EFFICACE IN UN MONDO IN PERICOLO

Celebriamo, dal luglio 2017, la svolta storica del Trattato di proibizione delle armi nucleari, un risultato fondamentale per le speranze di sopravvivenza dell'intera Umanità che solo qualche anno fa sarebbe sembrato impossibile e che è dovuto all'impegno sistematico e coordinato delle reti internazionali della nonviolenza, riconosciuto dal Premio Nobel per la pace attribuito ad ICAN (International Campaign to abolish nuclear weapons).

Anche dall'Italia, promuovendo iniziative di mobilitazione ed esercitando una metodica attività di lobbying sui parlamentari, i “Disarmisti esigenti”, che abbiamo promosso da incaricati di PeaceLink, hanno dato un contributo fattivo al raggiungimento dell'obiettivo. (Continua)

Per maggiori informazioni:
Sergio Colombo
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