conferenza

"Bicicrazia: Liberta' di movimento e potere diffuso nell'epoca dell'economia di guerra e dell'aggressione all'ambiente".

18 giugno 2004
ore 18:00 (Durata: 2 ore)


Il Centro Studi e Ricerche per la Pace dell'Universita' di Trieste (www.units.it/~cusrp) organizza per venerd?18 giugno a Trieste alle ore 18.00 nell'Aula Magna della Scuola per Interpreti e Traduttori di Via Filzi 14 la presentazione del libro BICICRAZIA con l'autore Zenone Sovilla, giornalista, fondatore del sito Nonluoghi e dell'omonima casa editrice.
La serata sar?intitolata "Bicicrazia: Liberta' di movimento e potere diffuso nell'epoca dell'economia di guerra e dell'aggressione all'ambiente".

Notizie sul libro "BICICRAZIA. Pedalare per la libert? di Zenone Sovilla, con prefazione di Michele Boato (Saggistica, maggio 2004, p. 156, 10 euro).

Si tratta di un breve saggio nel quale l'Autore guarda alle problematiche della mobilit?(e dell'urbanistica) nel quadro generale del sistema di mercato e dei costi sociali che genera (tra i quali quelli addebitabili al trasporto motorizzato) nonch?dell'inerzia e dei ritardi istituzionali che caratterizzano l'Italia (dal governo centrale alle amministrazioni locali).
Il volume ha una prima parte in cui affronta le questioni della velocit?degli spostamenti e del consumo energetico, cui si aggiunge un'analisi dei costi sociali del mercato con particolare riferimento ai trasporti (sono riportate alcune indagini che rivelano dati empirici impressionanti).

Le politiche di promozione della bicicletta sono al centro di un lungo capitolo nel quale si riportano gli appunti presi a una conferenza internazionale in Norvegia cui partecipavano tecnocrati, militanti ciclofili e altri studiosi della materia che esponevano nel dettaglio le esperienze dei Paesi nordici, ma anche della Gran Bretagna e dell'Australia.
Il libretto, descrive alcune forme di impegno civile per una mobilit?libera e pulita (citando tra l'altro gli Amici della bici e Critical mass) e una serie di esempi concreti di follia politica, tecnica e amministrativa in termini di mobilit?e di spazi negati alle biciclette. Inoltre, c'?un accenno al totale impazzimento del trasporto merci (su gomma) in Europa, un altro dei fenomeni generati da un modello economico irrazionale e dannoso. Nella parte finale sono descritte alcune esperienze di percorso urbano (a Roma, a Napoli e altrove) e alcuni viaggi; in appendice, alcune note utili a chi va in bicicletta e un manifesto americano per l'urbanistica sostenibile.
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LA QUARTA DI COPERTINA

Uno dei risultati del pensiero unico neoliberista applicato alla societ??l'esplosione del traffico motorizzato Le conseguenze dannose di questo fenomeno si articolano su vari livelli: tra i pi?vistosi, il soffocamento dei centri abitati, che genera malattia e morte di esseri umani. In un sistema complessivo nel quale l'individuo e la collettivit?devono accollarsi i costi sociali provocati dalle dinamiche del mercato, sono in ritardo, eternamente alla rincorsa di un'emergenza, anche le iniziative istituzionali per rendere all'universalit?dei cittadini, almeno, l'aria pulita.
I fallimenti di queste politiche sono addebitabili, tra l'altro, all'ottuso ostruzionismo nei riguardi di uno strumento come la bicicletta, che nell'ambito delle scelte italiane di urbanistica e mobilit?viene ancora relegata al rango di giocattolo per il tempo libero.
L'Autore, avvalendosi di una mole di dati empirici e delle testimonianze di numerosi esperti stranieri, dimostra che la bicicletta pu?essere, al contrario, il mezzo di trasporto sano attorno al quale costruire una svolta radicale, per una mobilit?libera e pulita.
La bici, integrata ai mezzi collettivi, con le innovazioni urbanistiche e sociali derivanti da questa rifondazione, consentirebbe di ripristinare condizioni decenti nell'atmosfera e di catalizzare il benessere delle persone, svolgendo funzioni di prevenzione sanitaria.
Inoltre, nel roboante contesto attuale annichilito dai motori e dalla mercificazione bellica della vita, bicicletta ?sinonimo di socialit? partecipazione democratica, nonviolenza, convivenza solidale. Dall'emergenza dello smog all'utopia della bicicrazia.
***
Zenone Sovilla (Belluno, 1964), gi?attivo in movimenti ecopacifisti italiani e stranieri, ?un giornalista-editore che va in bicicletta.
Michele Boato, tra i fondatori delle prime liste verdi d'Italia, ?direttore dell'Ecoistituto del Veneto Alex Langer e della Rivista Gaia, ecologia, nonviolenza, tecnologie approriate.

Per maggiori informazioni:
Centro Studi e Ricerche per la Pace dell'Universit?di Trieste (www.units.it/~cusrp)
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