Disarmo

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  • Storia della Pace
    Via Gradoli 96 a Roma

    Il covo di Stato e il filo rosso che lega il sequestro Moro alla strage di Bologna

    Nel 1978, durante il sequestro di Aldo Moro, via Gradoli 96 fu scelta come base operativa dalle Brigate Rosse. Un luogo che, come hanno ricostruito le indagini, era "marchiato" dai servizi segreti. Poi utilizzato dai neofascisti.
    2 agosto 2026 - Redazione PeaceLink
  • Editoriale
    I neofascisti furono gli esecutori ma i mandanti secondo la magistratura erano nella P2

    Strage di Bologna: una scomoda verità

    Fu strage di Stato in quanto ha fatto perno su apparati dei servizi segreti pienamente organici al livello dell’alleanza militare internazionale a cui afferivano. Federico Umberto D'Amato era infatti l’uomo che faceva da cerniera fra i servizi segreti e la NATO.
    1 agosto 2026 - Redazione PeaceLink
  • Cultura
    L'autore Nikolaj Ostrovskij era nato in Ucraina nel 1904 ed è morto nel 1936

    La censura sul romanzo "Come fu temprato l'acciaio"

    Il miraggio dell’Uomo Nuovo nell’URSS è al centro del romanzo di Ostrovskij pubblicato nel 1936, ambientato nella guerra civile russa. E' introvabile nelle biblioteche e nelle librerie ucraine. E non si può scaricare nemmeno da Internet per i blocchi imposti da Kiev ai server russi.
    31 luglio 2026 - Redazione PeaceLink
  • Ecologia
    Altri cento milioni di euro a ILVA spa in Amministrazione straordinaria

    Crisi Ilva, PeaceLink presenta le sue osservazioni alla Camera dei Deputati

    E' stata richiesta all'Associazione PeaceLink una memoria con le osservazioni all'ultimo decreto legge del Governo. Si allega a questa pagina web il testo che abbiamo elaborato per i deputati della Commissione Finanze.
    29 luglio 2026 - Redazione PeaceLink
  • PeaceLink Nodo di Genova
    Mettiamo a disposizione calendario, database, sito web, supporto e formazione

    PeaceLink Nodo di Genova

    Vogliamo favorire la conoscenza reciproca, la condivisione di esperienze e la progettazione di iniziative su pace, ambiente e cittadinanza attiva. Aperti a tutti: attivisti, associazioni, nuovi arrivati, chi ha idee o competenze.

Campagna: Campagna Cieli Disarmati

Appello per stoppare i programmi militari GCAP ed ELSA. Il Parlamento italiano ha approvato il programma militare GCAP (Global Combat Air Programme) per il caccia di sesta generazione Tempest. Il programma prevede un investimento di 7 miliardi e 526 milioni di euro per la sola fase di ricerca e sviluppo del prototipo. A ciò seguiranno costi ancora non quantificati: un pozzo senza fondo. A questi si aggiungeranno i costi del programma ELSA, il missile europeo per colpire il territorio della Russia. Una retromarcia rispetto agli accordi che portarono allo smantellamento degli euromissili, un rischio enorme per la sicurezza comune e un'ipoteca per i conti dello Stato che riguarderà le future generazioni.
Data di inizio: 22 novembre 2024

Il Parlamento italiano ha approvato il programma militare GCAP (Global Combat Air Programme) per il caccia di sesta generazione Tempest. Il programma prevede un investimento di 7 miliardi e 526 milioni di euro per la sola fase di ricerca e sviluppo del prototipo. A ciò seguiranno costi ancora non quantificati: un pozzo senza fondo. Un'ipoteca per i conti dello Stato che riguarderà le future generazioni.

Il voto parlamentare ha visto schierati a favore del GCAP non solo i partiti della maggioranza ma anche il PD, assieme a Italia Viva e ad Azione.

Per di più recentemente è stato deciso l’acquisto di altri 25 caccia F-35 (oltre ai 90 previsti) con un esborso record di ulteriori 7 miliardi e di altri 24 caccia Eurofighter configurati anche per missioni di attacco al suolo.

Ultima novità è la decisione italiana di aderire al nuovo progetto di euromissile ELSA (European Long-Range Strike Approach) con gittata capace di colpire la Russia. I costi di questo missile non sono stati ancora quantificati.

Tutto ciò - oltre che essere pericoloso - sottrae risorse preziose ad altri settori fondamentali come l'istruzione, la sanità, l'ambiente e lo stato sociale.

Non lasciamo che il nostro futuro venga ipotecato dalla voracità del complesso industriale-militare.

L'articolo 50 della Costituzione Italiana ci fornisce un diritto:

"Tutti i cittadini possono rivolgere petizioni alle Camere per chiedere provvedimenti legislativi o esporre comuni necessità".

Con questo appello chiediamo ai parlamentari di riconsiderare la scelta compiuta e di negare ogni finanzamento al GCAP.

Ed esponiamo la necessità che sul GCAP e su ELSA sia avviato un percorso di costante consultazione delle associazioni pacifiste perché una vera democrazia dovrebbe coinvolgere tutti i portatori di interesse.

In particolare chiediamo che al centro di questo confronto con la società civile pacifista vi sia un controllo puntuale e periodico del programma della spesa militare e una costante verifica della sostenibilità finanziaria del GCAP e di ELSA attraverso un'operazione di massima trasparenza dei costi.

Hanno già aderito: Gianni Alioti, Marinella Correggia, Adriana De Mitri, Franco Dinelli, Enzo Ferrara, Domenico Gallo, Francesco Gesualdi, Fulvia Gravame, Carlo Gubitosa, Francesco Iannuzzelli, Alessandro Marescotti, Massimo Moretti, Elio Pagani, Domenico Palermo, Enrico Peyretti, Mons. Giovanni Ricchiuti, p. Alex Zanotelli

Aderisci:

Adesioni dal 22 novembre 2024: 18 persone , 0 associazioni

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