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Siria

La barbarie: 68 bambini fatti a pezzi

Ribelli fanno strage di civili sciiti provenienti da zone filogovernative. Il bilancio complessivo dell'attentato kamikaze è salito a 126 morti. Tra questi, almeno 68 bambini e 13 donne
16 aprile 2017 - Alessandro Marescotti
E' ormai chiaro che l'autobomba è stata lanciata contro civili siriani provenienti da zone filogovernative. I terroristi hanno agito con uno spirito di barbarie unico. Siria, strage di 68 bambini con un'auto bomba

La Stampa scrive: "“Almeno 68 bambini morti ad Aleppo”. I ribelli accusano il regime ma i sospetti sono su Al-Qaeda".

Questi "ribelli" sono sempre meno credibili.

Sanguinari. Dovrebbero condannare chi fra di loro ha fatto a pezzi 68 bambini. E invece ripropongono l'improponibile versione che un'autobomba sarebbe stata lanciata dal regime su civili provienienti da un'area controllata da Assad. 

Un veicolo imbottito di esplosivo, stando alle ricostruzioni un pickup, è saltato in aria nell'area in cui stazionavano 75 bus e 20 ambulanze destinati a portare cinquemila sciiti provenienti dalle due città filogovernative Kafaraya e Foa verso altre zone controllate dai militari fedeli al presidente Bashar al-Assad.

Questi "ribelli" non sono migliori di Assad. Non possono ricevere neanche un briciolo di solidarietà. La loro violenza non è migliore di quella del regime.

Purtroppo emerge una verità drammatica: i "ribelli" sunniti hanno colpito i civili - bambini compresi - perché i civili da uccirere erano sciiti. E lo hanno fatto con l'inganno.

Barbarie allo stato puro.

 

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