Un fine per prossime mobilitazioni

Per una strategia di diserzione civile

Occorre fare pressione sul governo pretendendo lo stop all’invio di armi al regime di Kiev e la concessione immediata dell’asilo politico ai disertori russi e ucraini, favorendo anche la fuga dall’Ucraina degli uomini adulti che vogliono sottrarsi alla leva e all’arruolamento.
8 giugno 2022
Valeria Poletti

Manifesto contro la guerra in Ucraina

La popolazione ucraina è vittima tanto di una aggressione armata dall’esterno, quanto di una oligarchia interna che – per propri interessi – ha reso possibile la guerra, quanto dei disegni imperialistici dell’Occidente.

Si usa il dramma di una popolazione per ottenere non tanto la sua vittoria, quanto la disfatta della Russia in quanto potenza competitrice. Quale scopo vogliamo raggiungere, vogliamo far vincere la NATO o fermare la guerra?

Fermo restando il diritto degli ucraini a combattere con ogni mezzo contro l’esercito invasore, sembra utile sottolineare che per fermare un conflitto come questo bisogna opporsi a tutti i contendenti e che, in solidarietà con gli Ucraini costretti a combattere sul loro territorio, il nostro compito dovrebbe essere quello di fermare la NATO. Prima che le sue nuove avventure belliche coinvolgano altre regioni.

La diserzione civile comincia con l’impegno a far circolare informazione corretta, ma deve articolarsi in una serie di azioni coordinate che possano vedere, nel tempo, una partecipazione di massa.

Occorre fare pressione sul governo pretendendo la fine dello stato di emergenza, lo stop all’invio di armi al regime di Kiev, la concessione immediata dell’asilo politico ai disertori russi e ucraini (favorendo anche la fuga dall’Ucraina degli uomini adulti che vogliono sottrarsi alla leva e all’arruolamento) può essere l’oggetto di prossime mobilitazioni.

E' importante contrastare l’inserimento dell’addestramento militare nei piani formativi delle scuole secondarie, la collaborazione tra MIUR (Ministero dell’istruzione università e ricerca) e ministero della difesa riguardo all’alternanza scuola-lavoro e gli incontri con funzionari dell’esercito nelle scuole è altrettanto necessario che opporsi al finanziamento e alla conduzione della ricerca bellica nelle nostre università.

Necessaria sarebbe l’identificazione e la denuncia pubblica delle agenzie di contractors.

Un patto di mutuo soccorso contro la guerra può sostenere concretamente i lavoratori portuali e dei trasporti che, in Italia e all’estero, rifiutano di caricare le armi sui mezzi, ma anche i movimenti locali che ostacolano l’espansione delle basi militari sul nostro territorio e la realizzazione di grandi opere collegate alla movimentazione di mezzi militari.

Questo aprirebbe una vertenza diretta con il governo. 

Può essere avviata la proposta di un disegno di Legge di Iniziativa Popolare per la desecretazione dei trattati militari, per porre vincoli legislativi che impediscano l'insediamento di nuove basi USA e NATO e l'ampliamento di quelle esistenti, e ne ostacoli quanto più possibile le attività.

Note: Questo brano è estratto dal saggio "LA NATO, UN AMICO PERICOLOSO" di Valeria Poletti che si allega

Allegati

Articoli correlati

  • Ucraina, la guerra dei numeri e dell'informazione
    MediaWatch
    Una verifica sui dati disponibili

    Ucraina, la guerra dei numeri e dell'informazione

    Da alcune settimane è partita una campagna mediatica per dimostrare che la Russia non sta più avanzando sul campo di battaglia e che l'Ucraina è ora in grado di capovolgere le sorti della guerra. Cosa c'è di vero?
    6 giugno 2026 - Redazione PeaceLink
  • Diventano "eroi" i soldati ucraini che massacrarono i civili polacchi nella seconda guerra mondiale
    Storia della Pace
    L'Esercito Insurrezionale Ucraino (UPA) si macchiò di crimini gravissimi

    Diventano "eroi" i soldati ucraini che massacrarono i civili polacchi nella seconda guerra mondiale

    Una controversia tra Polonia e Ucraina è nata attorno alla decisione del presidente Zelensky di attribuire il nome di “Eroi dell’UPA” a un reparto delle attuali Forze per Operazioni Speciali.
    1 giugno 2026 - Redazione PeaceLink
  • Edgar Morin è morto a 104 anni
    Editoriale
    Il pensiero complesso e la critica alla guerra

    Edgar Morin è morto a 104 anni

    Nel saggio "Di guerra in guerra. Dal 1940 all'Ucraina invasa" offriva un'analisi articolata invitando a evitare in primo luogo l'escalation verso la terza guerra mondiale.
    1 giugno 2026 - Redazione PeaceLink
  • I dubbi sul drone russo che ha colpito un palazzo in Romania
    Conflitti
    La dinamica dell’incidente

    I dubbi sul drone russo che ha colpito un palazzo in Romania

    La versione del presidente rumeno Nicușor Dan (e confermata dalle fonti militari) ridimensiona la tesi dell’attacco intenzionale russo. Nel sorvolare la città ucraina di Reni, a pochi chilometri dal confine, il velivolo sarebbe stato colpito dalla contraerea ucraina precipitando a Galati in Romania.
    31 maggio 2026 - Redazione PeaceLink
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 3.4.4 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)