Colpo di Stato in USA?
Basandosi su cosiddetti 'rapporti credibili', il Segretario per la Sicurezza interna Tom Ridge ha messo in guardia su possibili 'piani per disturbare le elezioni di Novembre' di Osama. Si dice che Al Quaeda stia preparando un attacco su larga scala sul territorio americano durante la campagna per le elezioni presidenziali: '... Alcuni rapporti credibili indicano che Al Qaeda stia portando avanti dei piani per compiere un attacco su larga scala negli Stati Uniti, nel tentativo di disturbare il nostro processo democratico... Queste sono informazioni assennate riguardanti coloro che ci vogliono fare del male... Ma ogni giorno noi rinforziamo la sicurezza della nostra nazione'. (Associated Press, 8 Luglio 2004) 'Obiettivi possibili' sono la convention nazionale democratica di Luglio e quella repubblicana, che si terra' in Agosto a New York. Giusto qualche giorno prima dello spettacolare annuncio di Tom Ridge, un portavoce del quartier generale del Comando Nord della base aerea di Patterson, in Colorado, ha confermato che la Northcom (che ha ottenuto il mandato per la difesa del territorio) era ad un 'alto livello di attenzione' e stava procedendo al dispiegamento di jet da combattimento sulle principali citta', oltre all'invio di truppe in posizioni strategiche. (Atlantic Journal and Constitution, 3 Luglio 2004). Cancellazione o spostamento in avanti delle elezioni Questo nuovo avvertimento sul terrorismo da parte della Sicurezza Nazionale, per non parlare dell'imminente spiegamento militare, è servito a creare un'aura di insicurezza attorno alle elezioni presidenziali di Novembre. Nel frattempo, lo spostamento della data delle elezioni è diventato l'argomento principe sui principali canali informativi, inclusa la CNN, a seguito della pubblicazione di una lettera del direttore della Commissione di Assistenza alle Elezioni (EAC) indirizzata al segretario per la sicurezza nazionale Tom Ridge, in cui vengono richieste le cosiddette 'linee guida' per la cancellazione o la riprogrammazione delle elezioni in caso di attacco terroristico (Per ulteriori dettagli vedere http://globalresearch.ca/articles/CHO407C.html ) Le procedure legali per la cancellazione o lo spostamento delle elezioni sono in fase di studio, su richiesta del segretario per la sicurezza Tom Ridge, da parte dell'ufficio legale del Dipartimento di Giustizia, che ne sta esaminando le implicazioni legali e costituzionali. (Washington Post, 14 Luglio 2004) L'apparato militare e quello dei servizi segreti che collaborano con la Sicurezza Nazionale e l'Autorita' per la Gestione delle Emergenze Federali (FEMA) sono senza dubbio alla base di questo processo, che volge all'impensabile: la possibilita' di un colpo di stato in America. Intanto l'argomento cancellazione/spostamento delle elezioni viene presentato all'opinione pubblica come una pura questione tecnica, come un mezzo per 'proteggere la democrazia' nel caso di un attacco terroristico. La CNN ha chiesto alla gente di 'votare' sul loro sito web, se ritengono che le elezioni debbano comunque avere luogo in caso di attacco terroristico. Tutto sembra molto democratico. Gridare al lupo per il terrorismo. Ma chi e' il lupo? Il livello di allerta per il terrorismo è stato alzato ad arancione (allarme alto) cinque volte dall'11 Settembre 2001. Ci sono stati numerosi altri avvertimenti da quando il sistema di allerta codificato tramite colori è stato istituito, in seguito all' 11/9. Esistono comunque prove provenienti da fonti della polizia che almeno due di questi cinque allarmi di alto profilo, con codice arancione, successivamente all'11/9, siano stati architettati ad hoc. (quelli del 7 Febbraio 2003 e del 21 Dicembre 2003) (per dettagli e prove documentali vedere http://www.globalresearch.ca/articles/CHO402A.html ). Ci sono anche ampie prove che Al Quaeda sia una creazione dell'apparato dei servizi segreti americani e che la rete terroristica sia supportata dall'amministrazione Bush. (Vedere http://globalresearch.ca/articles/11SEPT309A.html , http://globalresearch.ca//by-topic/sept11/ , http://globalresearch.ca/articles/CRG204A.html ) L'ultimo annuncio del Dipartimento di Sicurezza Interna ha tutto l'aspetto di un'altro rapporto fabbricato ad hoc su un attacco imminente da parte di un fantomatico 'nemico esterno'. E' ampiamente documentato che Al Qaeda non e' solo una 'risorsa dell'intelligence' sponsorizzata dalla CIA, ma anche che la disinformazione riguardante gli attacchi terroristici provenga proprio dai servizi segreti americani. (Vedere http://globalresearch.ca/articles/CHO405E.html ) I dettagli circa le investigazioni della polizia e dei servizi segreti sull'avvertimento antiterroristico di Luglio del segretario Tom Ridge non sono stati forniti. I funzionari americani hanno dichiarato di 'non avere la conoscenza specifica su dove, come o quando un tale attacco potrebbe essere sferrato, ma si dice che la CIA, l'FBI ed altre agenzie stiano 'lavorando attivamente per venirne a conoscenza'. Allarme rosso e legge marziale La possibilità di un allarme rosso per il terrorismo e' stata annunciata piu' volte dall'11 Settembre 2001, con un occhio di riguardo alla galvanizzazione dell'opinione pubblica nazionale a supporto di un'eventuale situazione di emergenza, se mai dovesse verificarsi. Gli allarmi sul terrorismo sono divenuti parte della vita comune americana di tutti i giorni: 'in corrispondenza di ogni situazione di minaccia (giallo, arancione, rosso) i dipartimenti e le agenzie federali dovrebbero attuare una serie di corrispondenti 'misure protettive' al fine di ridurre ulteriormente la vulnerabilità o aumentare la capacita' di risposta durante un periodo di innalzamento del livello di allarme. (vedere http://www.fema.gov/pdf/areyouready/security.pdf) Con il supporto di un'incalzante propaganda dei media, queste condizioni di allarme ripetute hanno creato un ambiente di paura e intimidazione, un'attitudine all'attesa e all'accettazione, una falsa normalita'. I cittadini americani sono stati portati a credere che la soluzione militare sia necessaria per proteggere la democrazia. In altre parole, la possibilita' di un attacco imminente in America da parte di questo 'nemico esterno' è stata accettata dall'opinione pubblica americana; questa tacita accettazione ha posto le basi per l'adozione del 'livello di attenzione piu' alto': il codice rosso. Cio' di cui la popolazione americana non e' conscia e' che un codice rosso sospende il governo civile e innesca una serie di procedure d'emergenza. E' l'equivalente di un colpo di stato. (Sebbene a questo proposito il colpo di stato ha gia' avuto luogo, sotto la legislatura antiterroristica post-11/9 e la manipolazione delle elezioni del 2000 che hanno portato George W. Bush alla Casa Bianca). Prepararsi al codice rosso La Sicurezza Nazionale (DHS) ha di fatto contemplato uno scenario di allerta con codice rosso, utilizzando Al Qaeda come pretesto, per piu' di un anno. Nel maggio del 2003, la DHS ha condotto un'importante 'esercitazione anti-terrorismo' denominata TOPOFF 2. Questa e' stata descritta come 'la risposta al terrorismo di maggiore portata, e l'esercitazione di sicurezza nazionale piu' estensiva mai condotta negli Stati Uniti'. L'esercitazione era basata sulla dichiarazione di codice rosso, correlata alla simulazione di un attacco terroristico.(vedere http://www.globalresearch.ca/articles/CHO402A.html ). Un allarme con codice rosso, in accordo all'Agenzia Federale per la Gestione delle Emergenze (FEMA), dovrebbe creare le condizioni per la ('temporanea' - ci hanno detto) sospensione delle normali funzioni del governo civile, cosa che implica la cancellazione o lo spostamento temporale di elezioni federali e nazionali. Secondo quanto indicato dalla FEMA, un codice rosso dovrebbe: Aumentare o indirizzare il personale verso le situazioni di emergenza; assegnare personale per la risposta alle emergenze e preporre e mobilitare squadre specializzate o risorse; monitorare, reindirizzare e limitare i sistemi di trasporto; infine chiudere le strutture governative non critiche per la continuazione delle operazioni essenziali, in particolare la sicurezza pubblica. (FEMA, http://www.fema.gov/pdf/areyouready/security.pdf ) Il Comando Nord dovrebbe prendere il controllo. Molte funzioni dell'amministrazione civile verrebbero sospese, altre potrebbero essere trasferite sotto la giurisdizione dei militari. Piu' in generale, la procedura interromperebbe i normali uffici governativi, gli affari, le scuole, i servizi pubblici, i trasporti, ecc. Un 'governo ombra' segreto e' stato creato l'11 Settembre 2001 grazie al piano classificato 'Continuita' operativa'. (Vedere http://www.washingtonpost.com/ac2/wp-dyn/A20584-2002Feb28?language=printer ). Internazionalmente noto come 'Continuita' di governo' o COG, il governo ombra segreto dovrebbe diventare operativo in caso di allarme con codice rosso, attivando un nuovo assetto dirigente in localita' segrete. Conformemente alle indicazioni della FEMA il codice rosso dovrebbe anche precludere e reprimere ogni forma di riunione pubblica o eventuali proteste della cittadinanza relativamente alla legittimita' delle procedure di emergenza e dell'attivazione dello stato di polizia. Le autorita' preposte alle emergenze dovrebbero inoltre esercitare una stretta censura sui media e naturalmente paralizzare i media informativi alternativi presenti su internet. Il codice rosso dovrebbe inoltre attivare il sistema di risposta 'civile' alle emergenze. Quest'ultimo e' gia' pronto e comprende le consegne di DHS Ready.Gov, i Big Brother Citizen Corps, oltre a USAonWatch e i programmi Neighborhood Watch che hanno gia' il mandato di 'identificare e riferire le attivita' sospette nel vicinato' in tutta l'America. Il ruolo dei militari Quale sarebbe il coinvolgimento dei militari in una situazione di emergenza con codice rosso? In teoria, il decreto del comitato 'Posse' del 1878 non consente ai militari l'intervento nelle funzioni di polizia civile e giudiziaria. In pratica, il decreto 'Posse' e' morto. (Vedere Frank Morales: http://globalresearch.ca/articles/MOR309A.html ). La legislazione esistente ereditata dall'amministrazione Clinton, per non menzionare i 'Patriot Acts I e II' istituiti dopo l'11 Settembre, 'rendono indistinto il confine tra i ruoli militari e civili', consentono ai militari l'intervento nelle attivita' giudiziali e di applicazione della legge anche in assenza di una situazione di emergenza. La legislazione del 1996 ha consentito ai militari di intervenire in caso si verificasse un'emergenza nazionale, quale ad esempio un attacco terroristico. Il 'Decreto di autorizzazione alla difesa' di Clinton del 1999 (DAA) ha esteso tali poteri, creando un''eccezione' al decreto del comitato Posse, che consente ai militari il coinvolgimento negli affari civili 'indipendentemente dall'esistenza o meno di un'emergenza'. (Vedere ACLU http://www.aclu.org/NationalSecurity/NationalSecurity.cfm?ID=8683&c=24) In altre parole, la legislazione dell'era di Clinton ha gia' tracciato i fondamenti legali e ideologici della 'guerra al terrorismo'. Nel contesto della guerra al terrorismo, la cosiddetta 'eccezione' contenuta nella legislazione DAA del 1999, di fatto rende nulle le indicazioni contenute nel decreto del comitato Posse: 'Le nuove eccezioni proposte relativamente al decreto Posse espandono ulteriormente una misura controversa adottata dal Congresso nel 1996, che ha consentito il coinvolgimento dei militari nelle 'emergenze' collegate a crimini perpetrati con armi chimiche o batteriologiche. Con queste misure, proposte dal Dipartimento della Difesa, i militari sono autorizzati ad intervenire per i crimini che coinvolgono armi chimiche o batteriologiche - o qualsiasi altra arma di distruzione di massa - indipendentemente dall'esistenza o meno di una 'emergenza'. Inoltre, la nuova proposta comprende la richiesta del rimborso ai militari dei costi di intervento, aumentando di fatto il numero di richieste di assistenza da parte dei militari. Nojeim ha dichiarato: 'Con queste nuove disposizioni, una minaccia di atti terroristici giustifica di fatto l'intervento delle unita' militari. Cio' rappresenta una scappatoia grande abbastanza per farci entrare dentro un battaglione di carri armati dell'esercito'. Il progetto di legge di autorizzazione alla difesa richiederebbe anche al Pentagono di sviluppare un piano per assegnare personale militare per l'assistenza alle dogane e ai servizi per l'immigrazione e la naturalizzazione per 'rispondere alle minacce alla sicurezza nazionale causate dall'ingresso negli Stati Uniti di terroristi o trafficanti di droga'. 'la mera minaccia di un atto terroristico giustificherebbe la chiamata delle unita' militari. Cio' rappresenta una scappatoia larga abbastanza per farvi passare un battaglione di carri armati dell'esercito'. (ibidem) Malgrado questa 'eccezione' del 1999 al decreto del comitato 'Posse' che in effetti lo invalida, il Pentagono e la Sicurezza Nazionale, ansiosi di rimuovere ogni ambiguita', stanno tuttavia facendo pressione sul Congresso per l'abrogazione diretta della legislazione del 1878. 'sono necessarie nuove regole per ridefinire con chiarezza i limiti dell'utilizzo delle forze militari federali per la sicurezza nazionale. Il decreto del comitato Posse e' inappropriato per i tempi moderni e deve essere sostituito da una legge completamente nuova ... E' ora di abrogare il decreto del comitato Posse e sostituirlo con una nuova legge. ... Il decreto del comitato Posse e' un manufatto nato a seguito di un diverso conflitto, quello tra la liberta' e lo schiavismo o tra Nord e Sud, se preferite. Il conflitto dei nostri giorni e' sempre in un certo senso tra liberta' e schiavitu', ma questa volta e' tra la civilta' e il terrorismo. Nuovi problemi spesso offrono nuove soluzioni, e si rende necessaria la creazione di nuove regole per la questione. Il presidente Bush e il Congresso dovrebbero attivarsi per promulgare nuove leggi in grado di definire con chiarezza le regole per l'utilizzo delle forze militari a servizio della sicurezza nazionale, e per far valere le leggi degli Stati Uniti. (John R. Brinkerhoff, ex direttore associato per la preparazione dell'Agenzia per la gestione delle emergenze federali (FEMA), http://www.homelandsecurity.org/journal/Articles/brinkerhoffpossecomitatus.htm ) Anche il senatore Joseph Biden (democratico), presidente del potente Comitato per le Relazioni Estere del Senato, ha intrapreso una battaglia per l'abrogazione del decreto del comitato Posse, gia' a partire dalla meta' degli anni 90. La legislazione patriottica L'amministrazione Bush, a sua volta, mediante i 'Patriot Acts' ha preparato le basi per uno stato di polizia. Questi decreti preparano la scena nei minimi dettagli per la militarizzazione delle istituzioni civili. Le varie disposizioni sono molto dettagliate e precise. Il 'PATRIOT ACT' del 2001 intitolato 'Fornitura degli strumenti necessari all'intercettazione e all'ostruzione del terrorismo' come pure il decreto del 2003 'Miglioramento della sicurezza interna', ('PATRIOT Act II'), hanno creato le condizioni per la militarizzazione della giustizia e delle funzioni di polizia. Anche sotto un governo civile funzionante, i PATRIOT Acts hanno di fatto gia' stabilito parecchi aspetti tipici della legge marziale. La misura della loro applicazione e' a discrezione delle autorita' militari. Il Patriot Act II del 2003 si spinge ulteriormente in avanti nell'estensione delle funzioni di controllo e sorveglianza della popolazione, in stile 'Grande Fratello'. Espande enormemente i poteri di sorveglianza, consentendo l'accesso del governo ai conti bancari personali, alle informazioni sui computer dei privati, alle intercettazioni telefoniche, ai conti con carte di credito, ecc. (per ulteriori dettagli vedere Ratical.org http://www.ratical.org/ratville/CAH/USAPA2.html#DSEAanalysis) Il Comando Nord (Northcom) Il Comando Nord (Northcom), di stanza presso la base aerea di Peterson, in Colorado, e' stato istituito nell'Aprile del 2002 specificatamente nel contesto della Guerra preventiva al terrorismo. La creazione del Northcom e' coerente con il rigetto di fatto del decreto del comitato Posse. Infatti, e' gia' stata previsto il ruolo di un capo del 'Comando per la difesa nazionale' 'nell'eventualita' di un attacco terroristico nel territorio americano'. Tale previsione e' stata fatta sotto la gestione Clinton, all'inizio del 1999, dal Segretario alla Difesa William Cohen. (http://www.thirdworldtraveler.com/Civil_Liberties/Posse_Comitatus_Law.html ). A seguito della decisione dell'amministrazione Bush di creare Northcom, la Casa Bianca ha dato ordine agli avvocati del Dipartimento di Giustizia 'di rivedere il decreto del Comitato Posse alla luce delle nuove esigenze dettate dalla guerra al terrorismo'. Il decreto del 1878 e' stato definito 'altamente restrittivo relativamente alla capacita' di intervento dei militari a favore dell'applicazione della legislatura nazionale'. (National Journal, Cronaca Politica, 22 Luglio 2002) Il ruolo del Comando Nord e' definito nel documento 'Dottrina congiunta per la sicurezza nazionale (JP-26)' del Pentagono. Questo non e' altro che il progetto dettagliato per la difesa della nazione. Anche nel caso di un nemico inventato, e cio' e' risaputo tra le alte sfere dell'intelligence militare, questo documento contiene le istruzioni dettagliate per I comandi militari e di sicurezza, necessarie a rendere operativo un colpo di stato militare (fare clic qui per consultare il documento JP-26) Secondo Frank Morales, 'si sta rivelando lo scenario di una presa di potere militare in America'. E il Comando Nord e' l'entita' militare principe in questa operazione di militarizzazione delle istituzioni civili. Il Northcom ha ricevuto il mandato a 'difendere la nazione' da un fantomatico 'nemico esterno' che si dice stia minacciando la sicurezza dell'America. E' ampiamente documentato che il nemico esterno - Al Qaeda - sia una 'risorsa della CIA'. (Esiste una bibliografia estesa su questo argomento - vedere http://globalresearch.ca/articles/11SEPT309A.html , http://globalresearch.ca//by-topic/sept11/ , http://globalresearch.ca/articles/CRG204A.html ) La missione del Comando Northcom comprende un certo numero di 'funzioni non militari', incluse la 'gestione delle crisi' e il 'supporto ai civili', che implicano il 'supporto dei militari alle autorita' federali, statali e locali in caso di attacco terroristico'. 'Operazioni di preparazione, prevenzione, dissuasione, occupazione, difesa e risposta alle minacce e alle aggressioni dirette al territorio, alla sovranita', alla popolazione e alle infrastrutture americane; come pure gestione delle crisi, gestione delle conseguenze, e altro supporto ai civili della nazione'. (Vedere http://www.globalsecurity.org/military/agency/dod/northcom.htm ) Il Northcom ha, secondo quanto descrive David Isenberg, 'una missione civile da fare accapponare la pelle'. A partire dalla sua istituzione, ha costruito potenzialita' di intelligence nazionale e di esecuzione delle leggi. E' in collegamento permanente con il DHS e il Dipartimento di Giustizia. Presso il proprio quartier generale in Colorado dispone di varie centinaia di agenti dell'FBI e della CIA. (National Journal, 1 Maggio 2004). E' in contatto permanente, tramite un avanzato sistema di comunicazioni, con le municipalita' e le agenzie legislative civili di tutta la nazione. (Vedere Isenberg) Nel frattempo la CIA, che dispone di un'unita' operativa esterna al Northcom, ha esteso il proprio mandato alle operazioni di 'intelligence interna'. Secondo il Segretario per la Sicurezza Nazionale Tom Ridge (22 Dic. 2003): 'Se si ha un codice rosso... in pratica si spegne la nazione'. In tal caso, viene dichiarate l'emergenza nazionale. Il Comando Nord mette in campo le sue forze aeree, terrestri e marine. Varie funzioni del governo civile vengono trasferite presso il quartier generale del Northcom, che gia' dispone delle strutture necessarie alla gestione e supervisione delle istituzioni civili. In alter parole, la 'struttura di comando' del Northcom verrebbe immediatamente attivata in caso di un allarme terrorismo con Codice rosso. Ma secondo le disposizioni del DAA del 1999 il Northcom non necessita di un allarme antiterrorismo, di un attacco o di una situazione di conflitto per intervenire negli affari civili della nazione. Per prepararsi per le nuove missioni di 'imposizione delle leggi' effettuate dai militari sul territorio nazionale, sotto il diretto controllo del Comando Nord, il Centro per le operazioni di legge e militari, di stanza a Charlottesville, in Virginia, ha pubblicato un 'utile' manuale dal titolo 'Leggi operative nazionali per i giudici di tribunale militare'. Secondo Frank Morales, il manuale: 'tenta di rendere piu' solida, da un punto di vista legale, la penetrazione del Pentagono nell'America ed e' un operazione 'non di tipo bellico', che essenzialmente fornisce all'elite del Pentagono la giustificazione legale per la sua lotta di classe contro il popolo americano, in particolare contro coloro i quali 'resistono alla legge e all'ordine del mondo nuovo'. (Frank Morales, Homeland Defense and the Militarisation of America, Global Outlook (Difesa della nazione e militarizzazione dell'America, uno sguardo globale), N. 6, Inverno 2004, http://globalresearch.ca/articles/MOR309A.html ) Secondo Morales: 'la guerra al terrorismo e' la copertura per la guerra al dissenso'. La giurisdizione del Comando Nord ora si estende dal Messico all'Alaska. Tramite accordi bi-nazionali siglati con le nazioni confinanti, il Comando Nord puo' intervenire e spiegare le proprie forze e gli arsenali militari su terra, aria e mare in Canada (fino ai territori del nord), attraverso il Messico e in una parte dei Caraibi. (Vedere http://www.globalsecurity.org/military/agency/dod/northcom.htm Nella sua globalita', la legislazione esistente garantisce ai militari ampi diritti di intervento in qualsiasi 'situazione di emergenza', in pratica senza l'approvazione preventiva da parte del Comandante in capo. Note conclusive L'America si trova al punto cruciale della maggiore crisi della sua storia. Un attacco terroristico di Al Qaeda e' visto come 'meccanismo di innesco' per l'attuazione di un colpo di stato. Se poi esista la reale intenzione di attuarlo, questo e' un altro discorso. Le dichiarazioni dell'amministrazione Bush relativamente alla possibilita' di un allarme codice rosso vanno comunque prese sul serio. Gli allarmi sul terrorismo codificati con i colori e gli 'eventi terroristici' annunciati dal DHS fanno parte di una campagna di disinformazione portata avanti dalla CIA, dal Pentagono, dal Dipartimento di Stato e dalla Sicurezza Interna. I servizi segreti americani non sono solo coinvolti nella creazione di falsi allarmi terroristici, ma stanno anche decisamente dietro ai gruppi terroristici, fornendo ad essi un supporto occulto.( Vedere http://www.globalresearch.ca/articles/CHO301B.html ) Come documentato da fonti ufficiali della polizia, almeno due degli allarmi terroristici di alto profilo diramati dal DHS successivamente all'11/9 sono stati inventati. (http://globalresearch.ca/articles/CHO402A.html ) Disinformazione dei media Un colpo di stato in grado di sospendere le istituzioni civili non e' solamente contemplato, ma e' gia' diventato un argomento di discussione nei network televisivi; e' palesemente considerato una 'soluzione' per 'proteggere la democrazia americana' che si dice essere messa a repentaglio dai terroristi islamici. Le implicazioni di un codice rosso sono state banalizzate. Tramite la disinformazione offerta dai media, la popolazione viene gradualmente condizionata e preparata all'impensabile. La militarizzazione in atto in America non e' un progetto dei Repubblicani. La 'guerra al terrorismo' fa parte di un progetto bipartisan. Le amministrazioni americane, a partire da quella di Jimmy Carter, hanno dato supporto alle brigate islamiche e le hanno utilizzate nelle operazioni dei servizi segreti. 'Provocazione di vittime civili' Nel 1962, i capi dello staff hanno previsto un piano segreto denominato 'Operazione Northwoods', volto a causare deliberatamente delle vittime civili per giustificare l'invasione di Cuba: 'Potremmo fare esplodere una nave americana nella baia di Guantanamo e incolpare Cuba', 'Potremmo sviluppare una campagna di terrorismo comunista cubano nell'area di Miami, in altre citta' della Florida e perfino a Washington', 'l'elenco delle vittime nei giornali americani causerebbe un'ondata di indignazione nazionale a noi favorevole'. (Vedere il documento Top Secret del 1962 reso di dominio pubblico dal titolo 'Justification for U.S. Military Intervention in Cuba'16 ('Giustificazione per l'intervento militare Americano a Cuba) - Operazione Northwoods http://www.globalresearch.ca/articles/NOR111A.html ). Sia la 'guerra al terrorismo' che la guerra interna al terrorismo sono coerenti, dal punto di vista della pianificazione militare, con la logica dell'Operazione Northwoods. Le vittime civili vengono utilizzate come 'un incidente-pretesto' per galvanizzare il supporto dell'opinione pubblica ad un intervento militare. Viene contemplato un 'secondo attacco tipo 11/9', come menzionato piu' volte dal Segretario del DHS Tom Ridge; ci e' stato detto che Al Qaeda sta preparando '...un attacco su larga scala negli Stati Uniti al fine di distruggere il nostro processo democratico'. Quello che non ci e' stato detto e' che Al Qaeda e' una creazione della CIA, e che Al Qaeda rimane una 'risorsa dei servizi segreti' sponsorizzata dagli Stati Uniti. 'Una crisi utile' Il presupposto e la retorica che stanno dietro alla Sicurezza Nazionale non sono nulla di nuovo. Sono solamente un ripetersi di una precedente dichiarazione di David Rockefeller al Concilio delle Nazioni Unite del 1994: 'Siamo sul limite di una trasformazione globale. Tutto cio' di cui abbiamo bisogno e' una crisi veramente significativa, allora le nazioni accetterano il nuovo ordine mondiale'. In modo simile ne parla Zbigniew Brzezinski nel libro 'The Grand Chessboard' (La grande scacchiera): 'puo' sembrare molto piu' difficile forgiare un consenso [in America] su argomenti di politica estera, tranne che nella circostanza di una minaccia esterna veramente imponente e ampiamente percepita'. Vale la pena di ricordare che Zbigniew Brzezinski, che era consigliere per la Sicurezza Nazionale del presidente Jimmy Carter, e' stato uno degli architetti chiave delle brigate Islamiche, create dalla CIA nel periodo della guerra tra Unione Sovietica e Afghanistan (1979-1989). (Vedere Brzezinski: http://www.globalresearch.ca/articles/BRZ110A.print.html ) Recentemente il Generale Franks, il generale del CENTCOM che ha guidato la campagna militare in Iraq, in un'intervista dell' Ottobre 2003, ha sottolineato il ruolo di cio' che ha definito 'un evento in grado di causare un enorme numero di vittime'. (Vedere General Tommy Franks calls for Repeal of US Constitution, (Il Generale Franks chiede l'abrogazione della Costituzione americana), Novembre 2003, http://www.globalresearch.ca/articles/EDW311A.html , vedere inoltre http://www.globalresearch.ca/articles/CHO402A.html ). Franks identifica con cinica accuratezza un preciso scenario di sicurezza nazionale, dove viene applicata la legge militare in America utilizzando, come nell'operazione Northwoods, vittime civili come fattore scatenante: 'un evento terroristico eclatante, che produrra' vittime, (avverra') da qualche parte nei paesi occidentali -potrebbe essere anche negli Stati Uniti - portando la nostra popolazione ad interrogarsi sulla nostra costituzione e dando l'avvio alla militarizzazione della nostra nazione, in modo da evitare il ripetersi di un altro evento in grado di produrre un cosi' alto numero di vittime. (vedere riferimenti precedenti) Le dichiarazioni del Generale Franks sembrano riflettere accuratamente lo stato d'animo diffuso tra l'esercito e la Sicurezza Nazionale americani su come gli eventi dovrebbero evolversi. La 'guerra al terrorismo' serve come giustificazione per abrogare le norme procedurali, con un'occhio in ultima istanza a 'preservare le liberta' civili'. Queste dichiarazioni di un singolo individuo, attivamente coinvolto ad alti livelli nella strategia militare e dei servizi segreti, suggeriscono che 'la militarizzazione della nostra nazione' e' un presupposto operativo in pieno sviluppo. Sono diventate parte del sempre piu' ampio 'consenso a Washington'. Sono un argomento di discussione non solo nei corridoi del Pentagono, di Langley e della Sicurezza Nazionale, ma anche nei principali media. Democratici e Repubblicani Alcune persone ritengono che si verifichera' un cambio di direzione se i Democratici vinceranno le elezioni presidenziali del 2004. Pero' i Democratici non si sono opposti all'occupazione illegale dell'Iraq e dell'Afghanistan, e non si sono opposti neanche alla militarizzazione delle istituzioni civili, come e' risultato evidente dalla loro iniziativa per l'abrogazione del decreto del comitato Posse. Mentre esistono differenze sostanziali tra Repubblicani e Democratici, la dottrina della Sicurezza Nazionale di Bush e' la continuazione di quanto formulato durante l'amministrazione Clinton nel 1995, basata su una 'strategia del contenimento degli Stati Canaglia'. Nell'autunno del 2003, i Democratici hanno diffuso il loro progetto dettagliato, intitolato 'Progressive Internationalism: A Democratic National Security Strategy' (Internazionalismo Progressivo, una strategia dei Democratici per la sicurezza Nazionale): 'Questo manifesto di 19 pagine richiama al 'coraggioso esercizio del potere americano, non per dominare ma per formare le alleanze e le istituzioni internazionali atte a condividere un impegno comune verso i valori liberali'. (Vedere Mark Hand, http://www.globalresearch.ca/articles/HAN403A.html La militarizzazione dell'America e' un progetto delle elite corporative americane, con divisioni significative tra le classi dirigenti sulle modalita' operative. Le classi dirigenti, i comitati di esperti associati e le societa' semi-segrete (La Bildeberg, il Concilio sulle Relazioni Estere, la Commissione Trilaterale, ecc.) sono senza dubbio monolitiche. Alcune voci influenti all'interno delle elite preferirebbero un apparato di stato di polizia piu' 'morbido', una 'dittatura democratica', che mantenga l'apparenza esterna di democrazia funzionante. Il 'progressivo internazionalismo' dei democratici e' visto da questi settori come un modo piu' efficiente per imporre l'agenda economica e militare americana nel mondo. Ad esempio, la lista Kerry-Edwards e' sponsorizzata dal milionario George Soros, che ha mosso una denuncia graffiante nei confronti di George W.Bush e i neo-conservatori. Dal punto di vista delle elite corporative, mentre il Congresso degli Stati Uniti e il consenso bipartisan fanno da facciata, l'apparato militare e le relative controparti nei servizi segreti sono, per dirla alla Henry Kissinger, solo burattini della politica estera, che si muovono e agiscono per conto degli interessi economici dominanti. La classe dirigente finanziaria di Wall Street, il complesso militare-industriale, guidato dalla Lockheed Martin, i cinque grandi appaltatori della difesa aerospaziale e delle armi, i giganti petroliferi del Texas e i conglomerati dell'energia, le societa' di costruzioni, ingegneria e servizi pubblici inclusi i conglomerati biotecnologici, sono senza ombra di dubbio sotto la militarizzazione dell'America. Elezioni SI o NO ? La 'guerra al terrorismo' e' una guerra di conquista, che da' supporto agli interessi economici e strategici americani (e britannici). I suoi sostenitori sono sia Democratici che Repubblicani. Mentre un colpo di stato attivato da un allarme rosso e' una concreta possibilita' nei mesi a venire, dobbiamo renderci conto che il processo di militarizzazione delle istituzioni americane e' un processo gia' in atto. Il colpo di stato radica il processo di militarizzazione. Sospende le liberta' civili e i diritti dei movimenti pacifisti. Rende qualsiasi tentativo di ritorno alle forme di governo civile sempre piu' difficile da realizzare. La militarizzazione, essendo comunque differente da un colpo di stato diretto, non esclude il processo elettorale. Sotto un'amministrazione Kerry-Edwards, l'apparato militare e di intelligence - che costituisce la spina dorsale della 'guerra al terrorismo' e dello stato di polizia - rimarrebbe intatta a livello funzionale. La stessa cosa varrebbe per il Comando Nord e per le varie funzioni stile Grande Fratello del Dipartimento per la Sicurezza Interna. Senza dubbio si puo' speculare su quanto potrebbe succedere da ora alle elezioni presidenziali di Novembre. Che le elezioni si tengano o no, sono gia' stati definiti i contorni di uno stato di polizia funzionante sotto la facciata di un governo costituzionale: l'apparato di sorveglianza in stile Grande Fratello, la militarizzazione della giustizia e l'imposizione delle leggi, la disinformazione e la propaganda dei media, il supporto alle organizzazioni dei terroristi, gli assassinii politici e i manuali di tortura, i campi di concentramento, i crimini di guerra diffusi e la vistosa violazione delle leggi internazionali, ecc. Sul fronte economico, possiamo aspettarci che la militarizzazione possa accelerare il blocco delle riforme economiche neoliberali sia a livello nazionale che a livello internazionale (in quest' ultimo caso, verrebbero implementate sotto gli auspici dell'IMF, la Banca Mondiale e l'Organizzazione Mondiale per il Commercio). La militarizzazione sarebbe accompagnata da una nuova ondata di privatizzazioni di servizi pubblici, le infrastrutture urbane verrebbero trasferite a compagnie private, l'economia locale, incluse le societa' operanti su piccola scala e l'agricoltura verrebbero ulteriormente deregolamentate, e si arriverebbe a un aumento della disoccupazione e ad un impoverimento di milioni di persone. La militarizzazione e' parte integrante dell'agenda neoliberale. * * * Articoli correlati: Bush Administration "Guidelines" for Postponing or Canceling the November Presidential Elections di Michel Chossudovsky, 10 Luglio 2004, http://globalresearch.ca/articles/CHO407C.html The Criminalization of the State, di Michel Chossudovsky, http://globalresearch.ca/articles/CHO402A.html Febbraio 2004 Homeland Defense: The Pentagon Declares War on America di Frank Morales, Global Outlook, Issue 3, Inverno 2003, http://globalresearch.ca/articles/MOR312A.html "Homeland Defense" and the Militarisation of America di Frank Morales, 15 Settembre 2003, http://globalresearch.ca/articles/MOR309A.html Will the 2004 Election Be Called Off? Why Three Out of Four Experts Predict a Terrorist Attack by November, di Maureen Farrell, Aprile 2004, http://www.globalresearch.ca/articles/FAR404A.html Bush Regime working out Procedures for postponing November Election di Webster Griffin Tarpley, 10 Luglio 2004, http://globalresearch.ca/articles/TAR407B.html Rumor Becomes Fact as Bush Administration Asks for Authority to Suspend the Election di Michael C. Ruppert , 13 Luglio 2004 http://globalresearch.ca/articles/RUP407A.html Bush backers discuss canceling elections, Emergency Rule and Martial Law, di Webster G. Tarpley 12 Luglio 2004 http://globalresearch.ca/articles/407A.html FBI points finger at the CIA: Terror Alert based on Fabricated Information, 14 Febbraio 2003, http://globalresearch.ca/articles/CRG302A.html Bush's Christmas Terror Alert, di Michel Chossudovsky, 24 Dicembre 2003, http://globalresearch.ca/articles/CHO312D.html Manufacturing Hysteria: Bogus Terror Threats and Bush's Police State, di Kurt Nimmo, 31 Dicembre 2003, http://globalresearch.ca/articles/NIM312A.html Orange Code Terror Alert based on Fabricated Intelligence, di Michel Chossudovsky 3 Gennaio 2004. http://globalresearch.ca/articles/CHO401A.html
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