Parte la difesa di Milosevic
L'Aya, 31 agosto - E' il turno di Slobodan Milosevic. Dopo aver ascoltato le imputazioni per 24 mesi, l'ex-presidente serbo inizia la sua arringa per l'accusa di crimini di guerra e genocidio durante i conflitti balcanici degli anni '90. E' entrato in aula alle 9 di ieri mattina il Sig. Milosevic, che rappresenta sé stesso, e da lezioni di storia per 4 ore: la guerra, che ha causato la fine dello stato Jugoslavo e la morte di decine di migliaia di persone, è stata frutto di una cospirazione dell'occidente (Germania, Stati Uniti e Vaticano). I serbi (i più colpiti) hanno solo difeso sé stessi. La sua difesa, rimandata più volte per ragioni di salute, è stata anche occasione per attaccare la Nato, i neo-nazisti, gli islamici e il tribunale dell'Aya. Milosevic non ha ancora parlato del suo ruolo nella faccneda, definendo le accuse "bugie di gente senza scrupoli" e "visione distorta della storia". E' in forma Milosevic, tanto da chiedere più tempo delle 4 ore concesse dal giudice Patrick Robinson; infatti avrà a disposizione ancora 1 ora e mezza oggi. L'ex-leader 63enne, deposto nell'ottobre del 2000 dal suo stesso popolo, in nessun caso dimostra di accettare le accuse delle Nazioni Unite, al contrario, avvia una linea di difesa politica, chiaramente indirizzata al popolo serbo, che gli restituisca il posto che merita nella storia. Aspetta da 3 anni questo momento e si scaglia contro i governi occidentali, i politici tedeschi, Bill Clinton e Giovanni Paolo II, che avrebbero appoggiato l'indipendenza di Slovenia e Croazia, spingendole a prendere parte al conflitto. Ma nel suo discorso si evidenzia una dimenticanza, i 200.000 morti e i milioni di rifugiati "Sono stati commessi molti errori, ed il prezzo sono state le vite umane", dice e insiste sul terrore da parte dei ribelli in Bosnia e Kosovo, si scaglia contro i combattenti islamici, che in quegli anni arrivavano in Bosnia dall' Afghanistan, Libano, Marocco ed Arabia Saudita "per creare il primo stato islamico in territorio europeo". "Gli afgani sono stati armati dalla CIA". Racconta inoltre che, prima della guerra, 400 Hezbollah erano giunti a Sarajevo per istruire i musulmani stranieri. Dopo la seduta, un accusatore ha riferito di aver udito alcune novità interessanti, ma che la difesa di Milosevic è stata piuttosto un'arringa contro storici, generali e giornalisti, senza riferimenti sulla pulizia etnica della Bosnia e gli omicidi di massa. Si scaglia contro la Nato Milosevic per il bombardamento della Serbia del 1999 e contro il tribunale per i crimini di guerra, creato, dice apertamente, dalle Nazioni Unite come "strumento di propaganda della Nato". Liljana Smajlovic, commentatore politico per il settimanale serbo Nin che segue i processi, riferisce che una corte serba potrebbe avallare le versioni di Milosevic anche se ammette che la questione è completamente distorta.
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