Consumo Critico

RSS logo

Aiuta PeaceLink

Sostieni la telematica per la pace:

  • Donazione online con PayPal
  • C.C.P. 13403746 intestato ad Associazione PeaceLink, C.P. 2009, 74100 Taranto
  • Conto Corrente Bancario c/o Banca Popolare Etica, intestato ad Associazione PeaceLink - IBAN: IT65 A050 1804 0000 0001 1154 580
Motore di ricerca in

PeaceLink News

...

Articoli correlati

  • La truffa (on-line) corre sulla rete

    La truffa (on-line) corre sulla rete

    Furti d'account, finte partite IVA, siti di e-commerce fantasma: acquistare oggi su internet può essere una operaziona ad alto rischio se non ci si attiene scrupolosamente ad alcune rigorose ma semplici buone pratiche. Perché se poi la truffa arriva, allora inizia un vero e proprio calvario che nella maggior parte dei casi si conclude con la perdita del proprio danaro ed un inevitabile stress psicologico.
    6 gennaio 2013 - Vittorio Moccia
  • Il decennio prodigioso della Repsol
    La compagnia petrolifera ha contaminato grandi aree e molti dei suoi dipendenti si sono ammalati.

    Il decennio prodigioso della Repsol

    Per 13 anni la Repsol si è arricchita portando fuori dall'Argentina tutti i profitti che l'azienda ha poturo raggiungere, senza doversi preoccupare della gente e dei danni ambientali. L'impatto sull’ambiente e sulla salute è stato particolarmente grave per le comunità Mapuche.
    14 maggio 2012 - www.diagonalperiodico.net
  • Un gruppo di indios incontattato nel Parco Nazionale del Manu, in Perù, è stato fotografato in una zona turistica.

    Amazzonia : una tribù che aveva scelto di rimanere isolata

    Survival International di Lima ha pubblicato alcune foto di una famigliola composta da adulti e bambini, seminudi, sulle rive di un fiume. Sono i Mashco Piro una delle ultime 15 tribù che vivono isolate dal resto del mondo, come altre 67 tribù, oltre il confine, nell'Amazzonia brasiliana.
    2 febbraio 2012 - Ernesto Celestini
  • «Gas e petrolio sotto l'Italia»

    «Gas e petrolio sotto l'Italia»

    In prima linea Marche e Emilia, ma pure Sicilia, Puglia, Calabria e Abruzzo. ENI: serve un piano nazionale, aiuta anche gli enti locali. Ma la verità è ben altra.
    16 novembre 2008 - Stefano Agnoli

Come compri i tuoi biscotti?

Le imprese stanno in attesa di capire come si muoveranno i consumatori critici del 2005 e perche'. Tutti abbiamo bisogno di saperlo meglio.
3 maggio 2005 - Nicoletta Landi

Nel mese di aprile 2005, Peacelink ha realizzato un piccolo sondaggio dal titolo: COME COMPRI I TUOI BISCOTTI?

Lo scopo? Verificare l'attuale sensibilita' dei consumatori critici, gli aspetti tenuti in considerazione nel 2005 dopo 10 anni di Guida al consumo critico e le attuali problematiche.

Consulta i risultati su:
http://italy.peacelink.org/consumo/docs/839-10973_biscotti.pdf

La partecipazione e' stata moderata ma distribuita in varie regioni di Italia.

Alcuni segnali evidenti:

1) I prodotti a marchio Coop compongono una scelta molto gettonata
2) Molti, quando possono, ricorrono all'autoproduzione (pane, biscotti, dolci)
3) Nessuno ammette di riuscire a fare la spesa con completa informazione o memoria dei produttori

Poi, alcuni segnali piu' nascosti:

a) Gli aspetti menzionati sono molteplici ma quando si tratta di fare scelte alternative alla Coop e all'autoproduzione, le restanti scelte
critiche sono effettuate: "qualche volta, quando posso, il 10%, il restante 20%", ecc

b) Nonostante il forte bisogno di fare la scelta giusta, e
tanta attenzione, in molti sembrano ricorrere alla Coop come scelta
di base, sulla quale poi articolare altre scelte minori

c) Infine, le cifre riservate al consumo dei biscotti dalle botteghe del
commercio equo e solidale e dei gas sono ancora basse. (Per lo meno per quanto riguarda i biscotti)

Ora non e' piu' impossibile "sapere", ma appare ancora difficile ricordare, trovare sul territorio, coniugare le scelte con i propri gusti e diverse esigenze.

In mancanza di soluzioni davvero convincenti, chi si vuole mettere da un'altra parte del consumo, inizia un percorso completamente alternativo, quale quello dell'autoproduzione.

Concludendo, ecco alcune riflessioni che potranno servire da base per nuove campagne o nuove direzioni:

1) quanto abbiamo bisogno di un distributore di prodotti/servizi di cui
poterci fidare? TANTO

2) quanto finiamo per non fidarci di nessuno, tendendo a non acquistare
piu'? ABBASTANZA

3) quanto scegliamo la singola marca in base al percorso etico-sostenibile che l'azienda tradizionale sta facendo ? MOLTO POCO

Per chiunque voglia partecipare con diversi commenti, risultati od esperienze personali, l'invito e' di confluire nella lista di discussione consumocritico. Per iscriversi: http://web.peacelink.it/mailing_owner.html

I consumatori critici sono pochi, ma faranno la differenza quando faranno sentire la loro voce, dichiarando direttamente alle imprese e su liste pubbliche, come comprano e come non comprano.

Al di fuori della teoria, guardando piu' da vicino il proprio stile di vita.

Note:

Guida al consumo critico - http://www.cnms.it:8080/cnms/pubblicazioni/consumocritico

Rete GAS - Gruppi di acquisto solidale - http://www.retegas.org/

Campagna Spronacoop - http://italy.peacelink.org/mappa/topic_38.html

Allegati

  • Sondaggio acquisti critici (30 Kb - Formato pdf)
    Sommario del sondaggio realizzato all'interno della lista consumo critico riferite ad un alimento concreto, quali i biscotti.
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.5.8 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)