Ma il senatore Vaccaro (M5S) parla di "passi in avanti" sui diritti umani in Qatar

I gas dell'emiro del Qatar al posto del gas di Putin

Il ministro verde tedesco Robert Habeck ha chiuso un accordo per il gas con l'emiro Al Thani. Habeck aveva dichiarato qualche giorno fa che occorre "ridurre e infine distruggere" il potere di Putin. Il Qatar è nella lista delle nazioni che violano i diritti umani.

L'incontro del ministro verde tedesco Habeck (sulla sinistra) con l'emiro Al Thani (sulla destra) per la fornitura del gas del Qatar in sostituzione del gas russo. Foto del 20 marzo 2022.

"Dovremmo fare tutto il possibile per ridurre il potere di Putin e, alla fine, per distruggerlo". Parola del ministro dell'economia tedesco, il verde Robert Habeck (Reuters 18 marzo 2022).

Il ministro Habeck ha incontrato nel Qatar l'emiro Al Thani, nel tentativo di superare la dipendenza dal gas russo. Habeck punta sul gas  dell'emiro. Li vedete entrambi nella foto.

L'approvvigionamento punta sul GNL, il gas naturale liquefatto.

Ma in Qatar si rispettano i diritti umani? Una delegazione italiana da due giorni è proprio lì, per incontrare il Comitato Nazionale per i Diritti Umani, e fra questi c'è il senatore pentastellato Sergio Vaccaro. "E' fra i paesi arabi ad aver fatto più passi in avanti sul fronte dei diritti umani", dice Vaccaro.

Le fustigazioni sono usate in Qatar come punizione per rapporti sessuali illeciti. L'articolo 88 del codice penale del Qatar dichiara che la punizione per "fornicazione" consiste in 100 frustate.

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L'obiettivo è «rendersi autonomi dai ricatti russi sul gas», spiega Luigi Di Maio da Doha.

Il ministro degli Esteri ieri era in Qatar, insieme all'amministratore delegato di Eni Claudio Descalzi, per incassare l'impegno a «rafforzare la partnership energetica con l'Italia», preparato in queste settimane dai colloqui telefonici del premier Mario Draghi con l'emiro Al Thani. Uno dei passi messi in atto dal governo italiano per costruire, nel più breve tempo possibile, una strategia di approvvigionamento che renda il nostro Paese sempre più autonomo dai rubinetti di Putin, dai quali la politica energetica degli ultimi governi ci ha reso sempre più dipendenti: vuol dire trovare fonti alternative per il 40% del fabbisogno nazionale.

«Il Qatar - spiega Di Maio da Doha - è un partner energetico storico e affidabile per noi e per l'Europa: è il nostro principale fornitore di gas liquefatto e il terzo in termini assoluti di gas naturale». Ieri le autorità qatarine «hanno confermato che si impegneranno a rafforzare la partnership con l'Italia». Ma Doha è solo una delle tessere del complesso puzzle che si sta cercando di costruire per sottrarsi ai «ricatti» del satrapo di Mosca: «Stiamo pianificando altre missioni per diversificare le forniture - dice il titolare della Farnesina - e definendo un piano italiano di sicurezza energetica per tutelare i nostri cittadini e imprese, lavorando di concerto con gli altri Paesi dell'Unione europea».

Il Giornale, 7 marzo 2022

La lista delle violazioni dei diritti umani in Qatar ha spinto le principali organizzazioni in difesa dei diritti umani a denunciare gli abusi commessi in questo emirato

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