"L'Abisso" di Davide Enia e il dovere di vivere

In quell'occasione, l’interpretazione di Davide Enia, autore tornato sui palchi con questo monologo, è stata straordinaria. Ma l’emozione è stata altrettanto intensa poche settimane dopo per il pubblico del teatro India di Roma.
Non perdetelo. Saranno difficili da dimenticare i ritratti e i corpi dei protagonisti descritti, in fondo, con poche pennellate. Verrebbe da dire che quelle persone - corpi e pensieri di persone salvatrici, salvate o perse in quel gioco della sorte e della volontà - si sintonizzino con il nostro di corpo, dentro il ritmo del racconto e negli stessi suoni e pensieri che avvolgono quei luoghi e quelle anime, il mare di Lampedusa e tutti i luoghi del mondo.
Le onde nel Mediterraneo sono più impetuose e pericolose perché più corte e incalzanti rispetto a quelle degli oceani. Nel buio quasi totale in cui avvengono alcune operazioni i soccorritori devono conoscerle e governarle con perfezione scientifica. Ma si intuisce che, qualche volta, fanno qualcosa di più di ciò che è prevedibile secondo le leggi della fisica e le tecniche di salvataggio. Perché si ha il diritto e il dovere di vivere.
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Questa sera Davide Enia presenta l'audio-libro "Appunti per un naufragio" al teatro Alcazar di Roma.
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