Domenico Iannacone a Taranto: la vita che si fa racconto
Quando venne a Taranto a raccogliere le testimonianze sull'ILVA, ho avuto l'opportunità di conoscerlo di persona. Da quell'incontro è nato il docufilm La polvere negli occhi, disponibile su Raiplay. Un'opera intensa, capace di restituire la sofferenza e la lotta di una città segnata dall'inquinamento e dalla resistenza civile.
Domenico Iannacone è proprio così come appare: una persona delicata, un narratore sensibile e autentico. Non si limita a raccontare i fatti, ma li accoglie dentro di sé, dando voce a chi altrimenti rischierebbe di rimanere inascoltato e non narrato nell'oblio della vita. La sua cifra stilistica è l'empatia, la capacità di entrare in punta di piedi nelle vite degli altri e di restituirle con rispetto e profondità.
Le storie non esistono se non vengono raccontate.
Questo è il cuore del suo lavoro:
portare alla luce le esistenze sommerse, le lotte quotidiane, i dolori nascosti ma condivisi. Con il suo stile, lontano da sensazionalismi, ci restituisce un'Italia che spesso non trova spazio nei circuiti mediatici dominanti: quella delle periferie, delle resistenze silenziose, delle speranze ostinate.
Il 28 febbraio, alle ore 21, Domenico Iannacone sarà a Taranto, sul palcoscenico del Teatro Orfeo, per rappresentare questa vita che si fa racconto. Sarà un'occasione preziosa per ascoltare dal vivo la voce di chi ha fatto della narrazione un atto di giustizia e di memoria.
C'è un'Italia migliore, ed è quella che viene raccontata con passione e dolcezza.
Ci vediamo in teatro per ascoltarla insieme.
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