CyberCultura

Internet

Google, aria di controllo e di gendarmi

28 novembre 2006
Franco Carlini
Fonte: Il Manifesto (http://www.ilmanifesto.it)

Quanta confusione e quanta ignoranza nel palazzo di giustizia di Milano. I pm di lassù hanno iscritto tra gli indagati due responsabili di Google Italia: non avrebbero vigilato sulla immissione dei video in rete, in particolare su quello delle sevizie a un disabile, in una scuola di Torino. Molti hanno obiettato che essendo milioni i video sparsi per i server in giro per il mondo, un controllo a priori su quanto viene caricato da utenti singoli è impossibile a farsi. Esistono infatti ottimi software per leggere le parole, e sono quelli usati per esempio dalla Cina ma anche dai filtri anti-spam per bloccare i messaggi indesiderati della nostra posta. Ma non c'è software intelligente capace di leggere e interpretare le immagini, estraendone il senso. Se poi dovessero farlo gli umani, ce ne vorrebbero milioni.
Questa è una critica vera ma debole perché accetta l'idea sbagliatissima dei magistrati di Milano che i siti web siano assimilabili alla stampa (visto che «pubblicano») e che dunque i loro titolari sarebbero responsabili, penalmente. Una sentenza valdostana sostenne mesi fa la stessa discutibile tesi. Ma nel diritto, operare per analogia rivela pigrizia mentale e scarsa conoscenza del mondo e in genere porta a errori pericolosi. Comunque l'analogia, per quanto stiracchiata, potrebbe forse valere per i siti d'autore, a carattere prevalentemente informativo, quando non esplicitamente giornalistico, mentre Google Video, così come YouTube, non sono siti, ma piattaforme di rete, servizi web con cui un'azienda privata offre ai singoli utilizzatori la possibilità, gratuita o a pagamento, di depositare in pubblico i loro materiali. Di essi gli autori, e solo loro, devono rispondere. Da tempo del resto si è riconosciuto che gli Internet Provider, i fornitori di connettività e di ospitalità delle pagine, non possono essere chiamati a controllare i contenuti, ma sono solo obbligati a rimuoverli, rivelandone anche gli autori, qualora ci sia un reato, ma solo dopo, non prima. Vale in questo caso la stessa irresponsabilità riconosciuta alle tipografie e alle edicole. Guai infatti se la collettività attribuisse a dei privati il compito di controllare, magari con loro criteri, i contenuti dei libri, delle riviste, dei video su cassette o in rete.
I magistrati di Milano, peraltro, ben esprimono, senza volerlo, il desiderio di controllo sociale che i poteri, tutti i poteri, e i governi, quasi tutti, vorrebbero esercitare verso un fenomeno sociale che oltre a essere tecnologico ha dato parola, voce e video a circa un miliardo di persone che prima non l'avevano. Di fronte alle conversazioni dilaganti per il pianeta Terra, la prima reazione è di spavento e orrore. E ogni espressione negativa o delittuosa (ce ne sono moltissimi in rete, così come nei gabinetti dei treni) offre loro un'ottima occasione non già per difendere i deboli punendo i violenti, ma per limitare la voce di tutti.
«Tira aria di controllo e di gendarmi» nella rete italiana, ha detto ieri il sottosegretario Beatrice Magnolfi, durante un convegno pisano sulla partecipazione civica per via elettronica. Come darle torto?

Articoli correlati

  • Cile: la battaglia di Santiago
    Latina
    Un intero paese in piazza contro il caro trasporti

    Cile: la battaglia di Santiago

    La polizia del presidente Piñera reprime senza pietà, ma la rivolta ha come obiettivo il modello economico neoliberista e non si placa
    21 ottobre 2019 - David Lifodi
  • Mimmo Lucano a Palazzo Reale di Milano
    Cultura
    L’evento ha visto il coordinamento di Vittorio Agnoletto e la partecipazione di Moni Ovadia

    Mimmo Lucano a Palazzo Reale di Milano

    La presentazione del libro Riace musica per l’umanità è stata per Milano un evento molto partecipato e la città ha dato una risposta positiva all’iniziativa: più di 700 persone in sala
    20 ottobre 2019 - Laura Tussi
  • Ecuador: Abrogato il "paquetazo" (+ audio intervista)
    Latina

    Ecuador: Abrogato il "paquetazo" (+ audio intervista)

    È solo l'inizio e la repressione deve terminare
    15 ottobre 2019 - Giorgio Trucchi
  • Epidemia mortale
    Latina

    Epidemia mortale

    Tre attiviste per la difesa della terra e i beni comuni assassinate negli ultimi giorni
    23 settembre 2019 - Giorgio Trucchi
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.31 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)