CyberCultura

Telefonia cellulare e Paesi in via di sviluppo

25 novembre 2003
Noema Staff

Nokia, il più importante produttore di telefonia cellulare al mondo, stima che entro il 2008 i telefonini raggiungeranno due miliardi di utenti. Il CEO Jorma Ollila durante una conferenza stampa a Mosca ha rivelato come giungere a tale traguardo: mediante l'espansione nei mercati dei Paesi in via di sviluppo come l'India, le ex Repubbliche Sovietiche e in America Latina.

Secondo Nokia infatti, questi Paesi, avendo le potenzialità giuste, potrebbero sostituirsi - nel generare profitti consistenti - ai mercati occidentali ed asiatici, ormai saturi. L'indagine condotta da Nokia stima ancora che, nonostante il grande successo, la telefonia cellulare è stata raggiunta da soltanto il 20% della popolazione mondiale e che ben quattro miliardi di abitanti sulla Terra non hanno addirittura alcun accesso al telefono; in questo caso il cellulare potrebbe essere l'unico strumento per accorciare le distanze.

Per le nazioni in via di sviluppo Nokia ha quindi pensato ad un telefono semplice e privo degli accessori cui siamo abituati noi occidentali: si tratta di un GSM capace di esercitare anche in caso di avverse condizioni ambientali che sarà in vendita entro la fine del 2003 in India, Russia e Cina.

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