"Ecco come vengono controllati i cellulari"
"Durante la nostra ricerca sulla sicurezza abbiamo scoperto che gli smartphone con chip Qualcomm inviano segretamente dati personali a Qualcomm".
Lo si legge sul sito Nitrokey. La notizia è di due giorni fa. Ne è nato un dibattito sul web.
Quali cellulari vengono "sorvegliati"?
"Gli smartphone interessati - si legge sul sito Nitrokey - sono Sony Xperia XA2 e probabilmente il Fairphone e molti altri telefoni Android che utilizzano chip Qualcomm popolari"

L'alternativa alla sorveglianza quale può essere?
"Come alternativa privata - si legge sul sito - alcune persone esperte di tecnologia installano una versione di Android priva di Google sul loro normale smartphone. Ad esempio, abbiamo analizzato questa configurazione con un Sony Xperia XA2 e abbiamo scoperto che potrebbe non proteggere sufficientemente perché l’hardware con firmware al di sotto del sistema operativo invia informazioni private al produttore di chip Qualcomm. Questa scoperta si applica anche ad altri smartphone con un chip Qualcomm come il Fairphone".
Nitrokey è un'azienda leader a livello mondiale nell'hardware di sicurezza open source. Nitrokey sviluppa hardware di sicurezza IT per la crittografia dei dati, la gestione delle chiavi e l'autenticazione degli utenti. L'azienda è stata fondata a Berlino, in Germania, nel 2015 e può già contare su decine di migliaia di utenti tra cui numerose note imprese internazionali di vari settori.
"Messa con le spalle al muro, Qualcomm si difende", riporta il sito gearrice.com e per la precisione si legge:
"I ricercatori si sono ovviamente rivolti a Qualcomm per ulteriori informazioni su queste trasmissioni sospette. I rappresentanti dell'azienda americana hanno poi confermato loro che "questa raccolta di dati è conforme alla Privacy Policy di Qualcomm Xtra". Nessuno in NitroKey, che è un produttore di smartphone, ha mai sentito parlare di una clausola del genere".
Qualcomm si difende parlando di un "articolo pieno di imprecisioni" e di utilizzare "dati non personali" ribattendo così all'accusa di "raccogliere i dati degli utenti senza il loro consenso" in contrasto con il "Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR)" (vedi note a piè di pagina).
Non è la prima volta che Qualcomm è nell'occhio del ciclone delle critiche. L'8 agosto del 2020 su Tuttoinformatico.com si leggeva:
"I ricercatori Check Point hanno scoperto oltre 400 vulnerabilità nel chipset Qualcomm attraverso cui i malintenzionati possono controllare gli smartphone Android e dunque essere spiati, controllati, resi inaccessibi e essere usati per nascondere attività malevoli. Il chip è integrato in oltre il 40% degli smartphone del mondo, compresi i telefoni di fascia alta di Google, LG, Samsung, Xiaomi, OnePlus e altri. iPhone non è interessato dalle vulnerabilità descritte in questa ricerca".
Articoli correlati
EFF spiega perché c'è ancora il rischio di sorveglianza di massa sulle nostre comunicazioniChat Control bloccato in Europa, ma la lotta per la privacy non è finita
A dirlo è l'Electronic Frontier Foundation (EFF), una delle più autorevoli organizzazioni mondiali per la difesa dei diritti digitali, che da anni si impegna contro la sorveglianza di massa e a favore della crittografia.19 aprile 2026 - Redazione PeaceLink
Minerebbero la sovranità e l’autodeterminazione digitale dell’Europa"Trattative UE-USA mettono a rischio i diritti digitali"
Trenta associazioni coordinate dall'European Digital Rights chiedono alla Commissione Europea di bloccare immediatamente qualsiasi piano volto a creare un dialogo privilegiato con l'amministrazione Trump che rischi di svendere ai colossi del web le tutele digitali.15 aprile 2026 - Redazione PeaceLink
Per un solo voto all'EuroparlamentoFermata la sorveglianza di massa di Chat Control
Il Parlamento europeo ferma le scansioni di massa di Chat Control in una votazione al cardiopalma. L'assemblea ha oggi bocciato il controllo automatizzato di foto e messaggi privati. Il segreto delle comunicazioni digitali torna in vigore.26 marzo 2026 - Patrick Breyer- PeaceCommunity
Informativa sulla privacy per gli utenti della PeaceCommunity
Informativa ai sensi del Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 ("Codice in materia di protezione dei dati personali"), aggiornata alla luce del nuovo Regolamento europeo sulla protezione dei dati personali n.679/2016, noto anche come GDPR19 aprile 2025 - Associazione PeaceLink
sociale.network