CyberCultura

RSS logo

Aiuta PeaceLink

Sostieni la telematica per la pace:

  • Donazione online con PayPal
  • C.C.P. 13403746 intestato ad Associazione PeaceLink, C.P. 2009, 74100 Taranto
  • Conto Corrente Bancario c/o Banca Popolare Etica, intestato ad Associazione PeaceLink - IBAN: IT65 A050 1804 0000 0001 1154 580
Motore di ricerca in

PeaceLink News

...

Articoli correlati

  • La volpe che azzanna
    Firefox vs Internet Explorer. La sfida continua

    La volpe che azzanna

    Raggiunti i quattrocento milioni di download di Firefox e in alcune nazioni europee è di gran lunga il browser più utilizzato. L'Italia però è solo al venticinquesimo posto in graduatoria. Perchè preferiamo i software proprietari a quelli opensource?
    12 settembre 2007 - Loris D'Emilio
  • I ragazzi di Flock, browser sociale

    Navigazione web, un oggetto azzurro che si dichiara aperto ai blog e ai social network. Un altro dei molti figli della Fondazione Mozilla
    26 ottobre 2006 - Carola Frediani
  • alfabeti digitali

    Pascolando tra i siti web

    «To browse» Come andare in rete. Ma il navigatore non ha mai vita facile
    26 ottobre 2006 - Sarah Tobias
  • Thurrott: IE è un cancro del Web

    Il noto giornalista, creatore di alcuni tra i più trafficati siti Web dedicati agli utenti di Windows, si è scagliato contro Internet Explorer e le strategie Microsoft nello sviluppo del browser
    9 agosto 2006 - Punto Informatico

Internet Explorer perde utilizzatori

Per la prima volta, il browser di Microsoft ha perso un numero significativo di utenti. La causa? Le sue falle di sicurezza e il dinamismo dei browser alternativi.
17 luglio 2004 - Salvatore Aranzulla

WebSideStory, società che segue dal 1999 il mercato dei browser, ha divulgato ieri i risultati della sua ultima inchiesta.

La sorpresa è stata per il browser di Microsoft, Internet Explorer: questo infatti, questo mese, ha perso una parte di mercato.

Più precisamente, il 4 giugno la parte di mercato di Internet Explorer raggiungeva i 95.7% mentre questo mese è scesa al 94.73%.

Probabilmente potreste osservare che questo abbassamento dell'1% è piuttosto debole, certo, ma la tendenza e' in aumento: la scoperta di nuovi bug di sicurezza spingono sempre piu' utenti ad abbandonare questo browser.

L'apparizione del virus Download.Ject, o Scob, che poteva infettare i computer semplicemente visitando un sito web, ha spinto molti utenti del browser di Microsoft a migrare verso browser alternativi: erano vulnerabili, infatti, solo i navigatori che usavano Internet Explorer.

Da tempo, inoltre, parecchie organizzazioni (fra cui il CERT americano) e numerosi giornalisti hanno annunciato la loro preoccupazione causata dall'utilizzo di Internet Explorer.

Addirittura un giornalista della webzine Slate (che appartiene a Microsoft) incoraggia alla migrazione verso browser alternativi.

Browser come Mozilla, Firefox e Opera, sono infatti meno vulnerabili di quello di Microsoft. Anche se Mozilla ha conosciuto una delle sue prime falle di sicurezza la settimana scorsa, a differenza di Internet Explorer, esse sono meno frequenti e riparate più rapidamente.

Ma probabilmente la sicurezza non è tutto quello che ha spinto molti utenti a migrare verso browser alternativi.

Da parecchi anni, Internet Explorer non ha conosciuto nessun miglioramento. Durante questo tempo, i suoi concorrenti, Mozilla e Opera, hanno introdotto il blocco dei pop-up, le barre di ricerca integrata o la navigazione in schede.

Internet Explorer potrebbe, quindi, pagare duramente anche il prezzo della sua "pigrizia".

PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.5.13 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)