CyberCultura

RSS logo

Aiuta PeaceLink

Sostieni la telematica per la pace:

  • Donazione online con PayPal
  • C.C.P. 13403746 intestato ad Associazione PeaceLink, C.P. 2009, 74100 Taranto
  • Conto Corrente Bancario c/o Banca Popolare Etica, intestato ad Associazione PeaceLink - IBAN: IT65 A050 1804 0000 0001 1154 580
Motore di ricerca in

PeaceLink News

...

Articoli correlati

Indymedia torna ma le domande restano

Dopo la conferma che il sequestro è dovuto ad una indagine aperta in Italia, in molti continuano a interrogarsi su quanto accaduto. Indymedia intanto è di nuovo operativa
16 ottobre 2004 - Punto Informatico

Roma - È arrivata ieri la conferma che il clamoroso sequestro degli hard disk di Indymedia è effettivamente derivato da un'inchiesta italiana, una conferma che arriva a poche ore di distanza dalla restituzione degli hard disk sequestrati al provider britannico che ospita i server del network indipendente di informazione.

Stando a quanto confermato dalla stessa Indymedia, il pubblico ministero bolognese che indaga sui pacchi bomba a Prodi e sulla "Federazione Anarchica " (FAI) aveva richiesto informazioni su notizie pubblicate dal network di informazione. Una richiesta che, spiega Indymedia, "è stata interpretata in senso quantomai estensivo da parte dell'FBI che ha proceduto a un sequestro vero e proprio, un eccesso molto grave, che non è stato ovviamente convalidato". Da qui la restituzione degli hard disk.

Sebbene gli hard disk contengano sostanzialmente soltanto le informazioni pubblicate dai contributori di Indymedia sui siti del network, e non contengano invece log di accesso che Indymedia non conserva, è probabile che nelle prossime ore saranno esaminati a fondo dagli attivisti del network per verificarne l'integrità e l'assenza di intervenute manomissioni.

Da parte sua la FAI ha rilasciato una nota di commento all'accaduto sostenendo che la chiusura del server non ha solo inteso chiudere la bocca ad una "voce scomoda" ma ha costituito un "vero e proprio attacco alla libertà di stampa e di opinione".

Va detto che al momento l'ordine di sequestro eseguito dall'FBI non è ancora disponibile nei suoi contenuti. La conoscenza dei dettagli servirà a rispondere a molti degli interrogativi che in questi giorni si sono concretizzati in una vivace polemica sulla libertà di informazione e in interrogazioni parlamentari.

PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.5.8 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)