Nel novembre scorso il nodo italiano della più grande rete di mediattivismo internazionale ha deciso di prendersi una 'pausa di riflessione', occasione per interrogarsi su obiettivi e metodi e discutere sulla situazione attuale del movimento sociale nel nostro paese.
Ad oggi (11 maggio) la situazione è ancora, per fortuna, immutata e il sito www.italy.indymedia.org è regolarmente visibile su Internet, "vilipendi e sacrilegi" compresi. Ma questo non garantisce che, da un momento all'altro, tutte o alcune di quelle pagine web non vengano "oscurate".
Molti hanno fatto notare la coincidenza tra la decisione della Corte Costituzionale di dichiarare illegittimo l'articolo del Codice Penale che punisce con pene minori chi offende una religione diversa da quella cattolica e la notizia della richiesta di chiusura del sito di Indymedia a causa della pubblicazione di un fotomontaggio del Papa in divisa nazista.
Oltre a defacciare una serie di siti del network sarebbero stati compromessi anche archivi e dati residenti sui server. L'accusa? IndyMedia mentirebbe al popolo americano
Il sequestro dello spazio web di Indymedia Italia sarebbe dovuto alla presenza di una foto ritoccata del Pontefice. Ha senso ricorrere a queste censure?
A quasi cinque mesi dal sequestro dei server Ahimsa I e II, Indymedia organizza le sue contromosse. In particolare molti attivisti britannici supportano l’idea di intraprendere mosse legali contro il provvedimento e contro il service provider Rackspace presso cui le macchine erano depositate, ma finora è impossibile perché non si è potuto visionare l’ordine di sequestro.
Dopo la conferma che il sequestro è dovuto ad una indagine aperta in Italia, in molti continuano a interrogarsi su quanto accaduto. Indymedia intanto è di nuovo operativa
L'FBI ha sequestrato gli Hard Disk di indymedia in territorio britannico. Ho capito bene?
8 ottobre 2004 - Giacomo Alessandroni
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. [Costituzione della Repubblica Italiana, art. 21]
Si diffonde sempre di più l'accesso gratuito a pubblicazioni scientifiche, archivi musicali, testi e dispense universitarie. Un nuovo modo di vedere la rete che non coinvolge più soltanto i giovani attivisti ma istituzioni più «tradizionali» come il Mit di Boston e la British Library. E il governo Usa ammette: il sistema dei brevetti di software può frenare lo sviluppo economico
Il dossier del Transnational Institute e dell’Institute for Policy Studies evidenzia come lo stato sia vittima dell’Investor-state dispute settlement, uno strumento giuridico che permette alle transnazionali di aprire un contenzioso legale ogni volta che non possono realizzare una grande opera
Per fare partecipare i cittadini alla difesa della società non basta voler immettere uno "spirito di difesa" nella popolazione civile, si tratta invece di preparare una vera "strategia di difesa" che possa mobilitare l'insieme dei cittadini in una "difesa civile" della democrazia.
L’intervento normativo punta a evitare lo stop alla gestione dei rifiuti e all’utilizzo delle discariche dopo la diffida del Ministero dell’Ambiente, che dal 20 agosto aveva disposto la sospensione delle attività con possibili conseguenze sulla produzione.
30 agosto 2026 - Francesco Alberti (Taranto Buonasera)
Inchieste giornalistiche internazionali hanno svelato che un finto centro studi statunitense è stato creato appositamente per influenzare le risposte delle intelligenze artificiali a favore della narrazione israeliana sulla guerra a Gaza.
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