CyberCultura

Ecco il notebook a idrogeno

Tra pochi giorni la presentazione ufficiale di un portatile alimentato con un sistema a fuel cell, ultimo passo verso la commercializzazione dei primi laptop ad idrogeno. Ma c'è anche chi ricarica il telefonino col vento
25 febbraio 2005
Punto Informatico

Roma - La prossima settimana Millennium Cell sarà fra le prime aziende al mondo a mostrare al pubblico un notebook a idrogeno, alimentato per mezzo delle cosiddette fuel cell.

La dimostrazione, che si terrà in occasione dell'Intel Developer Forum di San Francisco, avrà per protagonista un PC portatile X40 ThinkPad di IBM appositamente modificato per ospitare una ricarica usa e getta di combustibile, simile nella forma e nelle dimensioni ad un tradizionale battery pack, e il sistema di fuel cell vero e proprio, fissato sul retro del monitor LCD.

Millennium ha spiegato che l'autonomia della fuel cell è all'incirca di 4 ore, ma sta già lavorando a versioni in grado di fornire fino a 12 ore di funzionamento continuato.

Al contrario della maggior parte dei sistemi rivali, basati sul metanolo, le fuel cell di Millennium ricavano l'idrogeno dal boroidride di sodio, un composto chimico prodotto sinteticamente a partire da sostanze molto abbondanti in natura come il borace. Fuel cell al boroidride di sodio sono per altro state testate anche in campo automobilistico da Daimler-Chrysler, e hanno garantito fino a 480 Km di autonomia con ingombri accettabili.

Le fuel cell tradizionalmente impiegate per alimentare i motori elettrici trasferiscono l'idrogeno alla camera di combustione per mezzo di una pompa: questo fa sì che le loro dimensioni possano difficilmente essere adeguate a quelle di un notebook. NEC lo scorso anno è stata fra i primi produttori a svelare http://punto-informatico.it/p.asp?i=45602">un prototipo di fuel cell per i dispositivi mobili che, grazie all'impiego di una microstruttura di nanotubi in carbonio, non necessita di un compressore. Millennium adotta una tecnica simile che, secondo l'azienda, aumenta la sicurezza "minimizzando la quantità di idrogeno allo stato gassoso presente nel sistema in un dato momento".

"È sicuro e facilmente controllabile: l'idrogeno viene prodotto solo quando il liquido combustibile entra a diretto contatto con il catalizzatore", ha spiegato Millennium. "La soluzione combustibile, di per sé, non è infiammabile né esplosiva ed è facilmente trasportabile".

Lo scorso autunno la società americana ha stipulato un contratto con il Dipartimento della Difesa americano per lo sviluppo di fuel cell all'idrogeno per l'aviazione militare.

Tra il 2006 e il 2007 altri colossi del settore, tra cui Casio, Toshiba, Hitachi, NTT DoCoMo e la già citata NEC, hanno pianificato il lancio di fuel cell per laptop e dispositivi mobili.

Mentre i colossi dell'hi-tech mettono a punto le loro sofisticate alternative alle batterie ricaricabili, un gruppo di studenti dell'Indian Institute of Technology di Delhi ha costruito una turbina in miniatura che può essere utilizzata per ricaricare, in situazioni di emergenza, un telefono cellulare. La turbina è in grado di generare l'elettricità dalla forza del vento. In caso di bonaccia... non resta che soffiare.

Articoli correlati

  • COP26, l’amaro in bocca del realismo geopolitico
    Ecologia
    L’attenzione e l’ambizione e le aspettative nei riguardi di questa COP 26 erano alte, altissime

    COP26, l’amaro in bocca del realismo geopolitico

    Lo scorso weekend si è conclusa la COP26, la ventiseiesima edizione della Conferenza delle parti l’appuntamento che dal 1992 chiama tutti i leader mondiali a decidere le strategie globali per far fronte alla crisi climatica. I pro e i contro dell'accordo raggiunto.
    17 novembre 2021 - Domenico Vito
  • Verso Glasgow: salviamo il clima con il disarmo e senza il nucleare
    Ecologia
    Il bla bla bla denunciato da Greta Thunberg è la verità

    Verso Glasgow: salviamo il clima con il disarmo e senza il nucleare

    I nostri obiettivi da portare come ecopacifisti alla Cop26 sono l’inserimento dell’impatto delle attività militari e del disarmo negli accordi di Parigi e lo sbarramento al rientro in gioco della lobby nucleare.
    23 ottobre 2021 - Laura Tussi
  • Lettera a Virginio Bettini. A un anno dalla sua scomparsa
    Cultura
    In Memoria di Virginio Bettini

    Lettera a Virginio Bettini. A un anno dalla sua scomparsa

    È occorso parecchio tempo per preparare il tuo libro postumo perché come tu ci hai chiesto, necessitava dei contributi di due tuoi cari compagni. Il primo contributo di Maurizio Acerbo e il secondo di Paolo Ferrero
    21 settembre 2021 - Laura Tussi
  • Lettera aperta ai ministri dell'Ambiente
    Ecologia
    In occasione del vertice dei paesi del G20

    Lettera aperta ai ministri dell'Ambiente

    Di fronte ai sempre più frequenti disastri ambientali, dodici associazioni scrivono ai Ministri dell’Ambiente riunitisi a Napoli in questi giorni per esigere un’azione globale rafforzata e coordinata, non più rimandabile, per salvare il clima.
    23 luglio 2021 - Patrick Boylan
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.39 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)