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Al Presidente della Camera
On.le Pier Ferdinando Casini

Al Presidente del Senato
On.le Marcello Pera

Al Ministro delle Relazioni con il Parlamento
On.le Carlo Giovanardi

All’Ufficio Nazionale del Servizio Civile
On.le Massimo Palombi

Appello per la riduzione delle spese militari
nella finanziaria e per l’impegno dello stato
nella costruzione di alternative alla difesa armata.

Al Presidente della Repubblica e ai rappresentanti delle Istituzioni di questo Stato, dichiariamo la nostra obiezione di coscienza alle spese militari e con questo appello, chiediamo un Vostro intervento per recepire le nostre istanze che sappiamo inserite nell’opinione pubblica del Paese e che pongono a tutti alcune domande: lo Stato sta lavorando per la Pace?
E l’unica strada per la Pace è quella militare?
Noi crediamo che vi siano parecchie possibilità di interventi per raggiungere la Pace e mentre vediamo che l’apparato militare si espande nella società, ci pare doveroso avere lo stesso impegno per strutture all’interno dell’apparato dello Stato che provino a raccogliere e diffondere le esperienze di pace ed abbiano, se non lo stesso spazio politico e informativo, almeno un riconoscimento ed un’attenzione istituzionale.

Dopo le vicende di questo ultimo mese che vedono anche alcune responsabilità delle Istituzioni nel non chiarire i confini fra la pace e la guerra, ci pare evidente che in qualità di portatori della riduzione di ogni forma di violenza, segnalare il nostro disagio nel sentirci esclusi da questa continua pubblicità militarista che di fatto ci porta a pensare di non essere più inseriti come forze di pace nell’alveo costituzionale (art.11) al quale apparteniamo e ne seguiamo lo spirito e il dettato.

Nella finanziaria dello Stato che rappresenta la traduzione economica degli impegni morali, sociali ed etici dello stato Vi chiediamo di trasformare in investimenti queste significative richieste. La nostra denuncia riguarda lo spreco di risorse che lo Stato impegna nelle armi e nell’apparato militare industriale.

Ci rivolgiamo a Voi a nome di alcune Associazioni che sono promotrici di varie iniziative per la pace e la nonviolenza in Italia e che sono fortemente interessate alla applicazione della legge 230/1998.

Stiamo aspettando l’istituzione di una commissione per la D.P.N. (Difesa Popolare Nonviolenta) che attraverso esperti sul tema, possa creare un collegamento con le Università che hanno attivato corsi sulla Pace; con le Regioni che hanno leggi sulla Pace e con i Comuni che intervengono sul tema.

Non possiamo sottrarci alle responsabilità delle nostre idealità e del percorso istituzionale al quale siano legati e ci pare opportuno con questo intento raggiungerVi con un presidio che segnali a Voi la nostra speranza che vi siano segnali importanti per una significativa riduzione delle spese militari a favore di una difesa non armata. D.P.N. trasparente e di informazione che sappia cogliere quegli aspetti dei conflitti la cui risoluzione non può essere delegata all’apparato militare, ma che deve essere patrimonio di tutte le forze sociali del paese.

Vi invitiamo, anche per la preoccupante crisi economica del paese, a dare un segnale di inversione di tendenza o di pari opportunità a forme di riduzione del conflitto sociale in corso e destinare alcune spese militari verso significative spese sociali.

A noi sembra che se ciò non avverrà il Parlamento perderà molto nella sua immagine sulla popolazione; la sfiducia nelle lotte democratiche è alle porte. Se lottare democraticamente per decenni con tenacia e passione non produce risultati, viene meno anche nella società la possibilità di ridurre l'arroganza del più forte. Per questi motivi Vi chiediamo una risposta in merito alla gestione dell'UNSC per quel che riguarda specificamente la qualificazione dei serviziocivilisti sulla DPN e le ulteriori iniziative dell'Ufficio sullo stesso tema.

Chiediamo inoltre che lo Stato formuli un "Libro Bianco per la Pace" che sia riferimento per le Istituzioni, per le associazioni, per i singoli che molto spesso svolgono significative azioni di pace, ma che lo Stato non raccoglie per una verifica ed un’attenta valutazione.

Iniziativa promossa dalla Campagna Osm (Obiezione alle spese militari )
per la Difesa Popolare Nonviolenta

Centro Coord. Naz. c/o Loc Milano v. M.Pichi 1 20143 Milano tel.02.8378817-02.58.101226 email locosm@tin.it

Aderiscono: Associazione per la Pace; Beati i Costruttori di Pace; L.O.C. (Lega Obiettori di Coscienza); Centro studi Difesa Civile; Guerra & Pace; Casa per la Pace di Milano; Berretti Bianchi; Comunità Papa Giovanni XXIII°; Lega per il Disarmo Unilaterale; Pax Christi.
Adesioni: Un Ponte per…; Vittorio Agnoletto; Centro Barrios;

Allegati

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