Dossier di 160 associazioni (tra cui PeaceLink) e comitati nazionali e locali da tutta Italia "È attacco a partecipazione dei cittadini, V.I.A., clima e bonifiche da Taranto a Gela, da Mantova a Bussi, da Brindisi a Venezia e decine di altri siti"
PeaceLink aderisce all'appello di oltre 120 associazioni da tutta Italia su Valutazione d'Impatto Ambientale e Bonifiche. Decreto all'esame del parlamento, "nella conversione in legge fermate i regali agli inquinatori, difendete la salute dei cittadini" la richiesta ai parlamentari
Il segretario del PD Nicola Zingaretti ha chiesto discontinuità rispetto al governo precedente. Discontinuità che non ha avuto sul nome del presidente del Consiglio ma l'ha ottenuta su due punti che sono di fondamentale importanza per il nostro futuro: l'Europa e i cambiamenti climatici.
Chiunque si assumerà la responsabilità di governare il Bel Paese dovrà fare i conti con le richieste del movimento sui cambiamenti climatici promosso da Greta Thumberg e con l’esigenza di invertire il ruolo egemonico dell’economia rispetto alla politica.
Il governo italiano con il cosiddetto "decreto sicurezza della razza bis" intende impedire ai soccorritori volontari di salvare vite umane nel Mediterraneo.Questo significa condannare a morte i naufraghi, vittime inermi ed innocenti di una insensata, scellerata violenza.
Hanno voluto demistificare la presunta "neutralità" della scienza e hanno messo al centro la salute collettiva contro gli interessi economici della produzione industriale inquinante. La storica lotta contro l'inquinamento cancerogeno del Petrolchimico di Porto Marghera a Venezia.
Il progressivo deterioramento, statisticamente documentabile, della salute collettiva per l'incidenza crescente di tutte le malattie legate alla nocività è il portato del modo di produzione capitalistico. Ciò significa per noi puntare su tutte le forme di autogestione.
Il 9 settembre 2026 la Corte d'Appello di Milano si è espressa sulla richiesta di sospensione dell'efficacia esecutiva del decreto n. 425/2026. Tale decreto della stessa Corte d'Appello, datato 9 luglio 2026, imponeva lo stop delle attività produttive dell'area a caldo.
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