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  • Approvata il 4 luglio 2017

    Puglia, mozione per il disarmo nucleare

    Il Consiglio Regionale della Puglia impegnano il Presidente della Regione e la Giunta regionale a richiedere al Governo nazionale di rispettare il Trattato di non proliferazione delle armi nucleari e, attenendosi a quanto da esso stabilito, a porre in essere iniziative finalizzate alla rimozione da parte degli Stati Uniti d’America di qualsiasi arma nucleare dal territorio italiano e alla loro rinuncia a installarvi i nuovi ordigni B61-12 e qualsivoglia altra arma nucleare.
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  • Abruzzo, non è la 'ndrangheta che mancava, è la coscienza diffusa che manca

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    La recente scoperta di una vera e propria rete ‘ndranghetista, che ha cercato di dominare e opprimere la città di Francavilla e il circondario, è l’ultima (in ordine di tempo) dimostrazione che l’Abruzzo “isola felice” (come già scritto mesi fa) esiste solo nelle menti ipocrite di chi non vuol vedere, di chi vuol cullarsi in una pax borghese e disinteressata alle sorti comuni. La realtà dell’Abruzzo è questa da tantissimi anni.
    4 marzo 2017 - Alessio Di Florio
  • Sanità abruzzese, uscita dal commissariamento. Scusate ma non si riesce a festeggiare ...

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    20 settembre 2016 - Alessio Di Florio

Tempo di crisi basta spese militari - No ai tagli delle spese sociali

28 ottobre 2011 - Rossana De Simone

noF-35

Ancora una volta i sindacati confederali si dimostrano incapaci di portare proposte alternative al massacro occupazionale finalizzato alla sola razionalizzazione della fabbrica. Ancora una volta fanno lobby per sostenere la produzione militare.

A tal proposito se ne parlerà a Novara il 4 novembre all'incontro@dibattito
TEMPO DI CRISI BASTA SPESE MILITARI - NO AI TAGLI ALLE SPESE SOCIALI
http://www.noeffe35.org/

Alenia: Fiom Torino, necessarie modifiche al piano industriale
Torino, 27 ott. - (Adnkronos) - Modificare il piano industriale per Alenia Aeronautica. Lo chiede la Fiom torinese che con il segretario provinciale torinese sottolinea: ''Con l'incontro di oggi in Regione abbiamo raccolto la disponibilita' del presidente Cota a sostenere le richieste sindacali per una modifica del piano: verificheremo l'effettiva volonta' della Regione di mantenere fede agli impegni assunti. Inoltre insieme con i lavoratori chiederemo analoghi impegni nei prossimi giorni alle altre istituzioni, in particolare al Comune di Torino, direttamente coinvolto nella vicenda per quanto riguarda il futuro della aree di corso Marche''. ''Abbiamo sottolineato al Governatore le criticita' del piano di ristrutturazione per gli stabilimenti di Torino e Caselle - aggiunge Lino La Mendola, responsabile della lega di Torino Centro della Fiom - intanto il piano non prevede programmi di lavoro aggiuntivi dopo il 2015, pertanto abbiamo ribadito al Governatore di farsi carico della difesa del polo aeronautico torinese sostenendo modifiche di quel piano in modo che Torino sia maggiormente coinvolta nei programmi di tutti i velivoli militari da difesa sia nell'ingegneria sia nella fabbricazione''. ''Un secondo problema e' di prospettiva e riguarda l'intero comparto dell'aeronautica e dell'avionica: il Paese deve decidere che cosa fare di questo settore, visto che l'ultima finanziaria ha tagliato le risorse del comparto - conclude - noi per parte nostra all'incontro del 3 novembre a Roma con Alenia ribadiremo che senza le modifiche al piano di ristrutturazione non ci sono margini per proseguire la trattativa''.
(27 ottobre 2011 ore 20.16)

ALENIA: CHIARLE (FIM), NECESSARIO INTERVENTO GOVERNO
AGI) - Torino, 27 ott - “Il Piano industriale presentato dall’Azienda non ha una prospettiva strategica. E’ necessario l’intervento del Governo con il rifinanziamento della legge 808 e la definizione di una strategia europea per la Difesa, ed e’ pre questo che ho proposto al presidente Cota la convocazione degli Stati generali dell’Aeronautica a Torino, cosi’ come fece per l’Auto. Due settori strategici e fondamentali per il territorio”. E’ quanto afferma il segretario della Fim torinese Claudio Chiarle, dopo l’incontro di oggi con il Governatore del Piemonte sulla situazione degli stabilimenti Alenia.
“Voglio ricordare che Torino - aggiunge Chiarle - nei piani aeronautici degli anni ‘90 ha sempre ceduto attivita’ ad altri territori:meta’ fusoliera del C27J a Capodichino, le Nacelles alla Macchi di Varese. Oggi e’ ora di incassare i crediti e, quindi, chiediamo che l’addestratore della Macchi, il 346, nella sua versione militare, cioe’ con il sistema di armamento, venga progettato e realizzato a Caselle, ossia laddove il piano industriale assegna le competenze del settore militare”.
“Lo stesso ragionamento vale anche nel caso che il C27J venisse dotato di un sistema d’arma, la mezza fusoliera da Capodichino dovrebbe essere trasferita a Torino. Queste azioni industriali darebbero molte piu’ garanzie sul piano occupazionale rispetto al piano presentato dall’azienda ma tutto cio’ - conclude - deve essere accompagnato da una visione strategica del Governo sul settore che oggi e’ assente”.

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