I governi che si sono resi complici del governo israeliano hanno reagito alle proteste del movimento usando la tattica dello screditamento e criminalizzazione
L’azienda realizzerà in sei mesi il nuovo altoforno ma ci metterà sei anni per terminare l’impianto di captazione della diossina. I lavoratori dell’Ilva si aspettano dalle istituzioni una svolta che parte dalle piccole cose
"Il 'pianeta sicurezza' non poteva e non può essere merce da barattare con un semplice carrello pieno di pasta, ma va perseguito e raggiunto con iniziative più intelligenti e dignitose".
30 gennaio 2008 - Lorenzo Semeraro
Oltre la metà dei peruviani vivono sotto la soglia di povertà
Dopo il sondaggio che dà 2 italiani su 3 per il ritiro dei soldati italiani se non cambia la situazione, Berlusconi dice: "Chiudere presto la missione militare italiana".
Un progetto organico per riconvertire i lavoratori dell’Ilva in attività di bonifica, adattamento climatico e risanamento ambientale. Con una base giuridica solida, fondi europei e clausole sociali negli appalti pubblici. Costa meno delle attuali perdite dell’Ilva e va sottratto al riarmo.
La giornata di ieri ha segnato un punto di svolta nella mobilitazione internazionale dei ragazzi e degli studenti, capaci di riempire le piazze delle principali capitali e città europee per gridare un secco "No" all'escalation bellica e alle politiche di tagli alla scuola e allo stato sociale.
Il Comune di Genova e la Regione Liguria diventino capofila degli enti locali italiani per l’acquisizione di autonomia e sovranità digitale. Se non ora quando?
Il numero lo abbiamo visto in TV durante la crisi istituzionale polacca. Ma l'atteggiamento dell'attuale ministro dell'Interno Piantedosi è oppositivo. Nel 2025 ha dichiarato pubblicamente più volte che la discussione sui numeri di identificazione è "del tutto inutile, persino provocatoria".
Una mobilitazione ampia e partecipata ha attraversato decine di città italiane. La convergenza tra studenti, lavoratori, portuali e movimenti civili (che già si è evidenziata nella chiamata alle piazze del 17 ottobre) indica la possibilità di costruire un fronte unitario contro l'economia di guerra.
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