Disarmo

Lista Disarmo

Archivio pubblico

B61: Residui di Guerra Fredda

Le posizioni dei Paesi della Nato sulle armi nucleari tattiche in Europa. Un rapporto internazionale che mette in luce cifre e contraddizioni.
11 dicembre 2011

Conferenza stampa sulle armi nucleari tattiche in Europa Assuefati dalla nostra quotidianità, riesce difficile scorgere con occhi aperti eventi e situazioni che pur dovrebbero scuoterci e impegnarci nella loro attualità. Quanti tra noi sono a conoscenza che nonostante i decenni trascorsi dalla fine della “Guerra Fredda” - il periodo critico del confronto tra le due “superpotenze” USA e URSS - l’Europa subisce ancora la presenza scomoda di numerose bombe atomiche “tattiche”, obsolete e sostanzialmente inutili però custodite ancora oggi nelle basi di numerosi Stati? Per una conoscenza dettagliata della situazione, l’organizzazione IKV Pax Christi ha realizzato un rapporto preciso e approfondito, che l’Istituto di Ricerche internazionali “Archivio Disarmo” ha adesso tradotto in italiano e che è stato presentato lo scorso 7 dicembre presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati. Relatori dell’incontro, l’on. Federica Mogherini della Commissione Difesa e il prof. Maurizio Simoncelli, vicepresidente dell’Archivio Disarmo, entrambi attenti e competenti collaboratori nella stesura dell’edizione italiana di questo documento.

 
Copertina del rapporto Attraverso esso è stato possibile scoprire cifre e contraddizioni. I 150-200 ordigni disseminati in diversi Paesi europei, sia dell’Alleanza che dell’ex “Patto di Varsavia”, sono visti come inutili e obsoleti anche dalle alte sfere della NATO. Circa la metà dei 28 Paesi oggetto del rapporto si son detti favorevoli alla loro rimozione mentre una gran parte dei rimanenti è “non contrario”. Tre Nazioni (Francia, Ungheria e Lituania) hanno espresso il proprio “No” mentre l’Albania si è detta indifferente.

Le armi nucleari tattiche erano viste come deterrente per frenare l’ipotesi di un attacco di terra da parte dei Paesi del blocco opposto ma al giorno d’oggi ciò rimane estremamente improbabile. In più questi ordigni - a differenza ad esempio dei cosiddetti “Euromissili” gia da tempo rimossi dal suolo europeo - devono comunque essere trasportati e sganciati da aerei da combattimento che in ogni caso, in assenza di operazioni di rifornimento in volo, non potrebbero comunque superare di molto i confini attuali della NATO.
 
Il rapporto sorge dall’impegno di IKV Pax Christi, un’organizzazione per la pace composta dal Consiglio Inter-ecclesiale olandese per la pace (IKV) e da Pax Christi Paesi Bassi ed è parte della Campagna NoNukes, nata con lo scopo di informare, mobilitare e dar voce all’esigenza di un disarmo nucleare.
 
Il testo del rapporto è scaricabile in formato PDF presso la pagina “Nuclear News” (http://www.archiviodisarmo.it/template.php?pag=51714) del sito dell’Archivio Disarmo. I suoi contenuti possono essere citati o riprodotti purché venga menzionata la fonte (IKV e Archivio Disarmo).
 

Riportiamo quanto nella presentazione del Rapporto, l'on. Mogherini sottolinea, osservazione riportata anche a conclusione del suo intervento in Sala Stampa.

"Per questo è importante questo rapporto, che IKV Pax Christi ha prodotto con grande intelligenza, realismo e lungimiranza, e che Archivio Disarmo ha voluto tradurre nell'edizione italiana. Perché il tema del disarmo nucleare è prioritario per la nostra comune sicurezza; perché ci riguarda, da europei, da italiani; e perché - last but not least - le scelte necessarie perché i paesi europei giochino un ruolo utile in questo quadro devono e dovranno sempre più essere fondate su di un dibattito aperto, trasparente, non ideologico, pubblico ed informato.
Il primo passo per dare forza ai processi di disarmo e di non-proliferazione nucleare è proprio questo: spezzare il silenzio, aprire riflessioni pubbliche, fornire elementi di informazione e di approfondimento seri, che consentano ad un'opinione pubblica matura di determinare un proprio forte orientamento non più dentro i recinti ormai del tutto inutilizzabili del secolo scorso - delle vecchie paure e delle vecchie risposte - ma con piena consapevolezza delle reali minacce di oggi, e delle risposte realmente adeguate."


Per vedere questa pagina, hai bisogno dell'ultima versione di Adobe Flash Player. Clicca qui per scaricarlo

Note: Il video della conferenza stampa è stato girato e montato da Roberto Del Bianco. Si ringrazia la Camera dei Deputati per l’autorizzazione alle riprese.

Articoli correlati

  • Indennizzi per vincoli militari, quali contributi per Augusta e gli altri comuni siciliani?
    Disarmo
    Occorre trasparenza sull'effettiva erogazione di questi fondi da destinare a fini sociali

    Indennizzi per vincoli militari, quali contributi per Augusta e gli altri comuni siciliani?

    Contributi annui ed entrate ordinarie per i comuni che subiscono la presenza di istallazioni e attività militari. Lo sancisce la legge dello Stato riconoscendo l'impatto della militarizzazione "sull’uso del territorio e sui programmi di sviluppo economico e sociale".
    21 settembre 2021 - Gianmarco Catalano
  • Perché la maggioranza degli afghani ha preferito i Talebani agli occidentali?
    Editoriale
    Questo video mostra l’uccisione spietata di un civile disarmato afghano

    Perché la maggioranza degli afghani ha preferito i Talebani agli occidentali?

    Il noto programma TV australiano “Four Corners”, simile a “Report” e “Presa Diretta” in Italia, ha ritrasmesso il video di un soldato australiano mentre uccide un civile afghano a sangue freddo. Si riaccende la polemica intorno alle “forze speciali” e a come vengono addestrate.
    13 settembre 2021 - Patrick Boylan
  • Era il 1524 e occorreva intervenire per salvare i bambini aztechi da morte sicura
    Editoriale
    Immaginate se a quel tempo, al posto del Real y Supremo Consejo de Indias, ci fosse stata la NATO

    Era il 1524 e occorreva intervenire per salvare i bambini aztechi da morte sicura

    Il dio Tlaloc chiedeva di immolare i bambini, in modo che poi le loro lacrime avrebbero bagnato la terra rendendola fertile. A quel tempo c'erano circa ventimila sacrifici umani all'anno, le vittime venivano tagliate a pezzi, la coscia spettava al sovrano, la pelle scuoiata andava al sacerdote.
    12 settembre 2021 - Alessandro Marescotti
  • Decolla uno studio sullo status giuridico delle armi nucleari in Italia
    Disarmo
    Per il 2022 è atteso l'arrivo delle bombe nucleari B61-12 nelle basi di Aviano e Ghedi

    Decolla uno studio sullo status giuridico delle armi nucleari in Italia

    Lo studio è propedeutico ad azioni legali se di riscontrassero illeciti civili, penali o amministrativi. E' uno strumento a disposizione di tutto il pacifismo italiano sull’annoso problema della presenza di ordigni nucleari statunitensi nel nostro Paese.
    29 agosto 2021 - Elio Pagani
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.39 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)