E' stata approvata la legge di bilancio con voto di fiducia

Gonfiate le spese militari con i soldi sottratti alla scuola

La CGIL scuola protesta ed evidenzia come si stiano sottraendo risorse fondamentali al sistema educativo per gonfiare ulteriormente il bilancio della difesa. Investire sull’istruzione è l’unico modo per costruire una società giusta e inclusiva ma questa manovra va nella direzione opposta.
29 dicembre 2024
Redazione PeaceLink

La CGIL lancia l’allarme: la Legge di Bilancio 2025 è una manovra che penalizza la scuola e l’istruzione pubblica per favorire le spese militari. Spese militari tolgono fondi all'istruzione

"I tagli in legge di bilancio - si legge nel comunicato sindacale - non si limitano al mancato adeguamento stipendiale, ma riguardano anche la dotazione organica, tant’è vero che per la scuola tra nuove assunzioni di docenti (1.866) e tagli (5.660) il saldo è decisamente negativo: 3.794 posti di docenti in meno nel 2025. E per il successivo anno sono confermati i tagli di oltre 2.200 posti all’organico ATA".

I tagli del personale e il mancato adeguamento degli stipendi all'inflazione "consentono alle finanze pubbliche di risparmiare ben oltre 5 miliardi di euro, un significativo bottino di cui ha potuto disporre il Governo per interventi in legge di bilancio come l’aumento delle spese militari".

In tal modo si sottraggano risorse fondamentali al sistema educativo per gonfiare ulteriormente il bilancio della difesa. Investire sull’istruzione è l’unico modo per costruire una società giusta, inclusiva e pacifica, ma questa manovra sembra andare in direzione opposta.

Con l’approvazione della Legge di Bilancio, infatti, le spese militari raggiungeranno cifre senza precedenti: 32 miliardi di euro nel 2025, con 13 miliardi destinati all’acquisto di nuove armi. Questo incremento, come evidenziato dall’Osservatorio Mil€x, rappresenta un aumento netto di oltre 2,1 miliardi di euro rispetto al 2024 (+7,31%) e potrebbe superare i 33 miliardi se si considerano i costi aggiuntivi delle basi militari e i fondi europei.

Il contrasto con i tagli all’istruzione è evidente. La scuola italiana, già in sofferenza per mancanza di risorse, si trova a fare i conti con ulteriori problemi.

Articoli correlati

  • Mobilitazioni per la pace e contro il riarmo nel Regno Unito
    Pace
    Albert - bollettino pacifista internazionale

    Mobilitazioni per la pace e contro il riarmo nel Regno Unito

    Il movimento pacifista britannico mantiene una presenza attiva e organizzata. Le veglie regolari a RAF Lakenheath e nelle città principali mostrano un impegno costante contro le armi nucleari. La sincronizzazione con le campagne "Stop Rearm Europe" evidenzia un movimento ormai transnazionale.
    18 giugno 2026 - Redazione PeaceLink
  • La petizione popolare che chiede all’Italia di scegliere il welfare invece del riarmo
    Disarmo
    "Non armi ma pane"

    La petizione popolare che chiede all’Italia di scegliere il welfare invece del riarmo

    Un miliardo per missili è un miliardo sottratto a scuola, sanità e trasporti. Il Coordinamento nazionale No Riarmo lancia una petizione basata sull’articolo 50 della Costituzione per invertire la rotta.
    16 maggio 2026 - Redazione PeaceLink
  • Spese militari italiane: +57% in dieci anni
    Disarmo
    PeaceLink: "Un miliardo in armi è un miliardo tolto ai malati e agli ospedali"

    Spese militari italiane: +57% in dieci anni

    Il nuovo rapporto SIPRI colloca l'Italia al dodicesimo posto mondiale per spesa bellica: 48,1 miliardi di dollari, +20% in un solo anno. Con le risorse di questo incremento (8,8 miliardi di euro) si potrebbero assumere 30 mila nuovi medici (3 miliardi) e azzerare le liste di attesa (5 miliardi).
    29 aprile 2026 - Redazione PeaceLink
  • Il SIPRI fotografa un aumento delle spese militari nel 2025 mentre cresce la fame nel mondo
    Disarmo
    Albert, bollettino internazionale per la pace e il disarmo

    Il SIPRI fotografa un aumento delle spese militari nel 2025 mentre cresce la fame nel mondo

    Sono stati spesi globalmente 2.887 miliardi di dollari per gli eserciti, 81 miliardi in più rispetto all'anno precedente: 27 miliardi basterebbero per sfamare in un anno le persone che soffrono la fame acuta, un fenomeno in preoccupante aumento.
    29 aprile 2026 - Redazione PeaceLink
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 3.5.10 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)