L'Air Technical Agreement e il Bilateral Infrastructure Agreement (BIA) del 1954

Gli accordi sulle basi militari USA in Italia rimangono segreti

Palazzo Chigi e il ministro della Difesa Crosetto citano questi accordi nei chiarimenti recenti senza però pubblicarne i testi. La questione dell'ammissibilità dei trattati segreti nel vigente ordinamento costituzionale è stata al centro di un lungo dibattito giuridico.
1 aprile 2026
Redazione PeaceLink

Settant'anni fa, in piena Guerra Fredda, l'Italia firmò con gli Stati Uniti due accordi che avrebbero determinato per decenni la geografia militare del nostro Paese. Ancora oggi, quei testi non sono accessibili al pubblico, né integralmente al Parlamento. La ragione ufficiale: il segreto di Stato.

Il primo accordo, denominato Air Technical Agreement, fu siglato il 30 giugno 1954. Definisce i limiti delle attività operative, addestrative, logistiche e di supporto che i velivoli americani possono effettuare sul territorio italiano. Il secondo, il Bilateral Infrastructure Agreement (BIA), risale al 20 ottobre 1954 ed è conosciuto come «Accordo Ombrello»: regola le modalità con cui le Forze USA utilizzano le basi concesse loro sul territorio nazionale. Da esso derivano, nel corso degli anni, vari Memorandum d'intesa — tecnici e locali — per disciplinare i singoli siti.

Due documenti fondamentali per comprendere cosa accade dentro Aviano, Sigonella, Vicenza, Ghedi, Napoli e nelle varie installazioni minori sparse lungo la penisola. Due documenti che i cittadini italiani non possono leggere.


Bandiera USA e DOD (Dipartimento della Difesa)
Elevata segretezza degli accordi con gli USA

Nel gennaio 2003, il ministro della Difesa Antonio Martino comunicò alle Commissioni Difesa di Camera e Senato che i due accordi del 1954 hanno «una elevata classifica di segretezza» e che non possono essere declassificati unilateralmente dall'Italia. Occorre il consenso di entrambe le parti, ovvero anche degli Stati Uniti.

Palazzo Chigi e il ministro della Difesa Crosetto citano questi accordi nei chiarimenti recenti senza però pubblicarne i testi.

In pratica: Washington ha un diritto di veto sulla trasparenza. L'Italia non può rendere pubblici accordi che la riguardano direttamente senza il permesso della controparte americana. Una condizione che solleva interrogativi profondi sulla sovranità reale del nostro Paese in materia di difesa e politica estera.

L'articolo 12 della legge 801 del 24 ottobre 1977 ammette espressamente la copertura col segreto di Stato degli «accordi internazionali» quando la loro diffusione possa recar danno «alla indipendenza dello Stato rispetto agli altri Stati e alle relazioni con essi» o «alla preparazione e alla difesa militare dello Stato».



La compatibilità degli accordi segreti con la Costituzione 

La questione dell'ammissibilità dei trattati segreti nel vigente ordinamento costituzionale è stata al centro di un lungo dibattito giuridico. La dottrina nettamente maggioritaria — Mortati, Cassese, Barbera, Barile — esclude la loro compatibilità con la Costituzione e li considera illegittimi.

Il punto centrale è l'articolo 80 della Costituzione, che attribuisce al Parlamento la competenza ad autorizzare, con legge, la ratifica dei trattati internazionali che comportino oneri finanziari, modifiche legislative o impegni politici rilevanti. Se un trattato è segreto, il Parlamento non può esercitare questa funzione. E se non può esercitarla, il meccanismo democratico di controllo sull'esecutivo si inceppa.

Alcuni giuristi (Labriola) sottolineano come la normativa sulla pubblicazione degli atti internazionali costituisca essa stessa prova ulteriore dell'illegittimità di accordi segreti. Altri (Fois) si spingono oltre, sostenendo che un trattato segreto potrebbe addirittura non avere effetti giuridicamente vincolanti — ricadendo nella categoria dei semplici gentlemen's agreement, privi di valore normativo.


La "desecretazione" di D'Alema


Nel 1999 D’Alema annunciò che il Governo avrebbe messo a disposizione della magistratura il testo del BIA e non opposto il segreto, ma questo riguardava l’accesso da parte delle procure militare e ordinaria, non la pubblicazione generale del testo. Il provvedimento fu quindi un allentamento selettivo del vincolo di segretezza verso l’autorità giudiziaria, non una piena desecretazione aperta al pubblico.



Il M5S e la trasparenza sulle basi USA



Il M5S, quando è andato al governo (2018–2019 e poi nel Conte II), non ha desecretato né reso pubblicamente accessibile il testo del BIA o degli altri accordi “segreti” sulle basi Usa in Italia.
Elisabetta Trenta, come ministra della Difesa (2018–2019) espressa dal M5S, non risulta che abbia avviato o concluso un’iniziativa specifica di trasparenza volta a rendere pubblico il testo degli accordi segreti (BIA, annessi, memoranda).

In sintesi il M5S non ha tolto il segreto sugli accordi in questione e il ministro Trenta, pur in un ruolo chiave, non ha modificato il regime di segretezza del BIA o degli altri accordi bilaterali con gli USA.

Il BIA è tuttora considerato un trattato “segreto” e non è mai stato pubblicato nella sua versione completa.
Studi e analisi parlano di un accordo con elevata classificazione di segretezza, che non può essere declassificato unilateralmente dall’Italia perché il regime è stabilito bilateralmente con gli USA.

Note: Per saperne di più clicca qui https://leg16.camera.it/561?appro=327 Altre info https://www.dire.it/31-03-2026/1227932-sigonella-e-laccordo-ombrello-cosa-prevede-lintesa-bilaterale-con-gli-stati-uniti/

Articoli correlati

  • The financial suicide of Italian rearmament
    PeaceLink English
    Yesterday, Parliament voted for a further increase in military spending

    The financial suicide of Italian rearmament

    Another £22 billion will be allocated to military defence spending. Minister Giorgetti invoked Article 52 of the Constitution to say that "the defence of the Fatherland is a sacred duty of the citizen". But the figures on the military gap between NATO and Russia help us understand that this is propaganda.
    6 agosto 2026 - Redazione PeaceLink
  • Il suicidio finanziario del riarmo italiano
    Editoriale
    Ieri il Parlamento ha votato per un ulteriore aumento delle spese militari

    Il suicidio finanziario del riarmo italiano

    Altri 22 miliardi saranno destinati alle spese militari difesa. Il ministro Giorgetti ha richiamato l'articolo 52 della Costituzione per dire che "la difesa della Patria è sacro dovere del cittadino". Ma i numeri del divario militare Nato/Russia ci servono a capire che è propaganda.
    6 agosto 2026 - Redazione PeaceLink
  • GIP Pordenone expresses its views on the legitimacy of the presence of nuclear weapons in Italy
    PeaceLink English
    The existence of US nuclear weapons on the Italian peninsula is officially recognised.

    GIP Pordenone expresses its views on the legitimacy of the presence of nuclear weapons in Italy

    The case has been archived as "the so-called double key system ensures that the retention of possession and control of nuclear weapons by the United States is compatible with the prohibition established by the Treaty on the Non-Proliferation of Nuclear Weapons".
    25 luglio 2026 - WILPF
  • GIP Pordenone si esprime sulla legittimità della presenza armi nucleari in Italia
    Disarmo
    E' ufficialmente riconosciuta l'esistenza di armi nucleari USA nella penisola italiana

    GIP Pordenone si esprime sulla legittimità della presenza armi nucleari in Italia

    E' stata disposta l'archiviazione del procedimento in quanto "il sistema della cosiddetta doppia chiave assicura che il mantenimento in capo agli Stati Uniti del possesso e del controllo delle armi nucleari risulta compatibile con il divieto stabilito dal Trattato di Non Proliferazione Nucleare".
    25 luglio 2026 - WILPF
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 3.8.1 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)