Cosa è accaduto nella base siciliana che ospita la Naval Air Station americana

I bombardieri USA non possono utilizzare la base di Sigonella senza autorizzazione italiana

Una volta verificato che non si trattava di voli logistici ordinari ma di operazioni non coperte dai trattati bilaterali Italia-Usa, il ministro della Difesa Crosetto ha ordinato il divieto di atterraggio tramite il capo di Stato Maggiore Luciano Portolano.
1 aprile 2026
Redazione PeaceLink
  • Ha fatto molto discutere quanto avvenuto nella base militare di Sigonella che ospita la Naval Air Station americana (NAS). La questione riguarda il diniego italiano all'uso della struttura da parte di aerei militari Usa, comunicato dal ministro della Difesa Guido Crosetto nei giorni scorsi.

Contesto dell'episodio

Gli Stati Uniti hanno inviato un piano di volo per alcuni asset aerei (probabilmente bombardieri) diretti verso il Medio Oriente, già in volo senza previa autorizzazione o consultazione con i vertici italiani.
Una volta verificato che non si trattava di voli logistici ordinari, ma di operazioni non coperte dai trattati bilaterali Italia-Usa (come Nato Sofa del 1951 e accordi successivi), Crosetto ha ordinato il divieto di atterraggio tramite il capo di Stato Maggiore Luciano Portolano.
Il "caveat" (ossia la limitazione) sui voli Usa imponeva comunque restrizioni, salvo emergenze. La base USA di Sigonella in Sicilia

Motivi del diniego

Il ministro Crosetto ha agito in linea con quanto dichiarato in Parlamento: operazioni non standard, specie con velivoli da bombardamento, richiedono procedure istituzionali e approvazione parlamentare, con tempistiche dedicate.
Non era stata presentata alcuna richiesta formale, e la comunicazione è arrivata ex post, violando gli accordi vigenti.
Palazzo Chigi ha ribadito che l'Italia opera nel rispetto dei trattati, senza tensioni con gli Usa.

Reazioni e chiarimenti

Crosetto ha smentito narrazioni di "sospensione" delle basi: Sigonella resta attiva per usi ordinari, e i rapporti con Washington sono solidi. Resta tuttavia il fatto che i bombardieri USA non possono usare Sigonella senza autorizzazione italiana, in violazione degli accordi bilaterali (che rimangono tuttavia segreti).
L'episodio richiama alla mente la crisi del 1985 sotto Craxi, quando l'Italia oppose un "no" a Reagan su Sigonella.

Note: La missione principale di NAS Sigonella è quella di fornire un supporto operativo, di comando e controllo, amministrativo e logistico agli Stati Uniti e ad altre forze della NATO. NAS Sigonella supporta una rotazione di vari squadroni e aerei multi-servizio e multinazionali. L'Augusta Bay Port Facility fornisce carburante e forniture alle navi di supporto da combattimento e logistico della Sesta Flotta. Altre informazioni sono su https://installations.militaryonesource.mil/in-depth-overview/naval-air-station-sigonella Sigonella non è una base esclusivamente USA. È una base aerea italiana sotto controllo sovrano dell'Aeronautica Militare, che ospita il 41º Stormo Antisom, ma condivisa con la Naval Air Station Sigonella degli Stati Uniti e asset NATO. La struttura è sul territorio italiano concesso agli USA tramite accordi bilaterali dal 1957 (evoluzione del NATO SOFA del 1951), che regolano l'uso per operazioni logistiche e di sorveglianza La parte ovest è gestita dalla US Navy (NAS Sigonella), mentre quella est è italiana; complessivamente, resta sotto autorità italiana, che può imporre caveat come nel recente diniego del ministro della Difesa Guido Crosetto. Sigonella è un hub chiave nel Mediterraneo per USA e NATO, con droni Reaper, aerei EP-3 e P-8 Poseidon per intelligence e antisommergibile, ma ogni uso non standard richiede approvazione del governo italiano.

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