Il Pentagono sbarca a Taranto
Taranto e' diventata un nodo terminale del sistema di comando e di spionaggio del Pentagono e della Marina Militare americana. Ma il governo italiano si guarda bene dal darne informazione ai parlamentari o al sindaco - osiamo troppo? - ai giornali e alla pubblica opinione. Come fare allora a conoscere il presente e il futuro della nuova base navale di Taranto? Basta navigare su Internet per sapere - nei siti statunitensi - qualcosa che a Taranto i tarantini non sanno, ma che ben conoscono gli ufficiali della US Navy. Gli attivisti di PeaceLink hanno setacciato il sito Internet del Dipartimento statunitense della Difesa, piu' altri siti di interesse militare (tutti in pubblica consultazione sul World Wide Web). Ne e' uscita fuori un'importante e inedita informazione su Taranto. Ecco tutto spiegato in questo resoconto tecnico. Per reperire queste informazioni non e' stato violato alcun segreto militare. E' stato usato solo il mouse.
La Divisione Sistemi Tattici della Logicon si e' aggiudicata due anni fa un contratto per la realizzazione di servizi di supporto tecnico relativi al sistema C4I (comando, controllo, comunicazioni, computer e intelligence) del Navy Center for Tactical System Interoperability che ha base a San Diego in California. Tali servizi spaziano dagli aspetti ingegneristici fino all'analisi, allo sviluppo, ai test di certificazione, al supporto operativo e al management per l'intero sistema. Questo contratto e' frutto di un accordo fra il governo degli Stati Uniti e il governo italiano nell'ambito del programma americano FMS di vendite militari all'estero. Il contratto (numerato dal Dipartimento statunitense della Difesa con il codice N00244-96-C-5078), aveva inizialmente un valore di 9.889.408 dollari (circa 22 miliardi di lire attuali) ma e' stato poi incrementato di altri 49.908.613 dollari (circa 110 miliardi di lire attuali). I costi sono cosi' ripartiti 94% USA e 6% Italia. Il lavoro sara' realizzato prevalentemente a San Diego, in California (71%) dove e' installato il centro interoperativo della Marina Militare americana. I nodi operativi di questa rete C4I sono Eglin, base aerea AFB in Florida (11%), Fort Monmouth, non lontano da New York 7%, Norfolk in Virginia (3%), Arlington in Virginia (2%), la monarchia ereditaria del Bahrain nel Golfo Persico (4%) e infine... Taranto (2%). Secondo la tabella di marcia - se non vi sono stati intoppi - il progetto dovrebbe essere gia' operativo in questi mesi (le previsione di installazione del sistema parlano di settembre 1999 come data indicativa del completamento). E' da notare che non e' la Nato ma direttamente la Flotta americana ad avere nelle mani la regia dell'intera operazione. E' infatti intuibile. Il sistema C4I (la I finale sta per "intelligence") comporta la raccolta e gestione delle informazioni relative allo spionaggio ed e' intuibile che gli Stati Uniti intendano mantenere il comando e il controllo su queste sofisticate comunicazioni che generano la superiorita' militare. I manuali di guerra definiscono "intelligence" come l'attivita' di "spionaggio offensivo". Con questo sistema C4I l'interoperabilita' della base navale di Taranto diventa completamente integrata con il Pentagono e il centro militare navale di San Diego in California. Taranto si integra cosi' con con i "linguaggi elettronici" della Flotta americana mediante automatismi computerizzati.
| USA | Sottomarini d'attacco (SSN) | 2/4 |
| Sottomarini strategici (SSBN) | 0/1 | |
| Portaerei (ACC) o incrociatore | 1 | |
| Francia | Sottomarini d'attacco (SSA) | 6 |
| Sottomarini strategici (SSBA) | 1 | |
| GB | Sottomarini d' attacco (SSN) | 1 |
**Reattori
Presenza quotidiana minima : 8
Presenza quotidiana massima: 22
Fonte Greenpeace
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