Glossario Steadfast Noon dalla A alla Z

Mobilitazione tedesca contro l'esercitazione nucleare NATO al canto di "Bella Ciao"

Le organizzazioni pacifiste tedesche hanno manifestato davanti alla base aerea di Nörvenich contro l'esercitazione nucleare NATO "Steadfast Noon". Letto un messaggio di solidarietà inviato da PeaceLink.
21 ottobre 2026
Redazione PeaceLink

Opposizione a Steadfast Noon in Germania

Il 17 ottobre le organizzazioni pacifiste tedesche hanno manifestato davanti alla base aerea di Nörvenich contro l'esercitazione nucleare NATO "Steadfast Noon", per il ritiro delle armi atomiche dalla Germania, il disarmo nucleare e l'adesione al Trattato ONU sulla proibizione delle armi nucleari.

All'apertura della giornata i manifestanti hanno eretto una simbolica "barriera di diritto internazionale" davanti alla base del Boelcke-Geschwader, per poi spostarsi verso Schlossplatz, dove si è tenuto un comizio con interventi e musica.

Le ragioni della protesta

"Steadfast Noon" è l'esercitazione con cui i Paesi della NATO si addestrano a gestire uno scenario di impiego di armi atomiche. Anche la Bundeswehr vi partecipa, e proprio questa partecipazione è al centro delle critiche del movimento pacifista, che ne chiede la fine insieme alla "condivisione nucleare" tedesca.

Su uno striscione i manifestanti hanno richiamato il diritto internazionale umanitario, citando il Ministero federale della Giustizia, che indica l'uso di armi nucleari come esempio di crimine di guerra. Per gli organizzatori un impiego di ordigni atomici è incompatibile con il diritto internazionale umanitario.

Gli interventi

Heiner Krüger, del gruppo pacifista locale di Düren, ha criticato il ruolo della base di Nörvenich, che funge da sito di decollo per i Tornado di stanza a Büchel, e ha ricordato la cooperazione franco-tedesca in materia di armi nucleari avviata in luglio.

Nel corso del comizio sono intervenuti rappresentanti di diverse organizzazioni pacifiste e politiche, tutti concordi nel chiedere la fine della condivisione nucleare e ulteriori passi verso il disarmo atomico. Poiché quest'anno l'esercitazione ha un focus sull'Italia, è stato letto un messaggio di saluto proveniente dal movimento pacifista italiano.

Altri interventi hanno criticato la corsa agli armamenti del governo federale; un rappresentante dei giovani ha illustrato il movimento degli scioperi scolastici contro la coscrizione, ricevendo un grande applauso.

"Un mondo senza armi nucleari è possibile"

Martin Singe, dell'alleanza "atomwaffenfrei.jetzt", ha sottolineato la possibilità di un mondo senza armi atomiche, citando le zone libere da ordigni nucleari. "Un mondo senza armi nucleari è possibile!", ha dichiarato Singe, ricordando il Trattato ONU sulla proibizione delle armi nucleari, che mira a mettere al bando internazionalmente il possesso e l'uso di tali armi.

Gli organizzatori chiedono al governo federale e al Bundestag di porre fine alla partecipazione della Bundeswehr a "Steadfast Noon", di ritirare le armi atomiche dalla Germania e di aderire al Trattato ONU.

Musica e solidarietà internazionale

Il programma culturale ha visto esibirsi sul Schlossplatz la band di Colonia GehörWäsche con canzoni di impegno pacifista. In chiusura i partecipanti hanno cantato insieme il canto della Resistenza "Bella Ciao"; l'esibizione è stata registrata in video e inviata come segno di solidarietà al movimento pacifista italiano.

Il precedente di Büchel

Già il 10 ottobre, secondo l'alleanza "atomwaffenfrei.jetzt", circa cinquanta persone si erano radunate in protesta presso il sito nucleare di Büchel. Le iniziative di Büchel e Nörvenich sono state sostenute da oltre 35 organizzazioni del movimento pacifista, tra cui Netzwerk Friedenskooperative, Ärztinnen und Ärzte gegen Atomkrieg, Pax Christi, Versöhnungsbund, Ohne Rüstung Leben, Juristinnen und Juristen gegen Atomkrieg, Aktionsgemeinschaft Dienst für den Frieden (AGDF) e Deutsche Friedensgesellschaft – Vereinigte KriegsdienstgegnerInnen (DFG-VK).

La manifestazione di Nörvenich si inserisce nelle proteste nazionali contro l'esercitazione NATO "Steadfast Noon" e la condivisione nucleare tedesca.




Ecco un glossario dalla A alla Z per orientarsi tra i termini chiave dell'esercitazione NATO Steadfast Noon, basato sulle informazioni disponibili per l'edizione 2026.

A come Aviano

Base aerea italiana in provincia di Pordenone, uno dei due siti principali in Italia (insieme a Ghedi) attorno a cui ruotano le attività di Steadfast Noon 2026 . Secondo stime di esperti, ospiterebbe tra le 20 e le 30 bombe nucleari tattiche statunitensi B61-12.

B come B61-12

La moderna bomba nucleare tattica statunitense, con una potenza regolabile da 0,3 a 50 kiloton, che costituisce l'oggetto principale dell'addestramento. È progettata per essere trasportata da caccia come l'F-35A e il Tornado. Durante l'esercitazione si utilizzano solo simulacri (dummy), mai ordigni reali.

C come Cos'è Steadfast Noon

È l'esercitazione annuale della NATO con cui l'Alleanza testa e mantiene la prontezza della propria componente di deterrenza nucleare. Non è un'operazione reale, ma un addestramento pianificato che simula le procedure di trasporto e impiego di armi nucleari.

D come Difesa (e Deterrenza)

La NATO descrive Steadfast Noon come un'attività puramente difensiva e dissuasiva, volta a "preservare la pace, prevenire coercizioni e dissuadere aggressioni". I critici, tuttavia, contestano questa narrazione, vedendovi piuttosto una preparazione concreta a un conflitto nucleare.

E come Esercitazione (o "Mezzogiorno risoluto")

Il nome in codice "Steadfast Noon" viene talvolta tradotto letteralmente come "Mezzogiorno risoluto". L'edizione 2026 si tiene in Italia dal 13 ottobre per circa una settimana/dieci giorni.

F come F-35

Il caccia di quinta generazione, definito "dual-capable" (a doppia capacità), poiché è in grado di trasportare sia armi convenzionali che nucleari. La sua presenza e il suo ruolo nell'esercitazione sono tra i principali motivi di preoccupazione per i comitati locali come quello di Trapani-Birgi .

G come Ghedi

Base aerea italiana nel Bresciano. Ospita il 6° Stormo, che opera con i Tornado e con gli F-35A. Anche qui si stima la presenza di un numero compreso tra 10 e 15 bombe B61-12.

H come Host Nation (Paese ospitante)

Ogni anno l'esercitazione è ospitata da un alleato diverso. Nel 2026 è l'Italia a ricoprire questo ruolo, per la settima volta nella storia (dopo il 2010, 2013, 2014, 2018, 2021 e 2023).

I come Italia

Paese che ospita l'edizione 2026. Oltre ad Aviano e Ghedi, i documenti di volo indicano attività anche da Amendola, Gioia del Colle (Puglia) e Trapani, con aree di addestramento sul Tirreno.

J come Joint (Operazioni Congiunte)

L'esercitazione coinvolge forze aeree, personale di supporto e comandi di diversi Paesi, testando la capacità di operare insieme (interoperabilità) in un contesto delicato come quello nucleare.

K come Kiloton (kt)

Unità di misura della potenza esplosiva di un ordigno nucleare, pari a mille tonnellate di tritolo. Le bombe B61-12 hanno una potenza variabile, fino a un massimo di 50 kt.

L come Logistica (e Trasparenza)

Uno degli aspetti più contestati è la gestione logistica e l'opacità dell'operazione. I comitati denunciano che i dettagli sulle esercitazioni (come i corridoi di volo Edward e Matthew a Trapani) vengono resi noti alla popolazione solo a cose fatte, senza alcun confronto preventivo.

M come Modello (Simulacro)

Poiché l'esercitazione non prevede l'uso di armi reali, tutte le procedure di carico, trasporto e puntamento vengono eseguite utilizzando dei simulacri (dummy) che riproducono peso e forma delle bombe vere .

N come NATO (e Nuclear Sharing)

La NATO è l'organizzazione che pianifica l'esercitazione. Il quadro in cui si inserisce è quello del "Nuclear Sharing" (condivisione nucleare): un accordo della Guerra Fredda per cui alcuni Paesi non nucleari (come Italia, Germania, Belgio, Olanda, Turchia) ospitano armi atomiche statunitensi sul proprio territorio e addestrano i propri piloti al loro uso, pur senza averne la proprietà .

O come Opposizione (No F-35 / No Base)

Il fronte critico che si oppone a Steadfast Noon. Include comitati locali (come il Comitato No F-35 Trapani-Birgi), reti pacifiste (PeaceLink, MIR, Rete Pace e Disarmo) e parlamentari che denunciano la militarizzazione del territorio, l'impatto ambientale (emissioni di CO₂, rumore) e la mancanza di trasparenza.

P come Partecipanti (17 Paesi)

All'edizione 2026 partecipano 17 Stati membri della NATO, tre in più rispetto all'anno precedente. Non tutti partecipano con aerei da attacco nucleare: alcuni forniscono supporto con velivoli per la sorveglianza, il rifornimento in volo o la scorta.

Q come Quota (di partecipazione)

La partecipazione a Steadfast Noon non è obbligatoria per tutti i membri della NATO. È una scelta volontaria che alcuni Paesi (come la Germania, che schiera i Tornado) fanno per addestrarsi alle procedure di impiego delle armi nucleari .

R come Rischio (Escalation)

È il timore principale espresso da chi critica l'esercitazione. La ripetizione costante di scenari di impiego nucleare, secondo gli esperti, abbassa la soglia psicologica e politica dell'uso delle armi atomiche, rendendo un conflitto nucleare un'opzione "routine" piuttosto che un'eccezione impensabile .

S come Segreto (Scenario)

Lo scenario operativo dell'esercitazione è classificato. Le autorità non rivelano quali siano le aree esatte, le rotte precise o le simulazioni di attacco effettuate, alimentando le critiche di chi chiede maggiore trasparenza.

T come Tornado

Il caccia-bombardiere tedesco (Panavia Tornado) storicamente utilizzato per il ruolo nucleare. Nel 2026 la Germania ha schierato tre Tornado del 33° Squadrone Tattico proprio presso la base di Aviano per partecipare all'esercitazione.

U come Ucraina (Contesto)

Sebbene la NATO affermi che Steadfast Noon non è legata a eventi specifici, l'esercitazione 2026 si svolge sullo sfondo della guerra in Ucraina e delle crescenti tensioni con la Russia, che percepisce queste manovre come una minaccia diretta.

V come Verifica (delle Procedure)

Lo scopo dichiarato dell'esercitazione è testare e verificare procedure, coordinamento e standard di sicurezza tra le forze alleate. Non si tratta di un test di "capacità di combattimento" reale, ma di un test di "capacità di esecuzione" delle procedure nucleari.

W come Washington (Controllo USA)

Nonostante le armi siano ospitate in Italia, Germania, Belgio, Olanda e Turchia, il controllo e la custodia fisica degli ordigni (le chiavi, i codici) rimangono saldamente nelle mani degli Stati Uniti. Nessun Paese ospitante può utilizzare le bombe senza l'autorizzazione americana.

X come X (Incognita)

Rappresenta l'elemento di incertezza che circonda queste esercitazioni: l'incognita su cosa accadrebbe in caso di errore di calcolo, incidente o escalation non intenzionale durante una simulazione così delicata che coinvolge armi di distruzione di massa.

Y come Yankee (Forze USA)

Il personale e i mezzi statunitensi presenti nelle basi italiane (ad Aviano e Ghedi) sono una componente fondamentale dell'esercitazione, in quanto detentori ultimi delle armi e responsabili della loro sicurezza e manutenzione .

Z come Zone (Corridoi di Volo)

Le aree geografiche interessate dai sorvoli. Oltre alle zone di addestramento sul Tirreno, i comitati siciliani hanno denunciato l'attivazione di corridoi dedicati (chiamati Edward e Matthew) che trasformano vaste porzioni di spazio aereo civile in zone di transito per velivoli nucleari.

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