Europa costretta a comprare l'F-35 per sfruttare la bomba atomica B61-12
Per anni, l'Europa ha accarezzato l'idea di un caccia tutto suo. Un velivolo che le liberasse dalla dipendenza dagli Stati Uniti, che desse lavoro all'industria militare continentale, che dimostrasse un'Europa autonoma anche nei cieli. Poi, una dopo l'altra, le alternative sono cadute. E oggi, mentre Steadfast Noon si svolge in Italia, la realtà è sotto gli occhi di tutti: l'unico aereo in grado di sfruttare appieno la nuova bomba nucleare B61-12 è l'F-35A americano. E l'Europa, volente o nolente, si sta allineando ai suoi standard.
Il fallimento delle alternative europee
Il programma FCAS (Future Combat Air System), il progetto franco-tedesco-spagnolo pensato per competere con l'F-35, è di fatto naufragato. Il GCAP, il programma italo-britannico-giapponese per far decollare il caccia di sesta generazione, punta al 2035 e non ha alcuna ambizione nucleare. L'Eurofighter Typhoon, il caccia europeo di punta, non è certificato per la bomb atomica B61-12 e non lo sarà: la certificazione richiederebbe dai 7 ai 10 anni, e gli stessi Stati Uniti non hanno interesse a condividerla.
Il risultato è una convergenza forzata. La Germania, che nel 2019 aveva escluso l'F-35 come successore del Tornado, ha cambiato idea nel 2022 e ha ordinato 35 esemplari proprio per mantenere la partecipazione alla condivisione nucleare della NATO. Il primo F-35A tedesco è stato consegnato a settembre 2026, destinato alla base di Büchel, dove sostituirà i Tornado nel ruolo nucleare. L'Italia ha ordinato 75 F-35A, i Paesi Bassi 58, il Belgio 34. I Paesi Bassi sono stati il primo paese europeo a completare la transizione, diventando pienamente operativi nel ruolo nucleare con l'F-35A.
Perché solo l'F-35A può sfruttare la B61-12
La B61-12 non è una bomba a caduta libera come le precedenti 61. È dotata di un kit di coda, con guida di precisione che le consente di planare verso il bersaglio con un margine di errore di circa 30 metri. Ha una potenza regolabile da 0,3 a 50 chilotoni. Ma la sua capacità "digitale" completa si esprime solo se l'aereo che la trasporta è in grado di trasmetterle i dati di guida necessari.
L'F-35A è stato certificato per la B61-12 il 12 ottobre 2023, ed è l'unico caccia di quinta generazione al mondo a possedere questa certificazione. Può trasportare la bomba nella stiva interna, mantenendo la furtività, e sfruttare appieno la modalità guidata. Il Tornado tedesco e italiano, che ancora oggi partecipa alle esercitazioni nucleari, può trasportare la B61-12 solo in modalità non guidata, con prestazioni notevolmente ridotte.
La conseguenza politica che nessuno dice ad alta voce
Questa convergenza tecnologica sulle caratteristiche dell'F-35 ha un costo politico. Come ha sintetizzato un'analisi recente, la scelta dell'F-35 riconosce effettivamente che per i prossimi 30 anni la spina dorsale della forza aerea tedesca proverrà dall'America, non dall'Europa. Non è solo una questione di hardware. L'F-35 è un "supercomputer volante" con oltre 8 milioni di righe di codice, e il suo funzionamento dipende interamente da software e reti logistiche americane. Gli operatori europei non possiedono questo software. Non possono modificarlo né adattarlo senza l'approvazione di Washington.
In altre parole, l'Europa ha scoperto che la sua capacità di deterrenza nucleare dipende da un aereo americano che non controlla fino in fondo.
Steadfast Noon e lo standard unico
In conclusione, Steadfast Noon 2026 non è solo un'esercitazione: è la vetrina di una dipendenza strutturale dagli Stati Uniti. Non solo perché le bombe atomiche B61-12 sono americane ma perché tutto l'ecosistema hardware e software per farle funzionare appieno è basato su standard fissati dagli Stati Uniti.
La Steadfast Noon di quest'anno rende evidente a tutte le nazioni della NATO che esiste un solo standard nucleare per il futuro e questo ruota attorno a un solo aereo: l'F-35. I Tornado andranno in pensione a breve e tutti dovranno comprare gli F-35. Lo hanno capito i tedeschi che non volevano acquistare gli F-35 e che lo hanno dovuto fare obtorto collo per non trovarsi esclusi dal club atomico: i loro Eurofighter non possono usare le bombe nucleari per un netto diniego del Pentagono.
E così l'Europa, con questa esercitazione, sta prendendo atto che la sua deterrenza nucleare passa per un software americano che non controlla. E che il software che controllava, quello dell'Eurofighter, non poteva essere compatibile con la bomba atomica. La digitalizzazione della guerra nucleare allinea i caccia agli standard americani e a un solo modello: l'F-35. Che non potrà avere ovviamente più rivali nella NATO se si vuole far parte della condivisione nucleare.
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