Risoluzione 1269 (1999)

19 ottobre 1999
Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite

Risoluzione 1269 (1999)
Adottata dal Consiglio di Sicurezza nel corso della sua 4053esima riunione il 19 ottobre 1999

Il Consiglio di Sicurezza,

profondamente preoccupato dall'aumento di atti di terrorismo internazionale che mettono a repentaglio la vita e il benessere degli individui di tutto il mondo, oltre che la pace e la sicurezza di tutti gli Stati,

condannando tutti gli atti di terrorismo, a prescindere dal loro motivo, dovunque e da chiunque commessi,

memore di tutte le rilevanti risoluzioni dell'Assemblea Generale, compresa la risoluzione 49/60 del 9 dicembre 1994, in base alla quale fu adottata la Dichiarazione sulle misure per la repressione del terrorismo internazionale,

sottolineando la necessità di intensificare la lotta contro il terrorismo a livello nazionale e di rafforzare, sotto gli auspici delle Nazioni Unite, una cooperazione internazionale efficace in questo campo sulla base dei principi della Carta delle Nazioni Unite e delle norme del diritto internazionale, incluso il rispetto del diritto umanitario internazionale e dei diritti umani,

sostenendo gli sforzi per promuovere la partecipazione universale e l'implementazione delle convenzioni internazionali esistenti contro il terrorismo, oltre che per sviluppare nuovi strumenti internazionali per fronteggiare la minaccia terrorista,

lodando il lavoro svolto dall'Assemblea Generale, dai rilevanti organi delle Nazioni Unite e dalle agenzie specializzate e dalle organizzazioni, regionali e non, per combattere il terrorismo internazionale,

determinato a contribuire, in conformità con la Carta delle Nazioni Unite, agli sforzi per combattere il terrorismo in tutte le sue forme,

riaffermando che la repressione di atti di terrorismo internazionale, compresi quelli in cui sono coinvolti gli Stati, è un contributo essenziale al mantenimento della pace e della sicurezza internazionali,

1. condanna inequivocabilmente tutti gli atti, i metodi e le pratiche di terrorismo in quanto criminali e ingiustificabili, a prescindere dalla loro motivazione, in tutte le loro forme e manifestazioni, dovunque e da chiunque commessi, in particolare quelli che potrebbero minacciare la pace e la sicurezza internazionali;

2. invita tutti gli Stati ad applicare pienamente le convenzioni internazionali contro il terrorismo di cui fanno parte, incoraggia tutti gli Stati a considerare in modo prioritario l'adesione a quelle di cui non fanno parte, e incoraggia altresì la pronta adozione delle convenzioni in sospeso;

3. sottolinea il ruolo vitale delle Nazioni Unite nel rafforzamento della cooperazione internazionale per combattere il terrorismo e sottolinea l'importanza di un migliore coordinamento tra gli Stati, le organizzazioni internazionali e quelle regionali;

4. fa appello agli Stati affinché, tra di loro e nel contesto di una tale cooperazione e coordinamento, prendano misure appropriate per:

  • cooperare gli uni con gli altri, in particolare attraverso accordi e intese bilaterali e multilaterali per prevenire e reprimere atti terroristici, proteggere i propri cittadini e le altre persone contro gli attacchi terroristici e consegnare alla giustizia gli autori di tali atti;
  • prevenire e reprimere nei loro territori, con tutti i mezzi legalmente validi, la preparazione e il finanziamento di qualsiasi atto di terrorismo;
  • negare porti sicuri a coloro che progettano, finanziano o commettono atti terroristici garantendone la cattura e l'arresto o l'estradizione;
  • prendere misure appropriate in conformità con le relative norme del diritto nazionale ed internazionale, compresi gli standard nternazionali dei diritti umani, prima di concedere lo stato di rifugiato, allo scopo di accertare che il richiedente asilo non abbia partecipato ad atti terroristici;
  • scambiare informazioni in accordo con il diritto internazionale e interno, e cooperare in materia amministrativa e giudiziaria allo scopo di impedire che vengano commessi atti terroristici;

5. richiede che il Segretario Generale, nei suoi rapporti all'Assemblea Generale, in particolare quelli presentati in accordo con la risoluzione 50/53 sulle misure per eliminare il terrorismo internazionale, presti particolare attenzione alla necessità di prevenire e combattere la minaccia alla pace e alla sicurezza internazionali risultante dalle attività terroristiche;

6. esprime la sua disponibilità a considerare i rilevanti provvedimenti dei rapporti citati nel paragrafo 5 di cui sopra e a prendere le misure necessarie in accordo con le sue responsabilità secondo la Carta delle Nazioni Unite per contrastare le minacce terroristiche alla pace e alla sicurezza internazionali;

7. decide di continuare ad occuparsi della questione.

Note: La presente traduzione è stata svolta autonomamente dall'Associazione PeaceLink sulla base del testo inglese disponibile su Internet e deve pertanto considerarsi ufficiosa. Traduzione di Jessica Boveri

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