Se saremo abbastanza fortunati...
E' riportata da Ira Helfand (membro del board di IPPNW) una riflessione, veramente significativa, di Earl Turcotte, un ex negoziatore canadese per il disarmo.
"Se questo conflitto finisce senza l'annientamento della nostra specie, dovrebbe comunque essere considerato come un'esperienza a un passo dalla morte su tutto il pianeta, e il "Popolo delle Nazioni Unite" dovrebbe chiedere l'eliminazione totale delle armi nucleari nel più rapido modo umanamente possibile, così come l'istituzione di nuove misure di sicurezza comuni che ci avvicinino molto a una pace sostenibile in tutto il mondo".
"La frase 'esperienza a un passo dalla morte (cfr orig. near-death experience) in tutto il pianeta' - è adesso il commento del dott. Helfand - riassume in modo potente come qualsiasi altra cosa ho letto sulla gravità della nostra situazione. È il messaggio che dobbiamo trasmettere al mondo se siamo abbastanza fortunati da sopravvivere e la verità che deve motivare il nostro lavoro per eliminare le armi nucleari.
Ed ecco un pensiero che a volte - sgusciando tra le pieghe del crescente pessimismo - mi si affaccia allo scoperto. Da questa tragedia, se ne usciremo fuori, potrà forse finalmente incunearsi saldamente, anche nei "grandi del mondo", la consapevolezza che l'arma atomica dev'essere eliminata al più presto, e tutti insieme?
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"Se questo conflitto finisce senza l'annientamento della nostra specie, dovrebbe comunque essere considerato come un'esperienza a un passo dalla morte su tutto il pianeta, e il "Popolo delle Nazioni Unite" dovrebbe chiedere l'eliminazione totale delle armi nucleari nel più rapido modo umanamente possibile, così come l'istituzione di nuove misure di sicurezza comuni che ci avvicinino molto a una pace sostenibile in tutto il mondo".
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