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Asti: Galvagno rieletto sindaco

Dopo aver inquinato (nel '96)le falde acquifere della città e aver permesso lo smaltimento illegale di rifiuti tossici, l'ex deputato di Forza Italia ha puntato tutto su un programma ambientalista. Ci sarà da fidarsi? Bisognerà vigilare.
11 giugno 2007 - Enrico Miceli

I risultati delle elezioni comunali di Asti (elezioni che hanno portato alle urne il 73,6% della popolazione votante) dicono che Giorgio Galvagno, candidato del centrodestra, è il nuovo sindaco della città piemontese (lo era già stato nel ‘94). Galvagno, ex deputato di Forza Italia (il mandato è terminato il 27/4/2006), ha ottenuto il 56,18% delle preferenze, battendo il sindaco uscente Vittorio Voglino, sostenuto dal centrosinistra, che si e' fermato al 32,38%.

“Dobbiamo puntare ad una città così ordinata, pulita e curata da stupire non solo i visitatori ma gli stessi artigiani - si legge nel programma elettorale del neo-sindaco -. L’esperienza insegna che la pulizia, l’ordine e la buona manutenzione rendono la città più bella e questo migliora la qualità della vita. Asti può diventare un gioiello inserito armonicamente nella natura e nel paesaggio. Che va tutelato in modo intelligente, innanzitutto riducendo sprechi e adottando soluzioni avanzate e tecnicamente corrette. Dai rilevamenti delle maggiori agenzie di monitoraggio nazionali risulta infatti che la nostra città, un tempo considerata all’avanguardia, in questi anni è andata molto indietro anche nel campo della tutela e salvaguardia dell’ambiente. In questo settore, purtroppo, la città registra diversi record negativi: l’aria più inquinata del Piemonte; la più scarsa isola pedonale; il maggior costo dello smaltimento rifiuti (un enorme spreco); nessun aumento del verde pubblico (con giardini trascurati e maltenuti) e l’acqua potabile più cara del Piemonte”. Dopo cotante parole, ecco la fedina penale dell’ex deputato di Forza Italia nonché sindaco astigiano (la condanna è definitiva) Giorgio Galvagno:

“Ex sindaco socialista di Asti, nel ‘96 ha patteggiato 6 mesi e 26 giorni di carcere per inquinamento delle falde acquifere, abuso e omissione di atti d’ufficio, falso ideologico, delitti colposi contro la salute politica (per l’inquinamento delle falde acquifere) e omessa denuncia dei responsabili della Tangentopoli astigiana nello scandalo della discarica di Vallemanina e Valleandona (smaltimento fuorilegge di rifiuti tossici e nocivi in cambio di tangenti)”. E’ utile ricordare che la Valleandona è una riserva naturale. Secondo il sito http://www.dirittiglobali.it/articolo.php?id_news=2510 Galvagno si difende dichiarando il seguente ossimoro: “Ho patteggiato, sono innocente”. Ma in tribunale si patteggia solo quando ci sono prove di colpevolezza schiaccianti e si vuole ridurre al minimo la pena, non certo quando si è sicuri della propria innocenza.
Resta da chiedersi come sia possibile che un uomo politico con un tale curriculum possa essere riconfermato dalla cittadinanza con un consenso così ampio, e soprattutto come mai, specialmente in campagna elettorale, una notizia così importante sia stata taciuta da tutti, anche dall’opposizione (escluse alcune piccole eccezioni). Non resta, per la cittadinanza astigiana (ma forse non solo per loro), che vigilare costantemente e segnalare ogni eventuale anomalia. Nella speranza che la democrazia elettorale (o quello che ne rimane) abbia deciso per il meglio.

Note:

Dopo la pubblicazione dell'articolo abbiamo ricevuto questa lettera da un cittadino astigiano. Eccola:
Vorrei ribattere all'articolo che avete pubblicato lo scorso
11 giugno sulle rielezioni a sindaco dell'ex-parlamentare azzurro
Giorgio Galvagno il 27-28 maggio 2007.

Non ritengo che quei 24.207 astigiani (56.2%) ignoravano tutti la
condanna definitiva per la vicenda della discarica. Saremo un po'
provinciali contadinotti, come molti nostri vicini piemontesi ci chiamano, spesso
per invidia delle nostre belle colline e della nostra favolosa cucina,
nonche' del senso del quieto vivere. Secondo me sono molti convinti
che il nostro nuovo sindaco abbia sempre agito bene anche fino a 13 anni
fa, che sia stata vittima di persecuzioni politiche, perche'
strumentalizzazioni e' possibile che ci siano state, o ancora nutre speranze
nella capacita' di redenzione di un uomo sempre pronto al saluto con
sorriso verso anche chi conosce a malapena, camminando per le strade della
citta'.

Ma non dimentichiamoci dei poteri che decidono veramente, come inquesto
caso importante petrolieri e costruttori. Quando andiamo al seggio e
vediamo le liste nei tabelloni, capiamo gia' che i giochi sono fatti.
Basta un semplice calcolo geometrico delle porzioni della superficie del
foglio date a disposizione ai diversi candidati...

Federico Valente

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