Competenze di vita

Bimbisvegli, si impara da piccoli come va il mondo

Nei documenti di iscrizione a scuola, manca la casella per scegliere la formazione Bimbisvegli ma loro ci sono tutti, desiderosi di continuare
24 giugno 2021

i Bimbisvegli di Serravalle d'Asti A Serravalle d’Asti, frazione del comune di Asti, c’è una piccola scuola primaria pubblica nella quale da quattro anni chi ne avesse voglia può iscrivere i propri figli nel percorso metodologico Bimbisvegli.
Il progetto, pur innovativo, è pienamente in linea, in ogni suo punto, con le indicazioni ministeriali.
Consiste in una integrazione tra didattica formale e informale, e trae ispirazione da vari orientamenti pedagogici quali la didattica attiva montessoriana, l’apprendimento cooperativo di Celestin Freinet, la didattica applicata di Mario Lodi, l’impegno sociale di Lorenzo Milani, la pedagogia degli oppressi di Paulo Freire, il mutuo aiuto ispirato a Luigi Camillo Goltieri, l’autoeducazione in natura di Robert Baden Powell e la valorizzazione delle varie “intelligenze” di Howard Gardner.
Si impara dalla natura, in aula non ci sono cattedre, il materiale scolastico è condiviso, non ci sono compiti a casa, la giornata didattica si costruisce intorno a passeggiate all’aperto, laboratori, teatro, e incontro con persone esterne, esperte o che abbiano esperienze significative da condividere.
Questo progetto di didattica poiché finalizzata alla maturazione di una coscienza critica e di cittadinanza attiva ha una relazione molto intensa con la comunità locale, il territorio, il servizio civile, con le associazioni di migranti, e si avvale del supporto di un comitato scientifico.

La metodologia bimbisvegli è citata in tesi di laurea, trasmissioni e siti web nazionali, è stata oggetto di convegni e per alcuni anni è stata presente nei documenti ufficiali di iscrizione alla scuola dell’infanzia di Serravalle d’Asti, permettendo, così, alle famiglie di sceglierla per il percorso educativo dei loro figli, però al momento il progetto è scomparso dai documenti ufficiali del V circolo.

Così abitanti della frazione, insegnanti, famiglie ed ex alunni del progetto bimbisvegli hanno scritto una lettera a tutti i livelli della pubblica istruzione, fino al ministro Bianchi, chiedendo di poter continuare ad esistere, e di essere aiutata, insieme alla dirigenza, a trovare vie, per continuare a vivere questa esperienza di scuola pubblica trovando, possibilmente, una tutela, inserendo Bimbisvegli in realtà sperimentali o di avanguardia educativa o di ricerca pedagogica.

Il 28 maggio è iniziata davanti alla scuola una assemblea permanente. Pochi giorni dopo il maestro Giampiero Monaca ha intrapreso un digiuno ad oltranza, in attesa nonviolenta di una risposta definitiva sul futuro del progetto. Il 7 giugno l'amministrazione comunale ha comunicato che non avrebbe concesso la proroga del permesso di occupazione del suolo pubblico, dove erano montati i gazebo e si tenevano le assemblee quotidiane.

Tanti bambini arrivano in questa scuola anche da Asti città e da vari Comuni della zona. Nel 2017 c’erano 21 iscritti, oggi sono 53, e per l’anno scolastico 2021/2022 ci sono 63 iscrizioni; sarebbe importante proteggere e tutelare questa esperienza di scuola felice, in questa piccola scuola di frazione.

Abbiamo tutti fame di risposte. 

Cosa sta succedendo, e perché? 

life skills - competenze di vita e cittadinanza attiva, secondo l'OMS

I bambini imparano attraverso il gioco e l’imitazione dei loro adulti di riferimento e gli adulti hanno il compito di affiancarli e favorirli nel processo innato di formazione. Dall’educazione si deve partire, per formare giovani capaci di affrontare i problemi che la vita presenterà loro e soprattutto capaci di impegnarsi per una società migliore.
E questo prova a fare la metodologia applicata in Bimbisvegli, promuove in modo efficace l'apprendimento delle life skills indicate dall'OMS come fondamentali per uno sviluppo completo e salutare dei bambini e degli adolescenti, competenze preziose, strumento non solo di inclusione sociale ma anche di prevenzione primaria contro i comportamenti violenti e autolesionistici, le tossicodipendenze, le devianze, le gravidanze precoci e indesiderate, i disagi psichici. Secondo l'OMS la soluzione ottimale sarebbe quella di introdurne l’insegnamento a tutti i livelli scolastici, in modo particolare nel periodo tra i 6 e i 16 anni, per l’instaurarsi comportamenti sani e di relazioni interpersonali positive.

Proprio non capiamo come mai il progetto sta conoscendo queste difficoltà.
Aspettiamo che tutto si risolva per il meglio.

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