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Ecco tutte le prescrizioni imposte dall’AIA deliberata dalla Regione

Ferriera: nuovi controlli sull'aria

Ogni giorno l’Arpa dovrà ricevere un resoconto con i dati sull’ammoniaca. Entro marzo un filtro alla cokeria, entro 6 mesi installati 8 campionatori. Sono solo alcune delle prescrizioni che l’AIA appena diventata legge a tutti gli effetti dopo la definitiva approvazione da parte della Regione
20 gennaio 2008 - Gabriella Ziani
Fonte: Il Piccolo di Trieste

Ferriera Lucchini Aggiungere otto campionatori dell’aria a Servola entro sei mesi. Installare entro il 31 marzo un filtro a tessuto sull’impianto di aspirazione delle polveri nella cokeria e raddoppiare (da uno a due) il controllo con sistema laser della qualità dell’aria nei pressi dell’azienda. Videomonitorare le emissioni visibili della cokeria e dell’altoforno, per il quale è fatto esplicito divieto di usare i due impianti contemporaneamente. Raffreddare l’acqua di mare usata prima di ributtarla in sede. Rifare il sistema di tenuta gas e polveri dell’altoforno. Individuare urgentemente eventuali sorgenti di mercurio e tenere sotto stretto controllo (con registri di lunga durata) tutti i monitoraggi effettuati.

Sono solo alcune delle prescrizioni che l’Autorizzazione integrata ambientale (Aia), appena diventata legge a tutti gli effetti dopo la definitiva approvazione da parte della Regione, impone alla Ferriera di Servola definendo tempi, modi e «controllori» di tutti gli adempimenti richiesti, che riguardano aria, acqua, suolo, impianti interni, strade, depositi e stoccaggi, mare. Ma anche le tecnologie da usare, e i tipi di trasporto, di carico e scarico, gli odori, i rumori.

Dalla relazione finale si desume anche, per riflesso, quali sono le sostanze che un impianto siderurgico potenzialmente emette. Tutte quelle da controllare, evidentemente. E cioé tante: Polveri sottili, ossidi di azoto, ossidi di zolfo, idrocarburi policiclici aromatici (tra cui benzene e benzoapirene), acido cianidrico, acido solfidrico, monossido di carbonio, ammoniaca, arsenico, cadmio, cromo, rame, piombo, selenio, manganese, silice.

Entro sei mesi la Ferriera dovrà installare i sistemi di monitoraggio continuo richiesti dalla Provincia, entro due mesi introdurre procedure per la verifica di anomalie alla cokeria (a porte, coperchi, sportelletti) e produrre una stima delle emissioni diffuse (mensilmente per il primo anno).

Si prescrive l’adozione di un sistema di trasporto continuo (nastri trasportatori ecc.) al posto dei camion, e il lavaggio con acqua delle ruote; di asfaltare le strade entro il 2008; di spruzzare acqua durante il carico/scarico merci per non sollevare polveri. Nell’altoforno entro l’anno dovrà essere rifatto anche il sistema di tenuta per gas e polveri e creato un impianto per la pulizia dei «siluri» (contenitori della ghisa).

Per quanto riguarda l’acqua viene imposta la creazione di pozzetti di verifica per gli scarichi pericolosi (la Ferriera, che ricade nel Sito inquinato nazionale, ne dovrà informare anche il ministero), il raffreddamento dell’acqua di mare che serve a propria volta per il raffreddamento industriale dovrà essere ottenuto entro 18 mesi e si dovrà installare un depuratore delle acque piovane. «Almeno giornalmente» l’Arpa dovrà ricevere un resoconto sui dati dell’ammoniaca. Entro due mesi la Regione si aspetta dalla Lucchini un piano per la riduzione dei rifiuti e anche il corretto uso dell’energia sarà tenuto sotto controllo.

Ai sei punti di campionamento all’interno dell’azienda dovrà essere consentito un «accesso permanente» per i controlli mentre i registri coi dati di monitoraggio dovranno essere conservati per sei anni, cioé per la durata di validità dell’autorizzazione ambientale, e comunicati all’Arpa ogni 30 giorni. Quando saranno attivate le verifiche continue Arpa e Provincia dovranno poterne disporre con accesso remoto. Ogni 30 aprile l’intera documentazione dovrà essere inviata a Regione e ministero affinché sia verificata la conformità degli impianti.

Prevista anche la pulizia quotidiana della cokeria e di numerosi altri settori produttivi mentre mensilmente dovrà essere verificata la salute del mare prospiciente la fabbrica, dal Ph alla temperatura e alla presenza di sostanze, le acque di falda saranno controllate da 10 piezometri a diversa profondità, ogni sei mesi si provvederà a ricercare eventuale presenza di sostanze pericolose, con cadenza annuale saranno da controllare i sedimenti e l’accumulo di «veleni» nei mitili. Entro tre mesi la Ferriera dovrà anche produrre rilievi acustici nell’area.

Dalla relazione si ricava infine una sintetica descrizione del potenziale «di scambio» con l’ambiente: la fabbrica ha circa 104 mila metri quadrati di superficie coperta, ha in cokeria un gasometro da 12 mila metri cubi e nell’altoforno da 25 mila. Ci sono 16 punti di emissione autorizzati dalla Regione, tre camini non soggetti ad autorizzazione e altri 20 camini «scarsamente rilevanti ai fini dell’inquinamento ambientale», 8 punti di scarico in mare. Si producono in media 18 tonnellate di vapori all’ora.

Lupieri: gli esami del sangue dovrebbero essere gratuiti e con un’altra procedura

«È giusto sottoporre gli abitanti di Servola ad esami del sangue, dovrebbero essere gratuiti, pagati dal servizio sanitario, perché si tratta di una popolazione a rischio, ma i cittadini che ora vanno spontaneamente a chiederle non otterranno alcun risultato valido». Lo afferma Sergio Lupieri, medico e vicepresidente della commissione regionale sanità, a commento dell’autonoma iniziativa di un gruppo di abitanti del quartiere che si è rivolta all’Azienda ospedaliera per avere rassicurazione sul fatto che «è possibile ottenere analisi sulla presenza di metalli nel sangue».

Aggiunge Lupieri: «Perché siano attendibili e significativi è necessaria una procedura appropriata sotto la regia del Dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria, con un protocollo scientifico, mettendo ripetutamente a confronto un campione di residenti con cittadini di aree non inquinate, e tenendo conto delle abitudini o meno al fumo, del regime alimentare, dei farmaci assunti, delle patologie in atto o familiari: altrimenti il risultato è equivalente a quello di una glicemia eseguita al pomeriggio, e non al mattino essendo digiuni dalla mezzanotte, per determinare una diagnosi di diabete». Cioé falsato.

Con ciò Lupieri scoraggia le iniziative dei singoli ma invita la Sanità pubblica a dare subito avvio ad analisi appropriate: «È dal 1982 che non si fanno studi clinici su Servola - conclude -, e quell’anno Medicina del lavoro certificò che le bronchiti nel quartiere erano tre volte superiori che a Chiadino esplicitamente a causa di inquinamento industriale».

Circoscrizione pronta a dialogare con l’Azienda sanitaria per i test

Un supporto «amministrativo», quale potrebbe essere l’agevolazione di un contatto individuale o la fornitura di liste di servolani che vivono più vicini alla Ferriera, da dare all’Azienda sanitaria o chi per essa qualora ne facesse richiesta. È la forma di «collaborazione» cui la Settima circoscrizione Servola-Chiarbola-Valmaura-Borgo San Sergio, per voce del presidente Andrea Vatta, si dice pronta a fornire nell’ambito della proposta di screening sanitario sui cittadini che abitano nei pressi dello stabilimento siderurgico.

Le analisi per accertare l’eventuale presenza nel sangue di benzoapirene e metalli come cromo, nichel, cadmio, mercurio e manganese, secondo le prime impressioni raccolte nel rione, stanno infatti interessando ben più servolani rispetto a quei 110 che hanno sottoscritto la petizione consegnata all’Azienda sanitaria il mese scorso. Un orientamento, questo, incoraggiato anche dalle parole del direttore sanitario dell’Azienda ospedaliera Luca Lattuada, il quale ha precisato che per quelle analisi è sufficiente farsi preparare un’impegnativa dal proprio medico. «Ben vengano - così Vatta - iniziative come queste analisi del sangue, un metodo scientifico in grado di certificare l’eventuale correlazione tra inquinamento e danni alla salute. La circoscrizione, per quanto di sua competenza, è a disposizione delle istituzioni e delle strutture sanitarie per fare da tramite con i cittadini».

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