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Innalzate le soglie consentite di contaminazione in aree militari

Decreto-Legge n. 91/2014 "competitività e ambiente". Ecco come ostacolerà le bonifiche

"Il "Coordinamento Nazionale Siti Contaminati" e altre organizzazioni lanciano l'allarme sull'art. 13 del D.L. n. 91 (Comunicato del 26 giugno 2014)
27 giugno 2014
Redazione PeaceLink

 

Il "Coordinamento Nazionale Siti Contaminati", che raccoglie numerose realtà associative e Comitati locali, in un Comunicato denuncia e aiuta a capire come il D.L. 91 ostacolerà le bonifiche in aree militari, innalzando le soglie di contaminazione    


Il Comunicato stampa del 26/06/2014

Decreto bonifiche e aree militari, si alzano i limiti per l'inquinamento

Bonifiche. Miracolo del Governo Renzi, 30.000 ettari di nuove aree industriali in Sardegna e migliaia in altre parti d'Italia!
 
E' solo un favore ai vertici militari, si alzano i limiti per l'inquinamento dei suoli di 100 volte.

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Il Governo Renzi moltiplica le aree industriali del paese ma l'obiettivo non è creare occupazione ma mettere sotto al tappeto la contaminazione dei suoli delle aree militari alzando anche di 100 volte i limiti di legge.
 
Il decreto 91/2014 pubblicato ieri sulla gazzetta Ufficiale, chiamato in maniera tragicomica “Ambiente Protetto” dal Ministro Galletti, è un vero e proprio vergognoso colpo di spugna sullo stato di contaminazione delle aree militari del paese. Decine di migliaia di ettari distribuiti in tutto il paese occupati da poligoni militari, campi di addestramento, caserme, e in cui sono state svolte per decenni attività che possono aver liberato sostanze pericolose (si pensi ai continui brillamenti di cariche nei poligoni) ora vengono equiparati ad aree industriali per i quali la legge prescrive soglie di contaminazione molto più alte. 
 
Il decreto prevede, infatti, che nelle aree militari si deve far riferimento ai limiti della colonna B della tabella relativa alle soglie di contaminazione dei suoli del decreto Legislativo 152/2006, quella relativa alle aree industriali, e non già alla colonna A, quella con i limiti per le aree residenziali e a verde.
 
Per fare un esempio, nelle aree a verde la soglia per il Cobalto è 20 mg/kg mentre per le aree industriali è 250 mg/kg, più di 10 volte. Per la sommatoria dei composti policiclici aromatici (tra cui diversi tossici e/o cancerogeni) addirittura il limite per le aree industriali è più alto di 100 volte (1 mg/kg contro 100 mg/kg). Il benzene, cancerogeno di prima classe per lo IARC, ha un limite più alto di venti volte (0,1 mg/kg contro 2 mg/kg). Per il tetracloroetilene, un altro sospetto cancerogeno e tossico per il fegato, il limite è 40 volte più alto.
 
Il tutto in aree che spesso appaiono come ampie zone verdi coperte da macchia mediterranea e boschi! Si pensi a Capo Teulada e Quirra (Perdasdefogu) in Sardegna oppure a Monte Romano in Lazio (vasto 5000 ettari!).

Il Decreto di fatto impedirà l'alienazione delle aree militari a favore di regioni e comuni che li richiedono da tempo per un loro uso civile perché si prevede che in tal caso si debba tornare a considerare  la tabella A, quella con i limiti più stringenti. A quel punto chi sarà così incauto da proporre di spendere centinaia di milioni di euro per le bonifiche in presenza di una legge che consente di rispettare la legge con limiti molto più elevati e senza spendere un euro? 

STOP BIOCIDIO LAZIO E ABRUZZO


COORDINAMENTO NAZIONALE SITI CONTAMINATI


FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER L'ACQUA

Capo Teulada, Sardegna. Esercitazioni militari

Note: PeaceLink fa parte del CNSC e invita ad ADERIRE, utilizzando i recapiti indicati nell'articolo dell'8 febbraio 2014

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