Per millenni il sistema aveva funzionato. Pochi sanno che l'India non ha conosciuto carestie fino al giorno in cui i britannici non vi hanno introdotto le imposte agrarie, e dunque la necessità per i contadini di avere denaro. Oggi, è l'ultimo passo della modernizzazione - e della valutazione monetaria del lavoro agricolo - che pretende le sue «vittime»
"In sostanza, il termine “sviluppo sostenibile” è una mistificazione verbale, un sofisma, perché non è l’ambiente che si vuole preservare ma, in primis, gli interessi dello sviluppo, quello nato dalla rivoluzione industriale inglese nel ‘ 700..."
1 agosto 2004 - Davide Ranzini
Con questo articolo si conclude la rubrica "Hortus" di Gino Girolomoni sull'"Avvenire"
In definitiva, contro l'attuale società centralizzata burocratizzata Goldsmith ripropone l'ideale gandhiano di uno Stato come associazione di "repubbliche-villaggio", tendenzialmente autosufficienti, in cui le attività economiche, come indica con forza lo stesso Platone, siano svolte nella più piccola scala possibile, per salvaguardare al massimo grado attuabile l'ambiente sociale e fisico.
28 luglio 2004 - Mario Cenedese
Tutti parlano di ecologia, mentre il degrado continua. L'importanza di un archivio storico
La nostra stolta società e un’economia stupida stanno portando il pianeta sull’orlo del baratro. La sopravvivenza terrestre dipende da un modo di pensare totalmente innovativo.
Il programma radiofonico ha più volte preso posizione sulle più scottanti questioni sociali e in particolare si a più riprese occupato delle emergenze ambientali.
Oggi, gli ostacoli che si frappongono alla sostenibilità ecologica non sono più né concettuali né tecnici. Essi consistono nei valori dominanti della nostra società e delle aziende. I valori e le scelte aziendali sono determinati, in larga misura, da flussi di informazioni, potere e denaro nelle reti finanziarie globali che modellano le società di oggi.