Le responsabilità cominciano, certo, a partire da chi governa, da chi guida questi processi; ma poi si estendono a tutti, perché nascono da una mentalità diffusa.
Patate che hanno bisogno di una misura, quella standard di McDonald’s, oli che non possono più essere prodotti nei frantoi locali, il “riso d’oro” che soppianta tutto. L’inconciliabilità fra biodiversità e multinazionali.
"Non vi è il minimo dubbio che lo sviluppo sostenibile sia uno dei concetti più nocivi" Nicholas Georgescu-Roegen, (corrispondenza con J. Berry, 1991).(1)
“Viviamo”, recita The Spectator di questa settimana, “nell’era più felice, prospera e pacifica della storia umana”. Viviamo alle spalle del capitale politico accumulato dalle precedenti generazioni e questo capitale è quasi finito. I nostri guadagni economici sono controbilanciati da perdite sociali più ingenti. Il cambiamento climatico incombe minaccioso. Monbiot spiega perchè, se anche vivessimo nell'era più prospera della vita umana, non durerà a lungo.
5 settembre 2004 - George Monbiot
Parla L'economista americano Stiglitz:"La nostra politica dei sussidi favorisce solo i grandi agricoltori e l'omologazione produttiva"
La recente trasmissione agli umani della cosiddetta influenza del pollo rappresenta un terribile pericolo: in mancanza di vaccino e trattamento, i morti, secondo l'Organizzazione mondiale della sanità, potrebbero contarsi a milioni. In Thailandia, la diffusione dell'influenza aviaria, dall'inizio del 2004 ha compromesso anche le prospettive dell'industria agroalimentare, provocando una crisi che già ora colpisce le piccole attività agricole.
E’ necessario ricostruire un rapporto e un’armonia che nelle
società tradizionali sono quasi scontati. Altrimenti continueremo a sembrare una collettività che cammina sul sentiero del suicidio
Il modello occidentale divento il punto di riferimento. L'attrazione del turismo di massa genera dei bisogni che la produzione locale non può soddisfare. I giovani sono pronti a vendere l'anima per ottenere una moneta, un oggetto o persino un indirizzo... Primi elementi di un'illusione migratoria che coltivano come solo sbocco della loro frustrazione (5). Questi rapporti fuggevoli mascherano la qualità dell'ospitalità tradizionale.