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DA MESI SONO SPARITI I POLITICI E IL REFERENDUM SUL FUTURO DELLO STABILIMENTO RISCHIA IL FLOP ALCUNI RAGAZZI SI DIVERTIVANO A BRUCIARE AUTO. PRESI, HANNO DETTO: "NON AVEVAMO DI MEGLIO DA FARE"Vedi Taranto che muore
Abitanti in fuga, turismo crac, welfare a zero. La città sembra condannata al declino. E non sa ancora che ne sarà dell'acciaieria12 aprile 2013 - Emiliano Fittipaldi
No Oil. La "rivoluzione" di cui non si parla... E poi le "Caste" (la politica e la giornalistica) si meravigliano del voto-protesta !!!
Oggi a Pescara in Abruzzo si svolge una manifestazione contro la deriva petrolifera in atto non solo in Abruzzo e in Adriatico, ma anche in tante altre parti del territorio nazionale, sia in terra che in mare.13 aprile 2013 - Guido Picchetti
OPENPARLAMENTOAbruzzo/Quelle stranezze nei Ministeri che avvantaggiano i petrolieri
Le carte scovate dai parlamentari abruzzesi del Movimento 5 stelle14 aprile 2013 - Prima Da Noi
Taranto come Acerra
La salute e l’ambiente salubre, quali componenti di uno stesso bene primario, non sono suscettibili di alcun condizionamento da parte dei Pubblici Poteri, che possono al più solo regolamentarli, nella prospettiva di una tutela e di uno sviluppo ambientalmente sostenibile.14 aprile 2013 - Coordinamento Regionale rifiuti - Campania
Il 9 aprile la Consulta ha salvato la leggeIncontro di studio a Taranto sul decreto-legge 207/2012 (salva Ilva)
Il 3 aprile, presso la Facoltà di Giurisprudenza, si è affrontato il tema dei dubbi di costituzionalità della legge che pone nel nulla il sequestro degli impianti Ilva. La sentenza della Consulta chiarirà in che termini tali dubbi siano stati ritenuti infondati e in parte non esaminabili. Intanto il procedimento penale continua10 aprile 2013 - Lidia Giannotti
Una delegazione tarantina accolta dai parlamentari M5SLa decisione della corte, il lavoro dei cittadini e l'AIA non rispettata
I parlamentari M5S scendono dal transatlantico e raggiungono il sit in, smarcano i giornalisti ed invitano i tarantini a un dialogo sulla questione Ilva in una stanza di montecitorio10 aprile 2013 - Luciano Manna
Nessuno scoraggiamento, vinceremo nonostante tuttoTaranto non abbassa la testa nonostante il pronunciamento della Corte Costituzionale
La decisione della Corte Costituzionale di fatto non salva l'Ilva perché non le presta i tre miliardi di euro per applicare efficacemente l'AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale)9 aprile 2013 - Fabio Matacchiera, Alessandro Marescotti
Abrogazione del decreto- legge n. 207/2012, detto Salva ILVA ma applicabile ad altri casiSalvate Taranto, salvate l’Italia! Approvate questa legge di un solo articolo!
Il Governo Monti, con il D.L. n. 207, ha trasfuso in una legge l'AIA rilasciata all'Ilva di Taranto. Se questa legge non sarà abrogata, basterà un'AIA riesaminata dal Ministro dell'Ambiente per vietare ai giudici di tutta Italia di fare il necessario per salvaguardare la salute (il 9 aprile la Consulta si pronuncerà sulla violazione di ben 17 articoli della Costituzione, evidenziata dal GIP di Taranto).Fulvia Gravame
emissioni di piombo e valutazione danno sanitarioPiombo: PeaceLink e Fondo Antidiossina chiedono informazioni a Garante Aia Ilva
8 aprile 2013 - Alessandro Marescotti
7 aprile nelle città inquinateTaranto, Ilva: bandiera bianca su tutte le industrie inquinanti. Vincono giustizia e diritti
"Spezia Via Dal Carbone" organizza un sit-in davanti a una scuola di Fossamastra (SP) e chiama a raccolta i genitori del quartiere, in concomitanza con la marcia di Taranto contro il Salva-Ilva6 aprile 2013 - Daniela Patrucco- La stessa lotta di Taranto
Valle del Sacco con Taranto, al sit-in del 9 aprile davanti alla Camera
"Il 9 Aprile 2013 il Coordinamento Valle del Sacco parteciperà con una sua delegazione al sit-in indetto da NOWAR e Peacelink dinanzi al palazzo di Montecitorio". In quella data ci sarà il pronunciamento sull’incostituzionalità del cosiddetto “decreto salva-ILVA”6 aprile 2013 - Lidia Giannotti
7 aprile, 9 aprile: città di Taranto in prima linea contro il Salva-IlvaLe popolazioni inquinate invitano tutti a difendersi in tempo
Da decenni imprese senza scrupoli lasciano dietro di loro territori sconvolti, malattia e morte. Ma nessuno immaginava che, con i dati di cui disponiamo, invece di obblighi e garanzie, si approvasse un decreto che autorizza grandi imprese a compiere “provvisoriamente” reati come il disastro ambientale e l’avvelenamento di alimenti. Anche Anonymous lancia per il 7 aprile una giornata di sensibilizzazione e di partecipazione. Il 9 aprile, sit-in a piazza Montecitorio5 aprile 2013 - Lidia Giannotti
La nostra vita prima dei profitti di chi inquinaAMBIENTE SVENDUTO. Appello 7 aprile, in piazza contro gli inquinatori
Ti proponiamo di firmare questo appello per cancellare la legge 231/2012 che toglie alla magistratura la possibilità di sequestrare gli stabilimenti inquinanti. Clicca qui per firmare http://tinyurl.com/co3f7l51 aprile 2013 - Associazione PeaceLink- Cominciamo dai centri contaminati dove tutti abbiamo capito
Il 7 aprile tutti in piazza. Contro chi inquina e chi lascia inquinare
I nostri territori sono oltraggiati. Le malattie dei nostri figli sono grafici da non collegare, per confonderci. Ma non è ancora finita: riescono a fare leggi per fermare i giudici. Basta. Servono garanzie per i territori prima di metterli nelle mani di un industriale. La nostra incolumità deve essere sacra. Diciamolo nelle piazze, a cominciare da Taranto, Brescia, Gela, da Colleferro ...1 aprile 2013 - Associazione PeaceLink
Riccardo Iacona ha puntato le telecamere di Raitre su un cancerogeno di nome PCBPresa Diretta sul PCB a Brescia
E' andato in onda un servizio impressionante su Raitre. Il PCB è un distruttore del sistema endocrino ed è correlabile al diabete e ai tumori al fegato, alla mammella, alla tiroide. Quello che i telespettatori devono sapere è che il PCB che ha contaminato Brescia ha contaminato anche Taranto. A Brescia si fabbricava il PCB. A Taranto lo si usava. Il 90% del PCB fabbricato a Brescia finiva a Taranto in un fluido noto come "apirolio" e gli operai dell'acciaieria locale si lavavano le mani con quel liquido prima di mangiarsi il panino.31 marzo 2013 - Alessandro Marescotti
Quando gli elettrodomestici sono progettati per rompersiObsolescenza programmata
Servirebbe una “campagna contro la produzione di beni con obsolescenza programmata e a favore di prodotti sostenibili e di qualità, con facilità di riparazione, fornitura agevole dei pezzi di ricambio, allungamento del regime di garanzia, uso efficiente delle risorse, economia basata sul riciclo”Laura Pavesi
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