Una plateale violazione del Trattato di Non Proliferazione Nucleare
Bombe atomiche ad Aviano
Quello delle atomiche ad Aviano è il classico segreto di Pulcinella: tutti lo sanno che sono lì, e tutti fanno finta di non saperlo, anche se periodicamente autorevoli analisti vengono a ricordarcelo. Abbiamo avviato una causa legale con cui intendiamo dimostrare l'illegalità della presenza delle atomiche ad Aviano ed al tempo stesso la loro pericolosità. In conseguenza, il Tribunale Civile dovrebbe ordinare agli Stati Uniti di portarsi via le bombe nucleari.
13 marzo 2006
Tiziano Tissino
Sono uno dei cinque pacifisti che, lo scorso dicembre, ha fatto causa al governo USA a proposito delle atomiche immagazzinate nella base di Aviano.
Immagino che ormai sappiate tutti che cos'è la Base di Aviano: concessa in uso agli Usa ancora negli anni '50, per molto tempo è stata una base secondaria. Le cose sono cambiate rapidamente negli anni 90, quando Aviano è diventato l'avamposto USA verso i Balcani. Qui sono stati ridislocati gli F16 che gli spagnoli, con un referendum, hanno deciso di sfrattare dal loro paese. Da qui sono partiti, prima nel 1995 e poi nel 1999, i raid aerei sulla Bosnia e sulla Serbia. Da sempre, quello delle atomiche ad Aviano è il classico segreto di Pulcinella: tutti lo sanno che sono lì, e tutti fanno finta di non saperlo, anche se periodicamente autorevoli analisti vengono a ricordarcelo. Negare l'evidenza, da parte di militari e politici, è l'unico modo per non essere costretti ad ammettere la plateale violazione del Trattato di Non Proliferazione Nucleare. Firmando quel trattato, l'Italia si è impegnata a non ricevere armi nucleari sul proprio territorio. Da parte loro, gli USA si sono impegnati a "non trasferire a qualsivoglia destinatario armi nucleari". Proprio in questi giorni, sta crescendo la mobilitazione internazionale contro l'Iran, accusato di volersi preparare un'atomica, che forse riuscirà ad avere fra un bel po' d'anni.
Quando i nodi vengono al pettine

Nel lontano dicembre 1996, la rivista statunitense Air Force Magazine pubblicò in copertina [purtroppo non è stato possibile ottenere una copia della rivista, né un'immagine migliore] un F-16 nella base di Aviano [le foto del servizio sono di Guy Aceto e Paul Kennedy]. Il punto è che, giusto dietro il bombardiere, è ben visibile un bunker per armi atomiche [cosa segretissima oggi come allora]. Purtroppo l'immagine non è di ottima qualità e per capire che si tratta di un deposito di armi atomiche occorre l'originale e un occhio esperto, come quello di William Arkin, che per primo segnalò la cosa in un suo libro nel 1997. Riportiamo un solo passaggio: "Finally, and probably coincidentally, the cover photograph of the December 1996 issue of Air Force Magazine shows an F-16 parked in front of what is clearly a nuclear weapons storage facility at Aviano Air Force Base, in Pordenone, Italy, about 900 miles from Libya." Che tradotto suona così: "Per concludere, e probabilmente per coincidenza, la foto di copertina del numero di dicembre 1996 di Air Force Magazine mostra un F-16 parcheggiato davanti ad una cosa che ha chiaramente la funzione di deposito per armi nucleari presso la base aeronautica di Aviano, Pordenone, Italia, a circa 900 miglia dalla Libia." Giacomo Alessandroni
Parole chiave:
bombe atomiche, aviano
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